Informativa sul PIANO AMBIENTALE ESG 2026-2030
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA SUL PIANO AMBIENTALE ESG 2026-2030) UTENTI SITO
AliSheta®
Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità
1. Lettera del titolare
Le trasformazioni digitali, ambientali e sociali richiedono un modo nuovo di progettare servizi, contenuti e tecnologie.
Attraverso le proprie attività di design, marketing, social media, formazione, progettazione web, intelligenza artificiale, IoT, domotica, Smart Cities, e-commerce e comunicazione, Ali Sheta intende contribuire a un modello professionale fondato su:
- innovazione responsabile;
- tutela dell’ambiente;
- accessibilità;
- inclusione;
- sviluppo delle competenze;
- protezione dei dati;
- correttezza della comunicazione;
- attenzione alle persone e alle comunità;
- trasparenza delle decisioni;
- miglioramento continuo.
Il Piano ESG 2026–2030 trasforma tali principi in obiettivi, indicatori, responsabilità e scadenze. L’impegno non consiste nel dichiarare che ogni attività sia già sostenibile, ma nel misurare gli impatti, riconoscere i limiti, prevenire gli effetti negativi e migliorare progressivamente.
Ali Sheta
Titolare e responsabile del Piano ESG
2. Sintesi esecutiva
2.1 Visione al 2030
Entro il 2030, l’attività professionale di Ali Sheta intende diventare un modello digitale:
- efficiente nell’utilizzo di energia, dati e dispositivi;
- orientato alla durabilità e all’economia circolare;
- accessibile e inclusivo;
- attento alla crescita professionale;
- capace di generare valore per imprese e territorio;
- dotato di una governance trasparente;
- responsabile nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale;
- affidabile nella protezione dei dati e nella sicurezza informatica;
- rigoroso nella comunicazione ambientale e sociale.
2.2 Priorità ESG
Le principali priorità individuate sono:
Area
Priorità strategiche
Environment
Energia, sostenibilità digitale, dispositivi, rifiuti elettronici, carta, cloud, mobilità, fornitori e comunicazione ambientale
Social
Accessibilità, formazione, inclusione, impatto sociale, benessere, tutela degli utenti, competenze digitali e territorio
Governance
Etica, privacy, cybersecurity, IA responsabile, gestione dei rischi, fornitori, segnalazioni e qualità dei dati ESG
2.3 Traguardi principali al 2030
Entro il 31 dicembre 2030 si propone di raggiungere:
- riduzione del 20% dell’intensità energetica rispetto alla baseline 2026;
- energia elettrica documentata da fonti rinnovabili fino al 100% delle forniture direttamente controllabili;
- riduzione del 25% del peso medio delle pagine web comparabili;
- inventario e gestione documentata del 100% dei dispositivi professionali;
- cancellazione sicura dei dati e corretto conferimento del 100% dei dispositivi dismessi;
- durata media dei principali dispositivi pari ad almeno cinque anni, quando sicurezza e aggiornabilità lo consentano;
- riduzione del 50% del consumo di carta rispetto al 2026;
- verifica di accessibilità per il 100% dei nuovi progetti web rilevanti;
- almeno 40 ore annuali di formazione professionale per ogni persona stabilmente coinvolta;
- formazione annuale su privacy, cybersecurity e IA per il 100% degli utilizzatori interessati;
- valutazione ESG del 100% dei fornitori critici;
- controllo documentale del 100% delle dichiarazioni ambientali e sociali pubblicate;
- pubblicazione annuale di un aggiornamento ESG;
- assenza di decisioni rilevanti affidate esclusivamente a sistemi automatizzati;
- gestione documentata del 100% delle segnalazioni ricevute.
3. Natura e perimetro del rapporto
3.1 Rapporto volontario
Con le informazioni attualmente disponibili non è possibile determinare se l’attività di Ali Sheta sia soggetta a obblighi di rendicontazione previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive.
A seguito delle modifiche europee del 2026, l’ambito principale della CSRD è stato ristretto alle imprese con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato netto annuo. L’effettiva applicabilità richiede comunque una verifica della forma societaria, dei dati dimensionali e della normativa italiana di recepimento.
Fino al completamento di tale verifica, il presente rapporto deve essere considerato volontario.
3.2 Standard volontario di riferimento
La Commissione europea ha adottato il 3 luglio 2026:
- una revisione degli ESRS;
- uno standard volontario per le imprese più piccole escluse dalla CSRD.
Alla data del presente documento, gli atti delegati risultano adottati dalla Commissione ma non ancora in vigore, poiché devono completare il controllo di Parlamento europeo e Consiglio ed essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il rapporto utilizza quindi un’impostazione proporzionata ispirata:
- allo standard volontario VSME raccomandato nel 2025;
- allo standard volontario adottato dalla Commissione nel luglio 2026;
- ai principi generali degli ESRS;
- alla doppia materialità;
- agli Obiettivi dell’Agenda 2030.
Lo standard volontario è stato sviluppato per facilitare la comunicazione ESG delle imprese non soggette alla CSRD e per rispondere in modo proporzionato alle richieste informative di banche, clienti e imprese della catena del valore.
3.3 Attività incluse
Il perimetro comprende, quando svolte direttamente da Ali Sheta:
- gestione dei siti web;
- web design e sviluppo;
- siti vetrina, landing page ed e-commerce;
- design grafico;
- branding;
- marketing digitale;
- social media;
- pubblicità;
- formazione;
- consulenza;
- progettazione 2D e 3D;
- rendering;
- virtual tour;
- intelligenza artificiale;
- IoT;
- domotica;
- Smart Cities;
- dispositivi e attrezzature professionali;
- servizi cloud e hosting;
- trasferte ed eventi;
- fornitori e collaboratori.
3.4 Esclusioni
Non sono automaticamente inclusi:
- consumi e impatti operativi dei clienti;
- attività eseguite autonomamente dai fornitori;
- produzione industriale di prodotti soltanto progettati o rappresentati;
- dati di piattaforme terze non disponibili;
- attività di soggetti partner non controllati;
- emissioni non ragionevolmente misurabili.
Le esclusioni rilevanti devono essere indicate in ogni aggiornamento annuale.
4. Profilo dell’attività
4.1 Servizi
Ali Sheta offre o intende sviluppare servizi nei seguenti ambiti:
- design;
- marketing;
- social media;
- formazione;
- progettazione;
- soluzioni green;
- siti web;
- e-commerce;
- landing page;
- siti vetrina;
- branding;
- progettazione digitale;
- intelligenza artificiale;
- Smart Cities;
- IoT;
- domotica;
- virtual tour;
- progettazione 2D e 3D;
- innovazione per aziende, professionisti, scuole ed enti.
4.2 Modello di creazione del valore
Il valore viene generato attraverso:
- ascolto del cliente;
- analisi dei bisogni;
- progettazione;
- sviluppo del servizio;
- verifica tecnica;
- pubblicazione o consegna;
- formazione e assistenza;
- manutenzione;
- misurazione dei risultati;
- miglioramento.
4.3 Risorse principali
Le risorse principali comprendono:
- competenze professionali;
- strumenti digitali;
- dispositivi elettronici;
- software;
- servizi cloud;
- hosting;
- piattaforme pubblicitarie;
- intelligenza artificiale;
- collaborazioni;
- relazioni con clienti, scuole, enti e imprese;
- reputazione e proprietà intellettuale.
5. Principi ESG
Il Piano 2026–2030 si fonda sui seguenti principi:
Legalità
Ogni attività deve rispettare gli obblighi ambientali, sociali, professionali, fiscali e digitali applicabili.
Doppia materialità
La valutazione considera:
- gli impatti dell’attività su ambiente e persone;
- i rischi e le opportunità ESG capaci di influenzare l’attività professionale.
Prevenzione
I rischi devono essere affrontati prima che producano danni.
Proporzionalità
La complessità della misurazione viene adattata alle dimensioni dell’attività.
Ciclo di vita
Prodotti, dispositivi, siti e servizi vengono valutati dalla progettazione alla dismissione.
Inclusione
Servizi e contenuti devono poter essere utilizzati dal maggior numero possibile di persone.
Trasparenza
Risultati, stime, esclusioni, limiti e obiettivi futuri devono essere chiaramente distinti.
Non arrecare danno
Un beneficio economico, creativo o ambientale non deve essere perseguito ignorando effetti sociali o rischi significativi.
Prudenza nelle dichiarazioni
Nessun progetto deve essere definito sostenibile, inclusivo o a impatto positivo senza evidenze proporzionate.
Miglioramento continuo
Gli obiettivi devono essere verificati, corretti e progressivamente rafforzati.
6. Analisi di materialità
6.1 Stakeholder
Gli stakeholder prioritari sono:
- clienti;
- utenti dei siti;
- collaboratori;
- fornitori;
- partner;
- aziende e professionisti;
- scuole e università;
- enti pubblici;
- associazioni;
- partecipanti ai corsi;
- persone con disabilità;
- persone con competenze digitali limitate;
- comunità territoriali;
- consumatori;
- ambiente;
- generazioni future.
6.2 Temi materiali
Tema
Impatto su ambiente/persone
Rischio per l’attività
Priorità
Privacy e sicurezza dei dati
Alto
Alto
Molto alta
Accessibilità digitale
Alto
Alto
Molto alta
Uso responsabile dell’IA
Alto
Alto
Molto alta
Energia e servizi digitali
Medio-alto
Medio
Alta
Dispositivi e RAEE
Medio
Medio
Alta
Formazione e competenze
Alto
Alto
Molto alta
Etica della comunicazione
Alto
Alto
Molto alta
DEI e non discriminazione
Alto
Alto
Molto alta
Benessere e carichi di lavoro
Medio-alto
Alto
Alta
Impatto sociale e territorio
Medio-alto
Medio
Alta
Fornitori
Medio
Medio-alto
Alta
Carta e materiali
Medio
Basso
Media
Mobilità e trasferte
Medio
Basso-medio
Media
Acqua
Basso
Basso
Bassa
Biodiversità diretta
Basso
Basso
Bassa
Greenwashing e social washing
Alto
Alto
Molto alta
6.3 Riesame della materialità
La materialità sarà riesaminata:
- annualmente;
- all’avvio di nuovi servizi;
- all’introduzione di nuovi sistemi IA;
- all’apertura di nuove sedi;
- in caso di nuovi prodotti fisici;
- dopo incidenti;
- dopo segnalazioni rilevanti;
- quando cambiano gli stakeholder o il modello di attività.
7. Baseline ESG 2026
7.1 Stato dei dati
Alla data del presente documento non risultano disponibili dati verificati sufficienti per dichiarare:
- consumi energetici complessivi;
- emissioni di gas a effetto serra;
- percentuale di energia rinnovabile;
- consumo annuale di carta;
- quantità di rifiuti prodotti;
- numero ed età media dei dispositivi;
- emissioni da trasferte;
- peso medio delle pagine web;
- ore di formazione;
- ore pro bono;
- composizione dei fornitori;
- numero di incidenti informatici;
- numero di segnalazioni o reclami.
Tali informazioni non devono essere sostituite da stime arbitrarie.
7.2 Obiettivo baseline
Entro il 31 dicembre 2026 dovranno essere raccolti almeno:
Dato
Fonte
Responsabile
Energia elettrica
Fatture/contratto
Responsabile ESG
Eventuale riscaldamento
Fatture/stime motivate
Responsabile ESG
Dispositivi
Inventario
Responsabile IT
Carta e materiali
Fatture di acquisto
Responsabile acquisti
Trasferte
Note spese/calendario
Responsabile ESG
Hosting e cloud
Contratti e dashboard
Responsabile IT
Peso e prestazioni siti
Strumenti tecnici
Responsabile web
Rifiuti elettronici
Ricevute di conferimento
Responsabile IT
Formazione
Registro formativo
Responsabile formazione
Fornitori
Registro acquisti
Responsabile acquisti
Incidenti privacy e cyber
Registro incidenti
Referente privacy/IT
Reclami e segnalazioni
Registro riservato
Responsabile competente
8. Strategia ambientale – Environment
8.1 Obiettivo E1: misurazione energetica e climatica
Impegno
Costruire un sistema proporzionato per rilevare:
- energia elettrica;
- eventuali combustibili;
- trasferte;
- acquisto di dispositivi;
- principali servizi cloud;
- materiali;
- rifiuti.
L’Unione europea ha stabilito l’obiettivo vincolante della neutralità climatica a livello europeo entro il 2050. Tale obiettivo non rende automaticamente “climate neutral” una singola attività professionale, ma costituisce il quadro strategico europeo nel quale inserire gli interventi di riduzione.
Target
Anno
Obiettivo
2026
Definizione della baseline energetica e del perimetro delle emissioni
2027
Riduzione del 5% dell’intensità energetica rispetto al 2026
2028
Riduzione del 10%
2029
Riduzione del 15%
2030
Riduzione del 20%
Indicatore
kWh per ora lavorata, per progetto o per euro di ricavo, scegliendo l’unità più attendibile dopo la baseline.
8.2 Obiettivo E2: energia rinnovabile
Impegno
Valutare forniture accompagnate da documentazione verificabile, senza utilizzare il solo nome commerciale del fornitore come prova.
Target per le forniture direttamente controllabili
Anno
Quota obiettivo
2026
Rilevazione della quota effettiva
2027
50%
2028
75%
2029
90%
2030
100%
Quando la fornitura non sia direttamente controllabile, ad esempio in spazi condivisi, il limite deve essere dichiarato.
8.3 Obiettivo E3: progettazione web sostenibile
Criteri
Ogni nuovo sito dovrebbe considerare:
- codice essenziale;
- componenti riutilizzabili;
- riduzione degli script;
- compressione delle immagini;
- caricamento differito;
- caching;
- formati appropriati;
- limitazione dell’autoplay;
- hosting proporzionato;
- accessibilità;
- sicurezza;
- manutenzione;
- esportabilità dei contenuti.
Target
Anno
Obiettivo
2026
Checklist ambientale per tutti i nuovi progetti
2027
Misurazione del peso medio delle pagine principali
2028
Riduzione del 10% rispetto alla baseline
2029
Riduzione del 18%
2030
Riduzione del 25%
La riduzione non deve compromettere leggibilità, accessibilità, sicurezza o qualità essenziale.
8.4 Obiettivo E4: cloud, dati e account
Azioni
- inventario degli account;
- eliminazione degli account inattivi;
- riduzione dei servizi duplicati;
- classificazione dei dati;
- eliminazione dei duplicati;
- gestione delle versioni;
- conservazione proporzionata;
- chiusura sicura dei servizi;
- dimensionamento corretto del cloud.
Target
- inventario del 100% di account, licenze e servizi entro il 2026;
- eliminazione del 30% dei file duplicati o privi di utilità entro il 2027;
- revisione annuale del 100% degli account;
- disattivazione entro 30 giorni degli account non più necessari;
- documentazione della cancellazione dei dati alla cessazione di ogni fornitore critico.
8.5 Obiettivo E5: dispositivi ed economia circolare
Azioni
- inventario;
- manutenzione;
- aggiornamento;
- riparazione;
- sostituzione dei componenti;
- riutilizzo;
- acquisto ricondizionato;
- cancellazione sicura;
- corretto conferimento.
La gestione dei rifiuti deve rispettare la gerarchia che privilegia prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero e infine smaltimento.
Target
KPI
2026
2028
2030
Dispositivi inventariati
100%
100%
100%
Durata media dei dispositivi principali
Baseline
≥4 anni
≥5 anni
Acquisti ricondizionati, quando idonei
Rilevazione
20%
30%
Cancellazioni sicure documentate
100%
100%
100%
RAEE conferiti correttamente
100%
100%
100%
8.6 Obiettivo E6: carta e materiali pubblicitari
Target
- utilizzo esclusivo di carta riciclata o certificata entro il 2027, quando reperibile;
- riduzione del consumo del 20% entro il 2027;
- riduzione del 35% entro il 2029;
- riduzione del 50% entro il 2030;
- stampa fronte-retro come impostazione ordinaria;
- tirature basate sul fabbisogno documentato;
- materiali promozionali modulari e aggiornabili;
- eliminazione dei gadget privi di utilità dimostrabile.
8.7 Obiettivo E7: mobilità, riunioni ed eventi
Target
- valutazione preventiva della necessità del 100% delle trasferte;
- riunioni online per le attività che non richiedono presenza fisica;
- raggruppamento degli appuntamenti;
- preferenza per il trasporto collettivo quando praticabile;
- riduzione del 30% dell’intensità emissiva delle trasferte entro il 2030;
- materiali digitali accessibili per tutti gli eventi;
- recupero o riutilizzo degli allestimenti.
La modalità online non deve essere presentata come priva di impatto.
8.8 Obiettivo E8: fornitori ambientali
Target
- mappatura del 100% dei fornitori critici entro il 2026;
- valutazione ESG dei fornitori corrispondenti almeno all’80% della spesa entro il 2028;
- valutazione del 100% dei fornitori critici entro il 2030;
- inserimento di clausole ambientali nei nuovi contratti rilevanti dal 2027;
- verifica delle certificazioni prima del loro utilizzo nella comunicazione.
8.9 Obiettivo E9: prevenzione del greenwashing
Ogni affermazione ambientale dovrà indicare:
- oggetto;
- perimetro;
- periodo;
- fonte;
- metodo;
- responsabile;
- eventuale certificazione;
- limiti;
- data di aggiornamento.
Il Decreto legislativo n. 30/2026 richiede che le asserzioni relative a prestazioni ambientali future siano sostenute da impegni chiari, oggettivi, pubblici e verificabili, inseriti in un piano realistico con obiettivi misurabili, scadenze, risorse e verifica periodica indipendente nei casi previsti.
Target
- verifica preventiva del 100% delle dichiarazioni ambientali;
- registro delle asserzioni attivo entro il 2026;
- rimozione o correzione entro 15 giorni delle comunicazioni non adeguatamente documentate;
- nessuna dichiarazione di neutralità climatica basata esclusivamente su compensazioni.
9. Strategia sociale – Social
9.1 Obiettivo S1: accessibilità digitale
Il Decreto legislativo n. 82/2022 stabilisce requisiti di accessibilità per specifici prodotti e servizi forniti dal 28 giugno 2025 e include, nel proprio perimetro, i servizi di commercio elettronico. L’applicabilità deve essere verificata per ciascun sito, servizio e operatore.
Impegni
- struttura semantica;
- navigazione da tastiera;
- contrasto;
- leggibilità;
- testi alternativi;
- moduli accessibili;
- sottotitoli;
- trascrizioni;
- messaggi di errore chiari;
- test tecnici e manuali;
- canale per le segnalazioni.
Target
Anno
Obiettivo
2026
Audit iniziale dei siti principali
2027
Correzione delle barriere ad alta priorità
2028
Checklist obbligatoria per il 100% dei nuovi progetti
2029
Test con utenti o tecnologie assistive sui progetti principali
2030
Verifica annuale e gestione documentata di tutte le segnalazioni
Le criticità ad alta priorità dovranno essere corrette, quando tecnicamente possibile, entro 90 giorni.
9.2 Obiettivo S2: formazione professionale
Aree formative
- design;
- marketing;
- social media;
- sviluppo web;
- accessibilità;
- privacy;
- cybersecurity;
- intelligenza artificiale;
- sostenibilità;
- economia circolare;
- DEI;
- gestione dei progetti;
- comunicazione con i clienti.
Target per persona stabilmente coinvolta
Anno
Ore minime annuali
2026
16
2027
24
2028
30
2029
36
2030
40
Almeno il 25% delle ore dovrebbe riguardare privacy, sicurezza, accessibilità, IA o sostenibilità.
9.3 Obiettivo S3: alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale
Il Regolamento UE 2024/1689 richiede a fornitori e utilizzatori professionali di sistemi IA di adottare misure per assicurare un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale, tenendo conto delle conoscenze, dell’esperienza e del contesto di utilizzo.
Target
- formazione iniziale del 100% degli utilizzatori entro il 2026;
- aggiornamento almeno annuale;
- formazione specifica prima di ogni utilizzo ad alto impatto;
- verifica dell’apprendimento;
- registro dei corsi;
- nessun accesso a sistemi sensibili senza formazione adeguata.
9.4 Obiettivo S4: diversità, equità e inclusione
Impegni
- comunicazione priva di stereotipi;
- selezione basata sulle competenze;
- pari accesso alla formazione;
- accomodamenti ragionevoli;
- tutela da molestie e discriminazioni;
- revisione delle campagne sensibili;
- verifica del targeting;
- rappresentazione rispettosa.
Target
- verifica DEI del 100% delle campagne ad alto rischio;
- formazione DEI annuale;
- presa in carico delle segnalazioni entro cinque giorni lavorativi;
- piano di correzione entro 30 giorni per le criticità confermate;
- assenza di sistemi automatizzati utilizzati come unica base per selezione o valutazione delle persone.
9.5 Obiettivo S5: equilibrio tra vita personale e professionale
Impegni
- fasce di contatto definite;
- diritto alla disconnessione;
- riunioni pianificate;
- carichi verificati;
- ferie rispettate;
- comunicazioni fuori orario non urgenti mediante invio programmato;
- gestione distinta di urgenze ed emergenze;
- flessibilità proporzionata.
Target
- adozione delle regole di disconnessione entro il 2026;
- revisione trimestrale dei carichi;
- riduzione progressiva delle attività serali non pianificate;
- nessuna scadenza ordinaria progettata per richiedere sistematicamente lavoro festivo;
- rilevazione annuale del benessere organizzativo, qualora siano presenti collaboratori stabili.
9.6 Obiettivo S6: impatto sociale e territorio
Programmi possibili
- formazione digitale;
- supporto a scuole ed enti;
- servizi agevolati;
- mentoring;
- progetti per attività locali;
- accessibilità;
- valorizzazione culturale;
- virtual tour;
- educazione all’IA;
- sviluppo di competenze per giovani.
Target
Anno
Ore pro bono o agevolate
2026
Definizione del programma
2027
20 ore
2028
25 ore
2029
32 ore
2030
40 ore
Ulteriori traguardi:
- almeno una collaborazione territoriale entro il 2027;
- almeno due iniziative annuali dal 2029;
- misurazione separata di output, outcome e impatto;
- consenso specifico prima di utilizzare immagini o testimonianze dei beneficiari.
9.7 Obiettivo S7: tutela dei clienti e degli utenti
Impegni
- preventivi chiari;
- servizi e limiti descritti;
- nessuna promessa di risultati garantiti;
- gestione delle modifiche;
- protezione dei dati;
- accessibilità dei canali;
- reclami documentati;
- trasparenza nell’utilizzo dell’IA;
- manutenzione e responsabilità definite.
Target
- condizioni operative standard entro il 2026;
- conferma scritta del perimetro per il 100% dei nuovi progetti;
- presa in carico dei reclami entro cinque giorni lavorativi;
- tracciamento delle azioni correttive;
- verifica annuale della soddisfazione.
10. Strategia di governance – Governance
10.1 Obiettivo G1: governance ESG
Struttura proposta
Responsabile ESG: dott. Ali Sheta
Responsabile ambiente: dott. Ali Sheta
Responsabile sociale e DEI: dott. Ali Sheta
Responsabile IT e cybersecurity: dott. Ali Sheta
Referente privacy: dott. Ali Sheta
Responsabile IA: dott. Ali Sheta
Gestore segnalazioni: dott. Ali Sheta
Nelle strutture individuali più funzioni possono essere attribuite alla stessa persona, purché siano gestiti i conflitti di interesse.
Target
- approvazione formale del Piano nel 2026;
- riunione ESG almeno semestrale;
- riesame annuale;
- registro delle decisioni;
- pubblicazione dell’aggiornamento entro il 30 giugno dell’anno successivo;
- integrazione degli obiettivi ESG nei principali progetti entro il 2028.
10.2 Obiettivo G2: Codice etico e conflitti di interesse
Impegni
- legalità;
- trasparenza;
- correttezza commerciale;
- rispetto della proprietà intellettuale;
- tutela delle informazioni;
- gestione dei regali;
- dichiarazione dei conflitti;
- divieto di corruzione;
- responsabilità verso clienti e utenti.
Target
- Codice etico adottato entro il 2026;
- registro dei conflitti attivo;
- dichiarazione annuale per le persone con responsabilità decisionali;
- verifica preventiva per partnership e fornitori strategici;
- formazione almeno biennale.
10.3 Obiettivo G3: privacy e protezione dei dati
Il GDPR costituisce il principale quadro europeo per la protezione delle persone fisiche rispetto al trattamento dei dati personali.
Target
- registro dei trattamenti aggiornato;
- informative verificate almeno annualmente;
- minimizzazione dei moduli;
- accordi con i responsabili esterni;
- gestione dei tempi di conservazione;
- autenticazione forte;
- procedura data breach;
- formazione annuale;
- verifica privacy dei nuovi progetti;
- nessun dato riservato caricato in strumenti IA non autorizzati.
10.4 Obiettivo G4: cybersecurity
Misure minime
- autenticazione multifattore;
- password manager;
- aggiornamenti;
- backup;
- test di ripristino;
- limitazione degli accessi;
- cifratura;
- protezione dei dispositivi;
- monitoraggio degli incidenti;
- revoca tempestiva degli account;
- valutazione dei fornitori;
- piano di continuità.
Target
KPI
2026
2028
2030
Account critici con MFA
100%
100%
100%
Dispositivi aggiornati
≥95%
≥98%
≥98%
Test di ripristino
1/anno
2/anno
2/anno
Formazione phishing
1/anno
2/anno
2/anno
Incidenti registrati
100%
100%
100%
10.5 Obiettivo G5: governance dell’intelligenza artificiale
Registro IA
Per ogni sistema devono essere indicati:
- nome;
- fornitore;
- finalità;
- utenti;
- dati utilizzati;
- categorie di persone interessate;
- rischi;
- supervisione umana;
- condizioni d’uso;
- trasferimenti;
- periodo di conservazione;
- approvazione;
- riesame.
Target
- censimento del 100% degli strumenti IA entro il 2026;
- classificazione dei rischi;
- divieto di strumenti non autorizzati per dati riservati;
- valutazione preventiva per gli utilizzi sensibili;
- supervisione umana documentata;
- revisione annuale;
- possibilità di sospensione immediata;
- trasparenza verso clienti e utenti quando necessaria.
10.6 Obiettivo G6: whistleblowing e segnalazioni
Il Decreto legislativo n. 24/2023 disciplina la protezione delle persone che segnalano determinate violazioni conosciute nel contesto lavorativo. L’applicabilità del canale obbligatorio deve essere verificata in relazione alle caratteristiche dell’attività; in assenza dei presupposti può essere adottato un canale volontario di integrità.
Target
- verifica dell’applicabilità entro il 2026;
- canale riservato volontario o obbligatorio;
- gestore e referente alternativo;
- registro protetto;
- divieto di ritorsione;
- formazione;
- presa in carico documentata;
- rendicontazione esclusivamente aggregata.
10.7 Obiettivo G7: gestione ESG dei fornitori
Classificazione
- critici: cloud, hosting, dati, IA, pagamenti, infrastrutture;
- strategici: design, sviluppo, marketing, formazione;
- ordinari: beni e servizi a basso rischio.
Target
- classificazione entro il 2026;
- questionario ESG per i fornitori critici dal 2027;
- clausole su privacy, sicurezza, accessibilità e dichiarazioni ambientali;
- verifica annuale dei fornitori critici;
- piano di sostituzione dei fornitori ad alto rischio;
- documentazione delle certificazioni.
10.8 Obiettivo G8: qualità dei dati ESG
Ogni KPI deve indicare:
- definizione;
- unità;
- perimetro;
- fonte;
- responsabile;
- frequenza;
- metodo;
- stima;
- limiti;
- approvazione.
Target
- registro KPI entro il 2026;
- controlli di coerenza annuali;
- conservazione delle evidenze;
- correzione degli errori;
- separazione tra dati effettivi e stime;
- valutazione di una revisione esterna entro il 2029;
- eventuale assurance limitata nel 2030, se proporzionata.
L’eventuale controllo esterno non dovrà essere presentato come certificazione se non ne possiede le caratteristiche.
11. Rischi e opportunità ESG
Rischio/opportunità
Area
Probabilità
Impatto
Risposta
Violazione dei dati
G/S
Media
Molto alto
MFA, backup, formazione, procedura incidenti
Attacco informatico
G
Media
Molto alto
Aggiornamenti, monitoraggio, continuità
Contenuti ambientali ingannevoli
E/G
Media
Alto
Registro asserzioni e verifica
Barriere di accessibilità
S/G
Alta
Alto
Audit e correzione
Bias dell’IA
S/G
Media
Alto
Test, supervisione e registro IA
Dipendenza da piattaforme
G
Alta
Medio-alto
Portabilità, backup e alternative
Obsolescenza dei dispositivi
E/G
Media
Medio
Manutenzione e ciclo di vita
Sovraccarico professionale
S
Media
Alto
Pianificazione e disconnessione
Carenza di competenze
S/G
Media
Alto
Piano formativo
Fornitore non conforme
E/S/G
Media
Alto
Valutazione e clausole
Crescita dei servizi green
E
Media
Positivo
Nuove offerte documentate
Domanda di accessibilità
S
Alta
Positivo
Competenze e servizi dedicati
Formazione su IA e digitale
S
Alta
Positivo
Programmi per aziende e scuole
Smart Cities responsabili
E/S/G
Media
Positivo
Privacy, accessibilità e sicurezza
12. Roadmap 2026–2030
2026 – Baseline e fondamenta
- approvazione del Piano ESG;
- nomina dei responsabili;
- inventario dei dispositivi;
- raccolta dei dati energetici;
- mappatura dei fornitori;
- audit iniziale dei siti;
- registro privacy, cyber e IA;
- adozione delle policy;
- formazione iniziale;
- verifica CSRD e whistleblowing;
- registro delle dichiarazioni ambientali e sociali.
2027 – Implementazione
- primi obiettivi di riduzione energetica;
- 50% di energia rinnovabile controllabile;
- correzione delle barriere digitali prioritarie;
- 24 ore di formazione;
- programma territoriale;
- questionario ESG per fornitori critici;
- test di continuità operativa;
- primo aggiornamento pubblico.
2028 – Integrazione
- criteri ESG nei principali progetti;
- 75% di energia rinnovabile controllabile;
- valutazione ESG dell’80% della spesa;
- checklist web per tutti i nuovi progetti;
- almeno 20% di acquisti tecnologici ricondizionati, quando idonei;
- 30 ore di formazione;
- analisi dei rischi IA più strutturata.
2029 – Verifica
- riduzione energetica del 15%;
- valutazione della verifica esterna;
- test con utenti sui servizi digitali principali;
- rafforzamento del programma sociale;
- 36 ore di formazione;
- 90% di energia rinnovabile controllabile;
- revisione completa della materialità.
2030 – Consolidamento
- riduzione energetica del 20%;
- energia rinnovabile controllabile al 100%;
- riduzione della carta del 50%;
- riduzione del peso medio delle pagine del 25%;
- durata media dei dispositivi pari ad almeno cinque anni;
- 40 ore di formazione;
- valutazione del 100% dei fornitori critici;
- aggiornamento ESG completo;
- definizione della strategia 2031–2035.
13. Collegamento con l’Agenda 2030
Il Piano è collegato prioritariamente ai seguenti SDGs:
SDG
Collegamento
3 – Salute e benessere
Benessere organizzativo e prevenzione del sovraccarico
4 – Istruzione di qualità
Formazione e competenze digitali
5 – Parità di genere
DEI e pari opportunità
7 – Energia pulita
Efficienza e fonti rinnovabili
8 – Lavoro dignitoso
Condizioni professionali e sviluppo
9 – Innovazione e infrastrutture
Web, IA, IoT e Smart Cities
10 – Ridurre le disuguaglianze
Accessibilità e divario digitale
11 – Comunità sostenibili
Progetti territoriali e Smart Cities
12 – Consumo responsabile
Dispositivi, materiali, acquisti e rifiuti
13 – Azione climatica
Misurazione e riduzione degli impatti
16 – Istituzioni solide
Etica, privacy, sicurezza e trasparenza
17 – Partnership
Collaborazioni con imprese, scuole ed enti
L’Agenda 2030 comprende 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, destinati a integrare dimensioni economiche, sociali e ambientali. L’associazione con uno SDG non equivale a una certificazione né dimostra da sola un impatto.
14. Cruscotto KPI 2026–2030
Codice
Indicatore
Baseline 2026
Target 2030
E1
Intensità energetica
Da rilevare
−20%
E2
Energia rinnovabile controllabile
Da rilevare
100%
E3
Peso medio pagine comparabili
Da rilevare
−25%
E4
Account sottoposti a revisione
Da rilevare
100% annuo
E5
Durata media dispositivi
Da rilevare
≥5 anni
E6
Dispositivi dismessi con cancellazione sicura
Da rilevare
100%
E7
RAEE conferiti correttamente
Da rilevare
100%
E8
Consumo di carta
Da rilevare
−50%
E9
Fornitori critici valutati ESG
Da rilevare
100%
E10
Asserzioni ambientali verificate
Da rilevare
100%
S1
Nuovi progetti con checklist accessibilità
Da rilevare
100%
S2
Criticità accessibilità gestite
Da rilevare
100%
S3
Ore medie di formazione
Da rilevare
40
S4
Utilizzatori IA formati
Da rilevare
100%
S5
Campagne sensibili verificate DEI
Da rilevare
100%
S6
Ore pro bono/agevolate
Da rilevare
40
S7
Reclami presi in carico
Da rilevare
100%
G1
Account critici con MFA
Da rilevare
100%
G2
Sistemi IA censiti
Da rilevare
100%
G3
Fornitori critici con verifica privacy/cyber
Da rilevare
100%
G4
Incidenti registrati
Da rilevare
100%
G5
Riesami ESG completati
Da rilevare
1 all’anno
G6
Dichiarazioni ESG con fonti conservate
Da rilevare
100%
15. Processo di rendicontazione annuale
Ogni anno dovranno essere svolte le seguenti attività:
- chiusura della raccolta dei dati;
- verifica delle fonti;
- confronto con l’anno precedente;
- analisi degli obiettivi raggiunti;
- identificazione degli obiettivi non raggiunti;
- analisi delle cause;
- registrazione degli incidenti;
- consultazione degli stakeholder;
- aggiornamento dei rischi;
- approvazione del rapporto;
- pubblicazione;
- conservazione delle evidenze.
Calendario indicativo
Periodo
Attività
Gennaio–febbraio
Raccolta dei dati
Marzo
Controllo e riconciliazione
Aprile
Analisi degli scostamenti
Maggio
Approvazione e azioni correttive
Entro 30 giugno
Pubblicazione dell’aggiornamento
16. Principi di comunicazione ESG
La comunicazione deve distinguere:
- politica: principio adottato;
- azione: iniziativa realmente eseguita;
- output: risultato immediato;
- outcome: cambiamento osservato;
- impatto: cambiamento di lungo periodo;
- obiettivo: risultato futuro;
- stima: valore non misurato direttamente.
Sono da evitare:
- “attività completamente sostenibile”;
- “zero impatto”;
- “totalmente inclusiva”;
- “carbon neutral” senza basi adeguate;
- “IA priva di bias”;
- “100% accessibile” senza verifiche;
- “impatto sociale garantito”;
- “conforme a tutti gli SDGs”;
- “certificato ESG” in assenza di certificazione.
Formula consigliata:
“Ali Sheta ha adottato un Piano ESG volontario 2026–2030. Gli obiettivi indicati sono progressivi e vengono monitorati mediante indicatori, fonti documentali e aggiornamenti periodici. I risultati effettivi e gli eventuali limiti sono pubblicati separatamente.”
Il rispetto del Codice costituisce parte integrante dei rapporti professionali e commerciali.
97. Impegno Finale
AliSheta® si impegna a creare prodotti che rappresentino l'eccellenza del design italiano, coniugando innovazione, sostenibilità, qualità e responsabilità. Ogni scelta aziendale è orientata alla creazione di valore per i clienti, alla tutela dell'ambiente e alla crescita delle persone, nel rispetto dei più elevati standard etici.
Dichiarazione di Impegno
"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."
Approvato da: AliSheta®
Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026
Firma del Legale Rappresentante
AliSheta®
