Politica Agenda 2030: Informativa e Obiettivi

Informativa sull' AGENDA 2030

INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA AGENDA 2030) UTENTI SITO

AliSheta®

Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità

1. Premessa

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata nel 2015 dagli Stati membri delle Nazioni Unite. Comprende 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile – Sustainable Development Goals o SDGs – e 169 target, definiti come integrati e indivisibili.

Ali Sheta riconosce che design, comunicazione, marketing, progettazione digitale, formazione, innovazione e intelligenza artificiale possono generare effetti economici, sociali e ambientali.

Attraverso il proprio sito web e le attività professionali collegate, Ali Sheta intende promuovere un approccio orientato a:

  • innovazione utile e responsabile;
  • tutela delle persone e dell’ambiente;
  • accessibilità e inclusione digitale;
  • valorizzazione delle competenze;
  • consumo responsabile delle risorse;
  • comunicazione corretta e verificabile;
  • collaborazione con imprese, professionisti, scuole, enti e comunità;
  • sviluppo di progetti coerenti con gli SDGs maggiormente pertinenti.

2. Finalità della Policy

La presente Policy definisce principi, impegni, responsabilità e modalità operative per:

  • integrare l’Agenda 2030 nelle attività professionali;
  • individuare gli SDGs più rilevanti;
  • valutare gli effetti positivi e negativi dei progetti;
  • progettare servizi digitali accessibili e sostenibili;
  • promuovere formazione e alfabetizzazione digitale;
  • tutelare dati, persone e diritti;
  • utilizzare responsabilmente l’intelligenza artificiale;
  • ridurre consumi, rifiuti e materiali superflui;
  • sostenere imprese, professionisti e realtà territoriali;
  • prevenire greenwashing, social washing e SDG washing;
  • definire obiettivi e indicatori verificabili;
  • comunicare risultati, limiti e obiettivi futuri con trasparenza.

3. Natura degli impegni

La Policy:

  • costituisce un impegno volontario e organizzativo;
  • non sostituisce norme, contratti, autorizzazioni o certificazioni;
  • non rende automaticamente applicabili tutti i 17 SDGs a ogni progetto;
  • non consente di qualificare come sostenibile qualsiasi attività;
  • non garantisce il conseguimento degli obiettivi dichiarati;
  • non autorizza l’utilizzo improprio di simboli e loghi istituzionali;
  • richiede evidenze adeguate per le dichiarazioni pubbliche;
  • distingue risultati già conseguiti, attività in corso e obiettivi futuri;
  • viene applicata secondo materialità e proporzionalità.

Gli impegni non ancora realizzati devono essere presentati come obiettivi, senza creare l’impressione che siano già stati raggiunti.

4. Ambito di applicazione

La Policy si applica, per quanto pertinente, a:

  • sito web personale e professionale;
  • portfolio e progetti pubblicati;
  • servizi di design e comunicazione;
  • attività di marketing digitale;
  • sviluppo e progettazione di siti web;
  • contenuti per social media;
  • consulenza e formazione;
  • progettazione grafica, 2D e 3D;
  • virtual tour e contenuti immersivi;
  • attività legate all’intelligenza artificiale;
  • collaborazioni professionali;
  • rapporti con clienti e fornitori;
  • eventi, corsi e iniziative territoriali;
  • eventuali prodotti fisici o digitali commercializzati.

I principi si estendono, secondo il rapporto contrattuale, a collaboratori, consulenti, formatori, fornitori e partner coinvolti nei progetti.

5. Riferimenti strategici

La Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile 2022, approvata il 18 settembre 2023, rappresenta il quadro italiano di riferimento per l’attuazione dell’Agenda 2030 e si sviluppa secondo le aree Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership.

L’Unione europea integra gli SDGs nelle proprie politiche economiche, sociali, ambientali e di governance. Eurostat ha pubblicato nel giugno 2026 il rapporto annuale di monitoraggio dei progressi europei, basato su un insieme di 102 indicatori.

La Policy considera inoltre, quando applicabili:

  • Regolamento UE 2016/679 – GDPR;
  • Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
  • Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  • Decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82, sull’accessibilità;
  • Regolamento UE 2024/1689 sull’intelligenza artificiale;
  • Decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24, sul whistleblowing;
  • Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, sulle pratiche ambientali e sull’informazione ai consumatori;
  • Codice del consumo;
  • disciplina sul diritto d’autore e sulla proprietà intellettuale;
  • normativa in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • disciplina ambientale e sui rifiuti;
  • obblighi fiscali, professionali e contrattuali pertinenti.

6. Definizioni

Sviluppo sostenibile

Approccio che integra sviluppo economico, benessere sociale, tutela ambientale e buona governance, considerando anche gli effetti sulle generazioni future.

SDGs

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Target

Traguardi specifici associati agli SDGs.

Stakeholder

Persone, organizzazioni e comunità che influenzano le attività professionali oppure possono esserne interessate.

Impatto

Cambiamento positivo o negativo, diretto o indiretto, intenzionale o non intenzionale, collegato a un’attività, progetto o servizio.

Materialità

Rilevanza di un tema rispetto agli effetti generati e alle aspettative legittime degli stakeholder.

Output

Risultato immediato e misurabile, come numero di progetti, servizi, corsi o persone coinvolte.

Outcome

Cambiamento osservabile prodotto nel breve o medio periodo.

SDG washing

Utilizzo promozionale degli SDGs senza un collegamento concreto e documentato con attività, risultati e impatti.

Greenwashing

Comunicazione capace di attribuire caratteristiche ambientali positive non sufficientemente dimostrate.

Social washing

Rappresentazione eccessiva o ingannevole dell’impegno sociale di un professionista, marchio o organizzazione.

7. Principi fondamentali

Responsabilità

Ogni progetto deve considerare, oltre al risultato economico e creativo, gli effetti sulle persone, sui dati, sull’ambiente e sul territorio.

Trasparenza

Attività, risultati, obiettivi e limiti devono essere comunicati in maniera distinta e comprensibile.

Materialità

Le risorse devono essere concentrate sugli SDGs rispetto ai quali Ali Sheta può produrre un contributo concreto.

Inclusione

Contenuti e servizi devono considerare differenti capacità, esigenze, condizioni personali e livelli di competenza digitale.

Accessibilità

Siti, materiali e servizi vengono progressivamente progettati per poter essere utilizzati dal maggior numero possibile di persone.

Innovazione responsabile

Le tecnologie devono essere adottate quando producono un’utilità reale, senza compromettere diritti, sicurezza, privacy o autonomia.

Prevenzione

I rischi devono essere valutati prima dell’avvio del progetto o della pubblicazione dei contenuti.

Misurabilità

Gli impegni prioritari devono essere accompagnati, quando possibile, da indicatori, scadenze e responsabilità.

Miglioramento continuo

Obiettivi, procedure e risultati vengono periodicamente riesaminati.

8. Le cinque aree dell’Agenda 2030

Persone

Promozione di dignità, formazione, inclusione, salute, accessibilità e pari opportunità.

Pianeta

Riduzione dei consumi, dei materiali superflui, dei rifiuti e degli impatti ambientali legati alle attività professionali.

Prosperità

Sviluppo di innovazione, competenze, digitalizzazione e soluzioni capaci di generare valore duraturo.

Pace

Tutela della legalità, della trasparenza, della privacy, della sicurezza e dei diritti.

Partnership

Collaborazione con professionisti, aziende, scuole, enti, associazioni e comunità.

9. Stakeholder

Sono considerati stakeholder principali:

  • clienti;
  • utenti del sito;
  • collaboratori e consulenti;
  • fornitori;
  • partner professionali;
  • imprese e professionisti;
  • studenti e partecipanti ai corsi;
  • scuole e università;
  • enti pubblici;
  • associazioni;
  • organizzazioni del Terzo settore;
  • persone con disabilità;
  • comunità territoriali;
  • consumatori;
  • ambiente;
  • generazioni future.

La mappa degli stakeholder viene aggiornata quando cambiano attività, servizi o collaborazioni.

10. Analisi di materialità

Almeno una volta all’anno vengono valutati:

  • principali attività e servizi;
  • effetti sulle persone;
  • accessibilità dei progetti;
  • utilizzo di dati personali;
  • impiego dell’intelligenza artificiale;
  • consumo di energia e dispositivi;
  • produzione di materiali fisici;
  • comunicazioni ambientali e sociali;
  • rapporti con clienti e fornitori;
  • contributo alla formazione;
  • valore prodotto per il territorio;
  • rischi reputazionali;
  • segnalazioni e reclami;
  • qualità dei dati disponibili;
  • opportunità di miglioramento.

Gli SDGs non devono essere selezionati soltanto perché visivamente o commercialmente vantaggiosi.

11. SDGs prioritari

Per la natura delle attività professionali, risultano potenzialmente prioritari:

SDG

Ambito di applicazione

3 – Salute e benessere

Organizzazione sostenibile del lavoro e comunicazione responsabile

4 – Istruzione di qualità

Formazione e alfabetizzazione digitale

5 – Parità di genere

Pari opportunità e comunicazione inclusiva

7 – Energia pulita

Efficienza energetica e servizi tecnologici responsabili

8 – Lavoro dignitoso

Rapporti professionali corretti e sviluppo delle competenze

9 – Innovazione e infrastrutture

Design, web, IA e trasformazione digitale

10 – Riduzione delle disuguaglianze

Accessibilità e contrasto al divario digitale

11 – Comunità sostenibili

Valorizzazione territoriale, culturale e progettuale

12 – Consumo responsabile

Dispositivi, materiali, acquisti e rifiuti

13 – Azione climatica

Riduzione degli impatti e comunicazione ambientale corretta

16 – Pace e istituzioni solide

Legalità, privacy, trasparenza e sicurezza

17 – Partnership

Collaborazioni professionali, formative e territoriali

La selezione viene aggiornata in base ai progetti effettivamente svolti.

Impegni collegati agli SDGs

12. SDG 3 – Salute e benessere

Ali Sheta promuove:

  • organizzazione sostenibile delle attività;
  • gestione realistica delle scadenze;
  • pause adeguate;
  • ergonomia delle postazioni;
  • diritto alla disconnessione;
  • prevenzione del sovraccarico;
  • rispetto dei tempi personali;
  • prevenzione di molestie e discriminazioni;
  • comunicazione rispettosa;
  • gestione responsabile delle emergenze.

Le comunicazioni relative a salute e benessere non devono contenere diagnosi, promesse terapeutiche o indicazioni non supportate da professionisti qualificati.

13. SDG 4 – Istruzione di qualità

Il contributo all’istruzione può comprendere:

  • corsi di design;
  • formazione sul marketing;
  • alfabetizzazione digitale;
  • formazione informatica;
  • web design;
  • social media;
  • progettazione grafica;
  • modellazione 2D e 3D;
  • sostenibilità;
  • intelligenza artificiale;
  • innovazione e creatività;
  • orientamento per studenti e giovani.

Ogni percorso formativo deve indicare:

  • destinatari;
  • obiettivi;
  • programma;
  • durata;
  • modalità;
  • prerequisiti;
  • docente;
  • materiali;
  • criteri di verifica;
  • valore e limiti dell’attestato;
  • condizioni economiche;
  • misure di accessibilità.

Non devono essere promessi lavoro, guadagni o risultati professionali certi.

14. SDG 5 – Parità di genere

Nei progetti e nelle collaborazioni vengono promossi:

  • pari opportunità;
  • selezione basata sulle competenze;
  • linguaggio rispettoso;
  • rappresentazione equilibrata delle persone;
  • contrasto agli stereotipi;
  • prevenzione di molestie e discriminazioni;
  • pari accesso alle attività formative;
  • tutela della genitorialità;
  • gestione riservata delle segnalazioni;
  • rifiuto di contenuti degradanti o discriminatori.

Le scelte creative devono evitare di utilizzare stereotipi non pertinenti esclusivamente per attirare attenzione.

15. SDG 7 – Energia pulita e accessibile

Quando tecnicamente ed economicamente sostenibile, vengono adottate misure quali:

  • apparecchiature efficienti;
  • impostazioni di risparmio energetico;
  • spegnimento dei dispositivi inutilizzati;
  • manutenzione degli strumenti;
  • riduzione degli account superflui;
  • uso proporzionato di cloud e hosting;
  • valutazione delle informazioni ambientali dei fornitori;
  • prolungamento della vita utile dei dispositivi;
  • utilizzo documentato di energia da fonti rinnovabili, quando disponibile.

Le prestazioni ambientali di un fornitore non vengono comunicate come certe senza informazioni adeguate e aggiornate.

16. SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica

La gestione delle attività professionali è orientata a:

  • rapporti contrattuali chiari;
  • compensi trasparenti;
  • correttezza nei rapporti con collaboratori;
  • rispetto delle scadenze concordate;
  • tutela della salute e sicurezza;
  • sviluppo delle competenze;
  • pari opportunità;
  • equilibrio tra vita personale e professionale;
  • prevenzione del lavoro irregolare;
  • valorizzazione della creatività e del Made in Italy;
  • sostegno alla digitalizzazione di imprese e professionisti.

I risultati economici non devono essere ottenuti attraverso condizioni incompatibili con dignità, sicurezza o diritti delle persone.

17. SDG 9 – Imprese, innovazione e infrastrutture

L’innovazione proposta deve essere:

  • utile;
  • sicura;
  • accessibile;
  • aggiornabile;
  • manutenibile;
  • proporzionata alle necessità;
  • rispettosa dei dati;
  • economicamente sostenibile;
  • accompagnata da adeguata formazione;
  • sottoposta a controllo umano.

Gli ambiti possono comprendere:

  • siti web;
  • e-commerce;
  • applicazioni;
  • branding;
  • progettazione grafica;
  • modelli 2D e 3D;
  • rendering;
  • virtual tour;
  • automazioni;
  • CRM;
  • intelligenza artificiale;
  • comunicazione digitale;
  • design di prodotti e servizi.

18. SDG 10 – Riduzione delle disuguaglianze

Il contrasto al divario digitale viene perseguito mediante:

  • interfacce intuitive;
  • linguaggio comprensibile;
  • supporto agli utenti meno esperti;
  • contenuti accessibili;
  • compatibilità con dispositivi differenti;
  • alternative di contatto;
  • formazione introduttiva;
  • servizi proporzionati alle risorse del cliente;
  • rappresentazioni inclusive;
  • verifica dei rischi discriminatori dell’IA;
  • condizioni agevolate per iniziative selezionate.

Le agevolazioni devono seguire criteri trasparenti e documentabili.

19. SDG 11 – Città e comunità sostenibili

Il contributo alle comunità può comprendere:

  • valorizzazione delle attività locali;
  • promozione del patrimonio culturale;
  • comunicazione territoriale;
  • virtual tour;
  • progetti per scuole ed enti;
  • supporto a iniziative associative;
  • valorizzazione dell’artigianato;
  • promozione del Made in Italy;
  • partecipazione a eventi culturali;
  • collaborazione con professionisti e fornitori locali;
  • progetti di innovazione sociale e digitale.

La rappresentazione di luoghi, comunità e culture deve essere corretta, autorizzata e priva di stereotipi offensivi.

20. SDG 12 – Consumo e produzione responsabili

Vengono promossi:

  • acquisti basati sulla necessità reale;
  • dispositivi durevoli e riparabili;
  • manutenzione prima della sostituzione;
  • prodotti ricondizionati, quando adeguati;
  • riduzione della carta;
  • stampa fronte-retro;
  • riduzione dei materiali promozionali superflui;
  • corretta gestione dei RAEE;
  • razionalizzazione di licenze e abbonamenti;
  • eliminazione dei file duplicati;
  • utilizzo proporzionato dello spazio cloud;
  • riutilizzo di materiali e componenti;
  • selezione responsabile dei fornitori.

21. SDG 13 – Azione per il clima

Le misure possono comprendere:

  • riduzione delle trasferte evitabili;
  • riunioni online quando efficaci;
  • ottimizzazione di siti, immagini e video;
  • uso prolungato dei dispositivi;
  • riduzione di carta e materiali;
  • monitoraggio dei principali consumi;
  • selezione di fornitori trasparenti;
  • formazione ambientale;
  • riduzione degli sprechi;
  • comunicazione climatica fondata su dati.

Le dichiarazioni relative a emissioni, neutralità climatica o riduzione dell’impatto devono indicare perimetro, periodo, metodo, fonti ed eventuali limiti.

22. SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide

Ali Sheta promuove:

  • legalità;
  • trasparenza contrattuale;
  • protezione dei dati;
  • sicurezza informatica;
  • prevenzione di frodi;
  • gestione dei conflitti di interesse;
  • tutela della proprietà intellettuale;
  • comunicazioni verificabili;
  • gestione imparziale dei reclami;
  • prevenzione delle ritorsioni;
  • collaborazione con le autorità competenti;
  • utilizzo responsabile delle tecnologie.

L’eventuale applicabilità della disciplina italiana sul whistleblowing deve essere verificata in base alla struttura dell’attività, al numero di lavoratori e agli altri presupposti previsti dal Decreto legislativo n. 24/2023.

23. SDG 17 – Partnership per gli Obiettivi

Possono essere sviluppate collaborazioni con:

  • professionisti;
  • imprese;
  • startup;
  • scuole;
  • università;
  • enti pubblici;
  • associazioni;
  • organizzazioni del Terzo settore;
  • fornitori tecnologici;
  • reti territoriali;
  • progetti ambientali e sociali.

Ogni collaborazione rilevante deve specificare:

  • finalità;
  • attività;
  • ruoli;
  • responsabilità;
  • risorse;
  • durata;
  • proprietà dei materiali;
  • trattamento dei dati;
  • indicatori;
  • utilizzo dei loghi;
  • comunicazione dei risultati.

Applicazione operativa al sito e ai servizi

24. Progettazione web sostenibile

Nello sviluppo e nella gestione di siti web vengono promossi:

  • codice essenziale;
  • architetture modulari;
  • componenti riutilizzabili;
  • manutenzione programmata;
  • riduzione di plugin non necessari;
  • ottimizzazione delle immagini;
  • compressione dei video;
  • caricamento differito;
  • caching;
  • aggiornabilità;
  • esportabilità dei contenuti;
  • compatibilità con dispositivi differenti;
  • sicurezza;
  • accessibilità.

Un sito deve essere progettato per durare e poter essere aggiornato senza ricostruzioni integrali non necessarie.

25. Accessibilità digitale

Per i progetti pertinenti vengono considerati:

  • struttura semantica;
  • contrasto;
  • leggibilità;
  • navigazione mediante tastiera;
  • testi alternativi alle immagini;
  • sottotitoli e trascrizioni;
  • moduli comprensibili;
  • messaggi di errore chiari;
  • compatibilità con tecnologie assistive;
  • linguaggio semplice;
  • test tecnici e manuali;
  • manutenzione dell’accessibilità.

Il Decreto legislativo n. 82/2022 attua la disciplina europea sui requisiti di accessibilità di specifici prodotti e servizi. La sua applicabilità deve essere verificata rispetto alla natura del servizio, al soggetto che lo offre e alle eventuali esenzioni, senza presumere che ogni sito personale sia sottoposto agli stessi obblighi.

26. Protezione dei dati personali

I dati raccolti attraverso il sito devono essere limitati a quelli necessari per:

  • rispondere alle richieste;
  • predisporre preventivi;
  • gestire rapporti professionali;
  • effettuare iscrizioni;
  • inviare comunicazioni autorizzate;
  • adempiere a obblighi amministrativi;
  • proteggere il sito;
  • misurare le prestazioni mediante strumenti configurati correttamente.

Devono essere definiti:

  • finalità;
  • base giuridica;
  • informativa;
  • tempi di conservazione;
  • soggetti autorizzati;
  • responsabili esterni;
  • misure di sicurezza;
  • modalità di esercizio dei diritti;
  • procedure per eventuali violazioni.

Il GDPR disciplina la protezione delle persone fisiche rispetto al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati.

27. Intelligenza artificiale responsabile

L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per:

  • predisporre bozze;
  • elaborare idee;
  • analizzare dati;
  • creare contenuti;
  • supportare progettazione e rendering;
  • realizzare automazioni;
  • migliorare l’accessibilità;
  • organizzare materiali;
  • personalizzare alcuni servizi.

Il suo utilizzo deve rispettare:

  • finalità definite;
  • controllo umano;
  • verifica degli output;
  • protezione dei dati;
  • riservatezza;
  • sicurezza;
  • rispetto del diritto d’autore;
  • prevenzione delle discriminazioni;
  • trasparenza quando necessaria;
  • formazione degli utilizzatori;
  • possibilità di correggere gli errori;
  • valutazione dei fornitori.

Il Regolamento UE 2024/1689 stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale secondo un approccio basato sul rischio e sulla tutela di salute, sicurezza e diritti fondamentali.

Non devono essere inseriti in strumenti non autorizzati:

  • credenziali;
  • segreti commerciali;
  • progetti riservati;
  • dati personali non necessari;
  • documenti dei clienti;
  • informazioni protette da accordi di riservatezza.

28. Marketing e comunicazione responsabili

I contenuti pubblicati devono evitare:

  • informazioni false;
  • promesse non dimostrabili;
  • recensioni non autentiche;
  • falsa urgenza;
  • stereotipi;
  • pubblicità occulta;
  • dati privi di fonte;
  • manipolazione delle vulnerabilità;
  • risultati economici garantiti;
  • certificazioni inesistenti;
  • affiliazioni non autorizzate;
  • comunicazioni ambientali o sociali ingannevoli.

Le metriche di visualizzazione, interazione o conversione non devono essere presentate automaticamente come prova di impatto sociale o ambientale.

29. SEO e contenuti editoriali

I contenuti destinati ai motori di ricerca devono essere:

  • originali;
  • pertinenti;
  • aggiornati;
  • comprensibili;
  • verificabili;
  • utili agli utenti;
  • rispettosi del diritto d’autore;
  • accessibili;
  • coerenti con i servizi effettivamente offerti;
  • privi di affermazioni ingannevoli.

L’ottimizzazione SEO non deve prevalere sulla correttezza delle informazioni.

30. Progettazione grafica e visuale

Immagini, video e materiali grafici devono:

  • rispettare dignità e diversità;
  • evitare stereotipi offensivi;
  • essere utilizzati con licenze adeguate;
  • indicare, quando necessario, l’impiego dell’IA;
  • evitare rappresentazioni fuorvianti;
  • essere ottimizzati per il supporto utilizzato;
  • rispettare autorizzazioni e diritti delle persone ritratte;
  • non suggerire certificazioni o risultati inesistenti.

31. Progettazione di prodotti, modelli 2D e 3D

Quando vengono sviluppati concept, modelli o rendering, devono essere considerati:

  • utilità;
  • durata;
  • sicurezza;
  • accessibilità;
  • riparabilità;
  • modularità;
  • sostituibilità dei componenti;
  • riduzione dei materiali;
  • possibilità di riuso;
  • fine vita;
  • disponibilità dei ricambi;
  • efficienza energetica;
  • correttezza delle rappresentazioni.

Il contratto deve chiarire chi sia responsabile di:

  • progettazione esecutiva;
  • calcoli;
  • fabbricazione;
  • test;
  • marcatura;
  • certificazioni;
  • conformità;
  • commercializzazione;
  • manutenzione.

32. Virtual tour e contenuti immersivi

La realizzazione di virtual tour deve considerare:

  • autorizzazioni del titolare del luogo;
  • protezione di immagini e persone;
  • minimizzazione dei dati;
  • accessibilità;
  • compatibilità con dispositivi differenti;
  • ottimizzazione dei file;
  • aggiornamento delle informazioni;
  • sicurezza dei collegamenti;
  • correttezza della rappresentazione;
  • alternative informative per chi non può utilizzare l’esperienza immersiva.

33. Formazione e contenuti didattici

Materiali e percorsi devono essere:

  • aggiornati;
  • pertinenti;
  • comprensibili;
  • documentati;
  • accessibili;
  • privi di discriminazioni;
  • rispettosi del copyright;
  • sottoposti a verifica;
  • accompagnati da fonti quando necessario;
  • aggiornati in caso di cambiamenti normativi o tecnologici.

I contenuti generati con IA devono essere controllati da una persona competente prima dell’erogazione.

34. Clienti e accettazione dei progetti

Prima di accettare un progetto vengono valutati:

  • liceità;
  • finalità;
  • destinatari;
  • effetti potenziali;
  • utilizzo dei dati;
  • accessibilità;
  • rischi reputazionali;
  • sostenibilità delle scadenze;
  • disponibilità delle competenze;
  • compatibilità con i principi della Policy.

Ali Sheta può rifiutare incarichi:

  • illeciti;
  • discriminatori;
  • ingannevoli;
  • contrari alla dignità umana;
  • basati su certificazioni false;
  • destinati alla diffusione di disinformazione;
  • incompatibili con sicurezza o protezione dei dati;
  • privi delle autorizzazioni necessarie.

35. Fornitori e partner

Nella selezione possono essere valutati:

  • affidabilità;
  • conformità normativa;
  • protezione dei dati;
  • sicurezza;
  • accessibilità;
  • trasparenza;
  • condizioni di lavoro;
  • prestazioni ambientali;
  • durata dei prodotti;
  • assistenza;
  • certificazioni verificabili;
  • eventuali violazioni rilevanti.

Slogan, colori, immagini naturalistiche e autodichiarazioni generiche non costituiscono prove sufficienti di sostenibilità.

36. Acquisti responsabili

Prima di acquistare beni o servizi vengono considerati:

  • necessità effettiva;
  • disponibilità di risorse già presenti;
  • possibilità di condivisione o noleggio;
  • durata prevista;
  • riparabilità;
  • aggiornabilità;
  • consumi;
  • disponibilità dei ricambi;
  • assistenza;
  • imballaggio;
  • ritiro a fine vita;
  • costo complessivo durante l’utilizzo.

Il prezzo iniziale non deve costituire l’unico criterio di selezione.

37. Dispositivi e rifiuti elettronici

Computer, smartphone, monitor, stampanti e altre apparecchiature devono essere:

  • inventariati;
  • mantenuti;
  • aggiornati;
  • riparati quando ragionevole;
  • riassegnati quando possibile;
  • cancellati in sicurezza prima della cessione;
  • conferiti correttamente a fine vita.

I RAEE e le batterie non devono essere collocati nei rifiuti indifferenziati.

38. Viaggi, eventi e riunioni

Per limitare gli impatti vengono valutati:

  • incontri online;
  • utilizzo di trasporti collettivi;
  • raggruppamento degli appuntamenti;
  • sedi facilmente raggiungibili;
  • materiali digitali;
  • riduzione delle stampe;
  • allestimenti riutilizzabili;
  • quantità proporzionate di gadget e forniture;
  • raccolta differenziata;
  • recupero dei materiali.

La modalità online non deve essere automaticamente descritta come priva di impatto.

Comunicazione dell’Agenda 2030

39. Collegamento tra progetti e SDGs

Un progetto può essere associato a uno SDG soltanto quando:

  • esiste un collegamento concreto;
  • viene identificato un obiettivo o target pertinente;
  • sono descritte le attività realizzate;
  • sono disponibili evidenze;
  • vengono considerati anche eventuali effetti negativi;
  • il contributo non viene sovrastimato;
  • non viene suggerito il raggiungimento complessivo dello SDG.

La frase consigliata è:

“Il progetto contribuisce, nel proprio perimetro e secondo gli indicatori indicati, al perseguimento del seguente Obiettivo di sviluppo sostenibile.”

Sono da evitare formule assolute come:

  • “progetto pienamente conforme all’Agenda 2030”;
  • “azienda certificata SDG”;
  • “servizio che raggiunge l’Obiettivo”;
  • “attività completamente sostenibile”.

40. Prevenzione dello SDG washing

È vietato:

  • dichiarare un contributo generale all’Agenda 2030 senza attività concrete;
  • associare arbitrariamente molti SDGs allo stesso progetto;
  • utilizzare un’unica iniziativa per qualificare come sostenibile l’intera attività;
  • presentare obiettivi futuri come risultati;
  • omettere effetti negativi rilevanti;
  • pubblicare dati privi di fonte;
  • attribuire interamente risultati generati da partner;
  • utilizzare gli SDGs come semplice decorazione;
  • suggerire approvazioni istituzionali inesistenti;
  • presentare adempimenti obbligatori come iniziative volontarie eccezionali.

41. Prevenzione del greenwashing

Ogni asserzione ambientale deve essere:

  • specifica;
  • documentata;
  • comprensibile;
  • verificabile;
  • aggiornata;
  • riferita a un perimetro definito;
  • proporzionata al beneficio effettivo;
  • accompagnata da limiti ed esclusioni quando necessari.

Il Decreto legislativo n. 30/2026, entrato in vigore il 24 marzo 2026, ha rafforzato la disciplina italiana sulle caratteristiche ambientali e sociali dei prodotti e sugli aspetti di circolarità. La norma vieta, tra l’altro, determinate etichette di sostenibilità non basate su certificazioni o autorità pubbliche e le asserzioni ambientali generiche non adeguatamente dimostrabili. Le affermazioni su prestazioni ambientali future devono essere sostenute da un piano realistico, pubblico, misurabile e sottoposto alle verifiche previste.

Non devono essere utilizzate senza prove espressioni come:

  • “100% sostenibile”;
  • “zero impatto”;
  • “ecologico”;
  • “green”;
  • “carbon neutral”;
  • “completamente riciclabile”;
  • “amico dell’ambiente”.

42. Uso del logo e delle icone SDG

Logo, ruota dei colori e icone degli SDGs devono essere utilizzati nel rispetto delle linee guida ufficiali delle Nazioni Unite.

L’utilizzo:

  • non deve suggerire un’affiliazione inesistente;
  • non deve comunicare una certificazione;
  • deve utilizzare i materiali destinati ai soggetti non appartenenti all’ONU;
  • deve rispettare proporzioni, colori e integrità grafica;
  • non deve includere l’emblema ONU quando non autorizzato;
  • deve essere verificato prima di un impiego commerciale;
  • deve essere aggiornato in caso di modifica delle linee guida.

Le Nazioni Unite rendono disponibili le icone e la ruota degli SDGs subordinandone l’utilizzo al rispetto delle relative istruzioni.

43. Informazioni pubblicate sul sito

La pagina Agenda 2030 dovrebbe distinguere chiaramente:

  • principi;
  • attività programmate;
  • progetti realizzati;
  • indicatori;
  • risultati;
  • limiti;
  • collaborazioni;
  • obiettivi futuri;
  • data dell’ultimo aggiornamento;
  • contatto per segnalazioni.

I dati non più attuali devono essere corretti o rimossi.

44. Comunicazione di partnership

Una collaborazione può essere comunicata soltanto quando:

  • esiste un accordo;
  • il partner ha autorizzato l’uso del nome o del logo;
  • ruoli e finalità sono descritti correttamente;
  • non viene suggerita una sponsorizzazione inesistente;
  • risultati e responsabilità sono attribuiti correttamente;
  • durata e perimetro sono chiari.

Gestione, misurazione e miglioramento

45. Piano annuale Agenda 2030

Il Piano annuale deve contenere:

  • SDGs prioritari;
  • bisogni affrontati;
  • stakeholder interessati;
  • valore iniziale;
  • obiettivi;
  • attività;
  • indicatori;
  • responsabili;
  • risorse;
  • scadenze;
  • fonti dei dati;
  • rischi;
  • possibili effetti negativi;
  • misure preventive;
  • modalità di verifica;
  • risultati;
  • azioni correttive.

Gli obiettivi devono essere specifici, realistici, misurabili e temporalmente definiti.

46. Indicatori

Possono essere utilizzati indicatori quali:

  • numero di progetti accessibili;
  • siti sottoposti a verifica;
  • ore di formazione;
  • persone formate;
  • progetti per scuole, enti o associazioni;
  • collaborazioni territoriali;
  • ore di servizi pro bono o agevolati;
  • dispositivi riparati o riutilizzati;
  • carta utilizzata;
  • materiali promozionali recuperati;
  • trasferte evitate;
  • fornitori valutati;
  • progetti IA sottoposti a controllo umano;
  • campagne ambientali verificate;
  • segnalazioni ricevute e risolte;
  • contenuti aggiornati o corretti.

Ogni indicatore deve specificare:

  • periodo;
  • perimetro;
  • unità di misura;
  • valore iniziale;
  • fonte;
  • responsabile;
  • risultato atteso;
  • risultato effettivo;
  • eventuali limiti.

47. Qualità dei dati

I dati devono essere:

  • pertinenti;
  • aggiornati;
  • tracciabili;
  • coerenti;
  • verificabili;
  • protetti;
  • confrontabili quando possibile;
  • distinti da stime e opinioni.

Le stime devono indicare:

  • metodologia;
  • fonte;
  • ipotesi;
  • dati mancanti;
  • margine di incertezza;
  • limiti.

48. Coinvolgimento degli stakeholder

Gli stakeholder possono essere coinvolti mediante:

  • questionari;
  • colloqui;
  • riunioni;
  • consultazioni digitali;
  • feedback sui progetti;
  • analisi dei reclami;
  • incontri con clienti;
  • confronto con scuole ed enti;
  • consultazione dei fornitori;
  • collaborazione con associazioni.

La raccolta delle informazioni deve rispettare privacy, minimizzazione e trasparenza.

49. Rendicontazione

Può essere pubblicata una relazione periodica contenente:

  • profilo professionale;
  • attività considerate;
  • SDGs prioritari;
  • metodo di selezione;
  • progetti;
  • risorse utilizzate;
  • indicatori;
  • risultati;
  • obiettivi non raggiunti;
  • effetti negativi;
  • segnalazioni;
  • azioni correttive;
  • collaborazioni;
  • limiti dei dati;
  • obiettivi futuri.

La relazione deve distinguere:

  • risorse impiegate;
  • attività realizzate;
  • risultati immediati;
  • cambiamenti osservati;
  • impatti stimati;
  • obiettivi futuri.

50. Segnalazioni

Utenti, clienti, collaboratori e stakeholder possono segnalare:

  • dati inesatti;
  • uso improprio dei simboli SDG;
  • dichiarazioni ambientali ingannevoli;
  • comunicazioni discriminatorie;
  • problemi di accessibilità;
  • violazioni della privacy;
  • utilizzo improprio dell’IA;
  • certificazioni inesistenti;
  • violazioni del copyright;
  • conflitti di interesse;
  • falsificazione degli indicatori;
  • ritorsioni.

Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Canale alternativo: www.alisheta.it
Referente privacy: dott. Ali Sheta
Canale whistleblowing: https://www.alisheta.it/informativa-policy-whistleblowing/

51. Gestione delle segnalazioni

Il responsabile:

  1. registra la comunicazione;
  2. verifica urgenza e competenza;
  3. protegge la riservatezza;
  4. valuta possibili conflitti di interesse;
  5. raccoglie gli elementi necessari;
  6. coinvolge soltanto soggetti autorizzati;
  7. adotta eventuali misure temporanee;
  8. definisce le azioni correttive;
  9. comunica l’esito nei limiti consentiti;
  10. verifica l’assenza di ritorsioni;
  11. documenta la chiusura della segnalazione.

52. Azioni correttive

In relazione alla criticità possono essere adottati:

  • correzione o rimozione di un contenuto;
  • aggiornamento dei dati;
  • modifica del progetto;
  • sospensione di una dichiarazione;
  • ritiro di un materiale;
  • formazione integrativa;
  • revisione della procedura;
  • verifica o sostituzione di un fornitore;
  • cancellazione di dati trattati impropriamente;
  • comunicazione pubblica correttiva;
  • revisione del contratto;
  • segnalazione alle autorità competenti.

53. Formazione interna

Le persone coinvolte nei progetti possono ricevere formazione su:

  • Agenda 2030;
  • SDGs prioritari;
  • accessibilità;
  • diversità e inclusione;
  • sostenibilità ambientale;
  • economia circolare;
  • privacy;
  • cybersecurity;
  • intelligenza artificiale;
  • comunicazione ambientale;
  • prevenzione dello SDG washing;
  • diritto d’autore;
  • raccolta e qualità dei dati.

54. Conservazione della documentazione

Devono essere conservati, per periodi proporzionati:

  • piani annuali;
  • schede dei progetti;
  • fonti dei dati;
  • autorizzazioni;
  • accordi con partner;
  • documentazione delle certificazioni;
  • verifiche dei fornitori;
  • approvazioni dei clienti;
  • registri formativi;
  • indicatori;
  • comunicazioni pubblicate;
  • segnalazioni e azioni correttive.

La conservazione deve rispettare obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati.

55. Responsabilità

Ali Sheta

In qualità di titolare della Policy:

  • approva gli impegni;
  • seleziona gli SDGs prioritari;
  • assegna le risorse;
  • autorizza le comunicazioni;
  • verifica i risultati;
  • gestisce o assegna le segnalazioni;
  • dispone le azioni correttive;
  • approva la revisione annuale.

Responsabili di progetto

I responsabili:

  • valutano rischi e impatti;
  • raccolgono la documentazione;
  • definiscono gli indicatori;
  • verificano i contenuti;
  • segnalano criticità;
  • conservano le approvazioni.

Referente marketing

Il referente:

  • verifica dichiarazioni ambientali e sociali;
  • controlla fonti e numeri;
  • previene comunicazioni ingannevoli;
  • aggiorna i contenuti;
  • verifica l’uso dei simboli SDG.

Referente privacy

Il referente:

  • valuta i trattamenti;
  • verifica informative e autorizzazioni;
  • promuove minimizzazione e sicurezza;
  • supporta la gestione degli incidenti.

Collaboratori e fornitori

Devono:

  • rispettare la Policy per le parti pertinenti;
  • proteggere dati e informazioni;
  • utilizzare correttamente le risorse;
  • comunicare informazioni veritiere;
  • segnalare criticità;
  • evitare dichiarazioni non autorizzate.

56. Pubblicazione

La Policy può essere:

  • pubblicata sul sito personale;
  • collegata al portfolio;
  • condivisa con clienti;
  • richiamata nei contratti;
  • comunicata ai collaboratori;
  • presentata durante corsi ed eventi;
  • condivisa con partner e fornitori.

La pubblicazione non sostituisce la concreta realizzazione degli impegni dichiarati.

57. Revisione

La Policy viene riesaminata:

  • almeno una volta all’anno;
  • in caso di modifiche normative;
  • quando cambiano servizi o attività;
  • all’introduzione di nuove tecnologie;
  • all’avvio di nuovi progetti;
  • dopo segnalazioni rilevanti;
  • quando emergono effetti negativi;
  • prima della pubblicazione di una rendicontazione;
  • quando cambiano gli stakeholder;
  • in caso di acquisizione di certificazioni o qualifiche professionali rilevanti.

58. Dichiarazione di Impegno

"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."

Approvato da: AliSheta®

Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026

Firma del Legale Rappresentante

AliSheta®

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