Informativa sulla sostenibilita' ambientale
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA SULLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE UTENTI SITO
AliSheta®
Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità
1. Premessa
Ali Sheta riconosce la tutela dell’ambiente come parte integrante della qualità professionale, dell’innovazione responsabile e della corretta gestione delle risorse.
Le attività di design, marketing, social media, formazione, progettazione web, e-commerce, intelligenza artificiale, IoT, domotica, Smart Cities, virtual tour e modellazione 2D e 3D possono generare impatti ambientali collegati a:
- consumo di energia;
- utilizzo di dispositivi elettronici;
- servizi cloud e hosting;
- produzione e conservazione di dati;
- mobilità e trasferte;
- carta e materiali pubblicitari;
- imballaggi;
- acquisti;
- rifiuti elettronici;
- contenuti e dichiarazioni ambientali;
- progettazione di prodotti e servizi.
La Legge europea sul clima stabilisce il quadro per il raggiungimento della neutralità climatica dell’Unione entro il 2050. La Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile 2022, approvata il 18 settembre 2023, rappresenta il quadro italiano di riferimento per l’attuazione dell’Agenda 2030.
2. Finalità
La presente Policy definisce principi, responsabilità e procedure per:
- rispettare gli obblighi ambientali applicabili;
- prevenire inquinamento e sprechi;
- migliorare l’efficienza energetica;
- ridurre il consumo di materiali;
- prolungare la durata dei dispositivi;
- favorire manutenzione, riparazione e riutilizzo;
- gestire correttamente rifiuti, RAEE e batterie;
- progettare siti web efficienti, accessibili e durevoli;
- razionalizzare dati, servizi cloud e account;
- selezionare fornitori responsabili;
- ridurre gli impatti di trasferte, eventi e attività formative;
- integrare criteri ambientali nella progettazione 2D e 3D;
- comunicare le prestazioni ambientali in modo corretto;
- prevenire greenwashing e dichiarazioni ingannevoli;
- definire obiettivi misurabili;
- rendicontare risultati, limiti e criticità;
- promuovere il miglioramento continuo.
3. Natura degli impegni
La Policy:
- integra gli obblighi di legge senza sostituirli;
- contiene anche impegni volontari;
- si applica secondo pertinenza e proporzionalità;
- non qualifica automaticamente ogni progetto come sostenibile;
- non attribuisce certificazioni o marchi ambientali;
- non garantisce l’assenza assoluta di impatti;
- non autorizza l’utilizzo di affermazioni ambientali generiche;
- distingue risultati conseguiti, attività in corso e obiettivi futuri;
- richiede evidenze verificabili per le comunicazioni pubbliche;
- viene aggiornata in relazione all’evoluzione normativa e tecnologica.
Espressioni come “zero impatto”, “100% sostenibile” o “completamente green” non devono essere utilizzate senza presupposti tecnici e documentali adeguati.
4. Ambito di applicazione
La Policy si applica, per quanto pertinente, a:
- www.alisheta.it;
- ulteriori siti riconducibili ad Ali Sheta;
- landing page e siti vetrina;
- e-commerce;
- applicazioni e piattaforme digitali;
- hosting, cloud e domini;
- servizi di design e comunicazione;
- campagne di marketing;
- social media;
- formazione online e in presenza;
- intelligenza artificiale;
- IoT, domotica e Smart Cities;
- virtual tour;
- progettazione grafica, 2D e 3D;
- rendering e concept di prodotto;
- dispositivi e attrezzature professionali;
- acquisti e forniture;
- trasferte, riunioni ed eventi;
- materiali promozionali;
- eventuali prodotti fisici e relativi imballaggi.
I principi vengono comunicati, nelle parti pertinenti, a collaboratori, consulenti, formatori, fornitori e partner.
5. Definizioni
Sostenibilità ambientale
Gestione delle attività orientata alla riduzione degli impatti negativi, all’uso responsabile delle risorse e alla tutela degli ecosistemi.
Aspetto ambientale
Elemento di un’attività, prodotto o servizio che può interagire con l’ambiente.
Impatto ambientale
Modifica positiva o negativa dell’ambiente derivante, direttamente o indirettamente, da un’attività.
Prevenzione
Misura adottata per evitare o ridurre alla fonte consumi, emissioni, sprechi e rifiuti.
Efficienza energetica
Rapporto tra risultato ottenuto ed energia utilizzata.
Economia circolare
Modello diretto a mantenere più a lungo il valore di prodotti, materiali e risorse.
Emissioni dirette
Emissioni prodotte da fonti possedute o controllate direttamente.
Emissioni indirette
Emissioni associate all’energia acquistata o ad attività della catena del valore.
Impronta ambientale
Valutazione degli impatti associati a un’attività, prodotto o servizio secondo un perimetro e una metodologia dichiarati.
RAEE
Rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Asserzione ambientale
Messaggio commerciale che attribuisce a un prodotto, servizio, marchio o operatore un impatto ambientale positivo, nullo, ridotto o migliorato.
Greenwashing
Comunicazione falsa, ambigua, sproporzionata o non documentata sulle caratteristiche ambientali di un’attività.
Compensazione
Finanziamento o acquisto di crediti collegati a riduzioni o assorbimenti realizzati al di fuori del perimetro operativo considerato.
6. Quadro normativo e strategico
La Policy tiene conto, quando applicabili, di:
- Regolamento UE 2021/1119 – Legge europea sul clima;
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale;
- Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile 2022;
- Strategia nazionale per l’economia circolare;
- Decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, sui RAEE;
- Regolamento UE 2023/1542 relativo a batterie e rifiuti di batterie;
- Regolamento UE 2024/1781 sui requisiti di ecodesign per prodotti sostenibili;
- Regolamento UE 2025/40 su imballaggi e rifiuti di imballaggio;
- Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica;
- Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, sulle informazioni ambientali ai consumatori e sulle pratiche commerciali sleali;
- normativa regionale e comunale sulla gestione dei rifiuti;
- regolamenti e condizioni applicabili ai servizi acquistati;
- obblighi contrattuali assunti nei confronti di clienti e partner.
La Strategia nazionale per l’economia circolare è stata approvata con Decreto ministeriale n. 259 del 24 giugno 2022 e costituisce il quadro programmatico italiano per la transizione verso un uso più efficiente e circolare delle risorse.
Il Regolamento UE 2024/1781 istituisce il quadro per l’introduzione progressiva di requisiti di ecodesign, compresi aspetti quali durabilità, riparabilità, efficienza nell’uso delle risorse e passaporto digitale del prodotto. I requisiti specifici devono essere verificati per la singola categoria merceologica.
7. Verifica dell’applicabilità
Prima di attribuire uno specifico obbligo deve essere verificato se Ali Sheta opera come:
- professionista utilizzatore;
- prestatore di servizi;
- progettista;
- produttore iniziale di rifiuti;
- venditore;
- gestore di e-commerce;
- distributore;
- importatore;
- fabbricante;
- soggetto che commercializza prodotti con il proprio marchio;
- utilizzatore o produttore di imballaggi;
- organizzatore di eventi;
- responsabile di una sede o di uno spazio operativo.
La realizzazione di un rendering, un concept o un sito web non rende automaticamente Ali Sheta fabbricante del prodotto rappresentato.
Ulteriori responsabilità possono sorgere quando:
- un prodotto viene fabbricato o venduto direttamente;
- viene applicato il proprio marchio;
- un bene viene importato;
- vengono gestiti imballaggio e spedizione;
- vengono assunti specifici obblighi contrattuali;
- vengono pubblicate dichiarazioni ambientali.
8. Principi fondamentali
Legalità
Ogni attività deve rispettare la normativa ambientale applicabile.
Prevenzione
La riduzione dell’impatto deve iniziare prima dell’acquisto o della produzione.
Precauzione
In presenza di rischi significativi e incertezza, vengono adottate misure prudenti e proporzionate.
Efficienza
Energia, materiali, dati e strumenti devono essere utilizzati in relazione a una necessità concreta.
Ciclo di vita
Le decisioni considerano acquisto, utilizzo, manutenzione, durata e fine vita.
Prossimità
Quando ragionevole vengono valutati fornitori e servizi vicini al luogo di utilizzo.
Responsabilità condivisa
Clienti, fornitori e collaboratori sono coinvolti negli aspetti ambientali di loro competenza.
Trasparenza
Metodologie, perimetri, dati, limiti e fonti devono essere comunicati chiaramente.
Miglioramento continuo
Obiettivi e prestazioni vengono riesaminati periodicamente.
9. Stakeholder
Sono considerati stakeholder ambientali:
- clienti;
- utenti dei siti;
- collaboratori;
- fornitori;
- partner;
- imprese;
- scuole ed enti;
- comunità locali;
- operatori della gestione dei rifiuti;
- gestori di hosting e cloud;
- produttori di dispositivi;
- organizzatori di eventi;
- consumatori;
- ambiente;
- generazioni future.
10. Analisi degli aspetti ambientali
Almeno una volta all’anno vengono identificati e valutati:
- consumo di energia;
- fonti energetiche;
- climatizzazione;
- utilizzo dei dispositivi;
- spazio cloud;
- trasferimento e archiviazione dei dati;
- uso dell’intelligenza artificiale;
- carta;
- materiali pubblicitari;
- imballaggi;
- rifiuti;
- RAEE e batterie;
- mobilità;
- eventi;
- acquisti;
- fornitori;
- acqua;
- rischi di incidenti;
- comunicazioni ambientali;
- effetti dei progetti realizzati per i clienti.
Ogni aspetto può essere valutato considerando:
- frequenza;
- quantità;
- gravità;
- obblighi applicabili;
- possibilità di controllo;
- interesse degli stakeholder;
- rischio reputazionale;
- possibilità di miglioramento.
11. Priorità ambientali
Per le attività digitali e professionali vengono considerate prioritarie:
- efficienza energetica;
- durata dei dispositivi;
- sostenibilità digitale;
- gestione dei dati;
- acquisti responsabili;
- prevenzione dei rifiuti;
- corretta gestione di RAEE e batterie;
- riduzione di carta e materiali;
- mobilità;
- comunicazione ambientale corretta.
Governance ambientale
12. Responsabilità di Ali Sheta
Ali Sheta:
- approva la Policy;
- individua le priorità;
- assegna responsabilità;
- approva obiettivi e risorse;
- verifica gli obblighi applicabili;
- autorizza le principali dichiarazioni ambientali;
- esamina risultati e non conformità;
- dispone azioni correttive;
- approva il riesame annuale.
13. Responsabile della sostenibilità
Il responsabile:
- mantiene il registro degli aspetti ambientali;
- predispone il Piano annuale;
- raccoglie indicatori e documentazione;
- coordina acquisti e fornitori;
- monitora consumi e rifiuti;
- verifica le dichiarazioni pubbliche;
- organizza la formazione;
- riceve le segnalazioni;
- predispone la rendicontazione;
- propone azioni correttive.
14. Responsabile IT
Il responsabile IT:
- mantiene l’inventario tecnologico;
- pianifica manutenzioni e aggiornamenti;
- monitora account, licenze e spazio cloud;
- coordina cancellazione e migrazione dei dati;
- valuta prestazioni dei siti;
- gestisce la dismissione sicura dei dispositivi;
- collabora alla scelta di hosting e servizi digitali.
15. Responsabili di progetto
I responsabili:
- identificano gli aspetti ambientali del progetto;
- applicano i criteri della Policy;
- verificano materiali e tecnologie;
- raccolgono le fonti delle dichiarazioni;
- informano il cliente dei limiti;
- segnalano criticità;
- documentano le decisioni rilevanti.
16. Collaboratori e fornitori
Devono:
- utilizzare correttamente le risorse;
- rispettare le procedure;
- evitare sprechi;
- separare i rifiuti;
- proteggere dispositivi e materiali;
- comunicare informazioni veritiere;
- segnalare incidenti;
- evitare dichiarazioni ambientali non autorizzate.
Energia e clima
17. Gestione dell’energia
Ali Sheta promuove:
- monitoraggio proporzionato dei consumi;
- apparecchiature efficienti;
- impostazioni di risparmio energetico;
- spegnimento dei dispositivi non utilizzati;
- utilizzo razionale dell’illuminazione;
- regolazione responsabile della climatizzazione;
- manutenzione degli impianti;
- riduzione degli stand-by;
- concentrazione delle attività più intensive quando efficiente;
- verifica periodica di anomalie.
18. Energia da fonti rinnovabili
Quando tecnicamente ed economicamente sostenibile possono essere valutati:
- contratti di fornitura con energia rinnovabile;
- garanzie di origine;
- produzione da impianti propri;
- comunità energetiche;
- acquisto di servizi alimentati da fonti documentate.
Prima di comunicare l’utilizzo di energia rinnovabile devono essere verificati:
- contratto;
- periodo;
- percentuale;
- sede interessata;
- strumento di tracciamento;
- eventuali esclusioni.
La qualifica commerciale del fornitore non costituisce da sola prova sufficiente.
19. Climatizzazione e comfort
Per le sedi eventualmente utilizzate vengono adottati criteri quali:
- temperature proporzionate;
- manutenzione degli impianti;
- chiusura di porte e finestre durante la climatizzazione;
- utilizzo di schermature;
- ventilazione adeguata;
- spegnimento negli ambienti non utilizzati;
- prevenzione di perdite e anomalie.
Efficienza energetica, salubrità e comfort delle persone devono essere bilanciati.
20. Lavoro da remoto
Il lavoro da remoto può ridurre alcuni spostamenti, ma non deve essere automaticamente qualificato come privo di impatti.
Vengono considerati:
- consumi domestici;
- dispositivi utilizzati;
- duplicazione delle attrezzature;
- sicurezza informatica;
- connessioni;
- ergonomia;
- necessità effettiva degli incontri in presenza.
Dispositivi e attrezzature
21. Acquisto di dispositivi
Prima dell’acquisto vengono valutati:
- necessità effettiva;
- disponibilità di strumenti esistenti;
- durata prevista;
- efficienza energetica;
- riparabilità;
- modularità;
- aggiornabilità;
- disponibilità dei ricambi;
- supporto software;
- garanzia;
- assistenza;
- possibilità di acquisto ricondizionato;
- imballaggio;
- servizio di ritiro;
- fine vita.
Il prezzo iniziale non costituisce l’unico criterio.
22. Inventario
Per i dispositivi rilevanti vengono registrati:
- tipologia;
- marca e modello;
- numero di serie;
- data di acquisto;
- stato;
- garanzia;
- utilizzatore;
- manutenzioni;
- riparazioni;
- aggiornamenti;
- componenti sostituiti;
- riassegnazioni;
- data di dismissione;
- destinazione finale.
23. Manutenzione e riparazione
Prima della sostituzione vengono valutati:
- diagnosi;
- aggiornamento;
- riparazione;
- sostituzione dei componenti;
- disponibilità dei ricambi;
- costo complessivo;
- durata aggiuntiva prevista;
- sicurezza;
- compatibilità software;
- continuità operativa.
La durata non deve essere prolungata quando ciò comporti rischi significativi per sicurezza, dati o affidabilità.
24. Riutilizzo
Un dispositivo non più adatto alla funzione originaria può essere:
- riassegnato;
- utilizzato per test;
- destinato alla formazione;
- venduto;
- donato;
- ricondizionato;
- restituito al fornitore.
Prima della cessione devono essere verificati:
- titolarità;
- funzionamento;
- sicurezza;
- licenze;
- cancellazione dei dati;
- obblighi fiscali;
- documentazione.
25. Cancellazione dei dati
Prima di vendita, restituzione, donazione o conferimento devono essere effettuati:
- backup autorizzato;
- trasferimento dei dati necessari;
- revoca delle credenziali;
- rimozione degli account;
- cancellazione sicura;
- disassociazione dal cloud;
- rimozione di SIM e supporti;
- verifica tecnica;
- registrazione dell’operazione.
Rifiuti, RAEE e batterie
26. Gerarchia dei rifiuti
La gestione interna privilegia:
- prevenzione;
- preparazione per il riutilizzo;
- riciclaggio;
- altre forme di recupero;
- smaltimento.
Questo ordine corrisponde alla gerarchia prevista dalla normativa italiana sui rifiuti.
27. Raccolta differenziata
Vengono rispettate le regole territorialmente applicabili per:
- carta;
- plastica;
- vetro;
- metalli;
- organico;
- indifferenziato;
- toner;
- cartucce;
- apparecchiature elettroniche;
- batterie;
- eventuali rifiuti speciali.
I contenitori devono essere chiaramente identificabili e utilizzati correttamente.
28. RAEE
Le apparecchiature elettroniche a fine vita:
- non vengono abbandonate;
- non vengono conferite nell’indifferenziato;
- sono separate dagli altri rifiuti;
- vengono affidate a sistemi di raccolta o operatori autorizzati;
- sono sottoposte a cancellazione dei dati;
- vengono registrate quando necessario;
- sono accompagnate dalla documentazione richiesta.
Il Decreto legislativo n. 49/2014 disciplina in Italia i RAEE ed è indicato da Normattiva come vigente al 26 luglio 2026, con aggiornamenti pubblicati fino al febbraio 2026.
29. Batterie
Le batterie devono essere:
- utilizzate secondo le istruzioni;
- controllate;
- protette da calore e urti;
- sostituite da soggetti competenti;
- separate dagli altri rifiuti;
- conferite mediante sistemi appropriati.
Batterie gonfie, danneggiate o con perdite devono essere isolate e gestite con particolare attenzione.
Il Regolamento UE 2023/1542 stabilisce il quadro europeo relativo a batterie e rifiuti di batterie, con obblighi differenziati secondo la categoria e il ruolo dell’operatore.
30. Toner e cartucce
Toner, cartucce e relativi contenitori:
- non devono essere dispersi;
- vengono conservati in modo sicuro;
- sono consegnati a servizi di raccolta o recupero appropriati;
- possono essere rigenerati quando la soluzione è tecnicamente affidabile;
- devono essere gestiti secondo la classificazione e le regole applicabili.
Sostenibilità digitale
31. Progettazione web responsabile
Nella realizzazione dei siti vengono promossi:
- codice essenziale;
- architetture semplici;
- componenti riutilizzabili;
- riduzione di plugin non necessari;
- eliminazione di script inutilizzati;
- ottimizzazione delle immagini;
- formati moderni appropriati;
- compressione dei video;
- caricamento differito;
- caching;
- limitazione delle richieste superflue;
- aggiornabilità;
- esportabilità dei contenuti;
- sicurezza;
- accessibilità;
- manutenzione programmata.
32. Durata dei siti
Un sito dovrebbe poter essere aggiornato senza ricostruzioni integrali non necessarie.
Per ogni progetto possono essere definiti:
- periodo di assistenza;
- frequenza degli aggiornamenti;
- responsabilità;
- manutenzione tecnica;
- verifica dei collegamenti;
- revisione dei contenuti;
- controllo delle prestazioni;
- gestione dei backup;
- modalità di migrazione;
- dismissione.
33. Bilanciamento delle prestazioni
La riduzione del peso digitale non deve compromettere:
- accessibilità;
- leggibilità;
- sicurezza;
- funzionalità essenziali;
- qualità delle informazioni;
- protezione dei dati;
- continuità del servizio.
Le ottimizzazioni devono essere valutate in base alla funzione effettiva del sito.
34. Hosting e cloud
Nella selezione possono essere valutati:
- affidabilità;
- efficienza dell’infrastruttura;
- ubicazione dei servizi;
- trasparenza ambientale;
- energia dichiarata;
- sicurezza;
- protezione dei dati;
- scalabilità;
- possibilità di esportazione;
- gestione del fine contratto;
- certificazioni verificabili;
- disponibilità di dati aggiornati.
Un hosting non deve essere descritto come “green” soltanto sulla base del nome commerciale.
35. Dimensionamento
Le risorse digitali devono essere proporzionate a:
- numero degli utenti;
- traffico;
- contenuti;
- requisiti di sicurezza;
- necessità di backup;
- funzioni previste;
- crescita ragionevolmente attesa.
Devono essere evitati sovradimensionamento permanente e servizi inutilizzati.
36. Ciclo di vita dei dati
Vengono definite regole per:
- creazione;
- classificazione;
- denominazione;
- archiviazione;
- versionamento;
- condivisione;
- backup;
- conservazione;
- eliminazione;
- migrazione;
- chiusura degli account.
Devono essere ridotti:
- duplicati;
- versioni inutili;
- backup non più necessari;
- contenuti obsoleti;
- account inattivi;
- servizi sovrapposti.
La cancellazione deve rispettare gli obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati.
37. Email e comunicazioni
Vengono promossi:
- mailing list aggiornate;
- limitazione degli allegati pesanti;
- utilizzo di collegamenti sicuri quando adeguato;
- cancellazione delle copie inutili;
- riduzione delle comunicazioni automatiche prive di utilità;
- archiviazione organizzata;
- disattivazione delle newsletter non necessarie.
38. Domini e servizi online
Almeno annualmente vengono verificati:
- domini attivi;
- sottodomini;
- certificati;
- hosting;
- account;
- licenze;
- abbonamenti;
- ambienti di test;
- database;
- servizi di analisi;
- rinnovi automatici.
Le risorse non più necessarie devono essere dismesse in modo sicuro.
Intelligenza artificiale e contenuti
39. Uso responsabile dell’intelligenza artificiale
Gli strumenti IA vengono utilizzati quando:
- esiste una finalità concreta;
- lo strumento è adeguato;
- l’output può essere verificato;
- i dati possono essere trattati legittimamente;
- è prevista supervisione umana;
- il costo e il beneficio sono proporzionati.
40. Riduzione degli utilizzi superflui
Vengono promossi:
- prompt chiari;
- pianificazione preventiva;
- riutilizzo degli output validati;
- riduzione delle generazioni ripetitive;
- selezione dello strumento più adatto;
- eliminazione dei file inutili;
- controllo degli account;
- monitoraggio proporzionato dei costi.
Non devono essere formulate affermazioni assolute sull’impatto ambientale dell’IA senza dati specifici e verificabili.
41. Immagini e video
Per contenuti audiovisivi vengono valutati:
- risoluzione adeguata alla destinazione;
- compressione;
- durata;
- formati;
- riutilizzabilità;
- archiviazione;
- eliminazione delle versioni obsolete;
- sottotitoli e accessibilità;
- caricamento selettivo;
- necessità dell’autoplay.
La qualità visiva deve essere proporzionata al canale e alla funzione.
42. Virtual tour
I virtual tour devono essere:
- ottimizzati;
- aggiornabili;
- compatibili con diversi dispositivi;
- privi di file ridondanti;
- accompagnati da alternative informative;
- progettati per evitare caricamenti non necessari;
- dismessi quando non più attuali.
Materiali e acquisti
43. Carta e stampa
Vengono privilegiati:
- documenti digitali accessibili;
- firme elettroniche quando ammesse;
- stampa fronte-retro;
- stampa in bianco e nero quando sufficiente;
- carta riciclata o certificata;
- riduzione delle bozze;
- quantitativi proporzionati;
- archiviazione ordinata;
- riutilizzo interno di fogli privi di dati riservati.
La digitalizzazione non deve compromettere accessibilità, sicurezza o obblighi documentali.
44. Materiali pubblicitari
Brochure, flyer, manifesti, biglietti ed espositori devono considerare:
- durata della campagna;
- quantità necessaria;
- possibilità di aggiornamento;
- formati;
- riutilizzabilità;
- riciclabilità;
- separazione dei materiali;
- riduzione delle finiture superflue;
- distribuzione mirata;
- recupero delle eccedenze.
45. Merchandising
Prima di realizzare gadget vengono valutati:
- utilità;
- durata;
- qualità;
- quantità;
- materiali;
- provenienza;
- imballaggio;
- possibilità di riutilizzo;
- rischio di eccedenze;
- fine vita;
- attendibilità delle dichiarazioni ambientali.
Vengono evitati articoli di scarsa utilità destinati a diventare rapidamente rifiuti.
46. Arredi
Nell’acquisto di arredi possono essere privilegiati:
- prodotti durevoli;
- modularità;
- riparabilità;
- smontabilità;
- ricambi;
- materiali documentati;
- arredi usati o ricondizionati;
- fornitori locali;
- possibilità di riutilizzo.
47. Imballaggi
Quando vengono spediti prodotti o materiali:
- l’imballaggio deve essere proporzionato;
- vengono limitati componenti superflui;
- sono privilegiati materiali facilmente separabili;
- possono essere riutilizzati imballaggi integri;
- vengono ridotti riempitivi e sovraimballaggi;
- sono fornite informazioni corrette per il conferimento;
- vengono verificate le dichiarazioni dei fornitori.
Il Regolamento UE 2025/40 disciplina sostenibilità, etichettatura e gestione degli imballaggi e trova applicazione generale dal 12 agosto 2026, ferme le differenti decorrenze previste per singole disposizioni. Prima di vendere o spedire beni dovrà essere verificato il ruolo concretamente assunto da Ali Sheta.
Progettazione di prodotti e servizi
48. Design 2D e 3D
Nei concept di prodotto vengono considerati:
- durata;
- efficienza;
- sicurezza;
- modularità;
- riparabilità;
- sostituibilità dei componenti;
- manutenzione;
- smontaggio;
- numero dei materiali;
- separabilità;
- riutilizzo;
- riciclabilità;
- imballaggio;
- fine vita.
49. Rendering e rappresentazioni
Un rendering non deve:
- mostrare certificazioni inesistenti;
- suggerire prestazioni non verificate;
- dichiarare materiali diversi da quelli previsti;
- indicare riciclabilità non accertata;
- presentare il prodotto come conforme prima delle verifiche;
- creare una falsa percezione di sostenibilità.
50. Responsabilità contrattuali
Il contratto deve definire chi è responsabile di:
- progettazione esecutiva;
- calcoli;
- selezione dei materiali;
- prototipazione;
- fabbricazione;
- test;
- conformità;
- marcatura;
- documentazione tecnica;
- imballaggio;
- commercializzazione;
- manutenzione;
- fine vita.
51. Ecodesign
Quando applicabile, vengono considerati:
- prestazioni durante l’uso;
- durata;
- affidabilità;
- disponibilità dei ricambi;
- aggiornamenti;
- riparabilità;
- consumo di risorse;
- materiali;
- sostanze problematiche;
- riciclabilità;
- informazioni per gli utenti;
- passaporto digitale del prodotto.
L’applicazione di requisiti specifici del Regolamento UE 2024/1781 deve essere verificata rispetto alla categoria concreta e agli atti europei di attuazione.
Mobilità, eventi e territorio
52. Trasferte
Prima di una trasferta vengono valutati:
- necessità;
- possibilità di incontro online;
- distanza;
- durata;
- numero dei partecipanti;
- raggruppamento degli appuntamenti;
- trasporto collettivo;
- condivisione del viaggio;
- mezzi a minore impatto;
- accessibilità della destinazione.
La modalità online non deve essere automaticamente descritta come “a impatto zero”.
53. Riunioni
Vengono promossi:
- ordini del giorno;
- partecipanti necessari;
- durata proporzionata;
- condivisione anticipata dei materiali;
- riduzione delle riunioni prive di obiettivi;
- scelta consapevole tra presenza e videoconferenza.
54. Eventi e corsi
Nell’organizzazione vengono considerati:
- sedi raggiungibili;
- modalità online o ibride;
- materiali digitali;
- badge riutilizzabili;
- allestimenti modulari;
- riduzione delle stampe;
- raccolta differenziata;
- quantità proporzionate;
- recupero dei materiali;
- fornitori locali;
- accessibilità.
55. Acqua
Nelle sedi e negli eventi vengono promossi:
- controllo delle perdite;
- utilizzo responsabile;
- apparecchiature efficienti;
- riduzione delle bottiglie monouso, quando compatibile con igiene e sicurezza;
- segnalazione tempestiva delle anomalie.
56. Biodiversità e territorio
Quando pertinente, i progetti considerano:
- impatti su paesaggio e territorio;
- protezione delle aree naturali;
- corretta rappresentazione degli ecosistemi;
- riduzione della dispersione di materiali;
- rispetto di flora e fauna;
- coinvolgimento delle comunità;
- provenienza responsabile delle risorse.
Un sito o una campagna non deve suggerire benefici per la biodiversità senza evidenze specifiche.
Fornitori e clienti
57. Selezione dei fornitori
Possono essere valutati:
- conformità normativa;
- trasparenza;
- durata dei prodotti;
- efficienza energetica;
- riparabilità;
- assistenza;
- gestione dei rifiuti;
- ritiro a fine vita;
- imballaggi;
- dati ambientali;
- certificazioni;
- sicurezza;
- protezione dei dati;
- localizzazione;
- eventuali violazioni rilevanti.
58. Prove ambientali dei fornitori
Prima di comunicare una caratteristica vengono richiesti, quando pertinenti:
- schede tecniche;
- certificazioni;
- rapporti di prova;
- garanzie di origine;
- dichiarazioni del produttore;
- metodologie;
- perimetri;
- periodo;
- ente verificatore;
- scadenza.
Colori verdi, immagini naturali e slogan non costituiscono prove.
59. Clienti
Ali Sheta:
- propone soluzioni proporzionate;
- evita funzionalità inutili;
- informa sui requisiti di manutenzione;
- segnala dichiarazioni ambientali rischiose;
- distingue dati e stime;
- conserva le approvazioni;
- può rifiutare contenuti ingannevoli;
- chiarisce le responsabilità contrattuali.
60. Campagne ambientali dei clienti
Prima della pubblicazione:
- viene identificata l’asserzione;
- viene definito il prodotto o servizio interessato;
- viene indicato il periodo;
- vengono richieste le fonti;
- viene verificata la metodologia;
- vengono controllati i marchi;
- vengono considerati limiti ed esclusioni;
- viene richiesta l’approvazione del cliente;
- viene conservata la documentazione;
- il contenuto può essere rifiutato se non adeguatamente fondato.
Comunicazione e greenwashing
61. Principi delle dichiarazioni ambientali
Ogni dichiarazione deve essere:
- specifica;
- chiara;
- documentata;
- comprensibile;
- aggiornata;
- verificabile;
- riferita a un perimetro;
- riferita a un periodo;
- proporzionata al beneficio;
- accompagnata dai limiti pertinenti.
62. Espressioni da evitare senza dimostrazione
Non devono essere utilizzate senza prove adeguate:
- green;
- ecologico;
- sostenibile;
- eco-friendly;
- circolare;
- zero emissioni;
- zero impatto;
- carbon neutral;
- climate positive;
- completamente riciclabile;
- biodegradabile;
- rispettoso dell’ambiente.
63. Norme contro il greenwashing
Il Decreto legislativo n. 30/2026 è entrato in vigore il 24 marzo 2026 e ha introdotto nel Codice del consumo definizioni relative ad asserzioni ambientali, etichette di sostenibilità e sistemi di certificazione. La disciplina vieta, tra l’altro, determinate etichette non fondate su certificazioni o autorità pubbliche, dichiarazioni ambientali generiche non dimostrabili e affermazioni riferite all’intera attività quando riguardano soltanto un aspetto limitato.
Gli obiettivi ambientali futuri utilizzati nella comunicazione commerciale devono essere sostenuti da impegni chiari, pubblici e verificabili, inseriti in un piano realistico con obiettivi misurabili, scadenze, risorse e verifica periodica indipendente nei casi previsti dalla disciplina.
64. Compensazione delle emissioni
La priorità interna è:
- misurare;
- evitare;
- ridurre;
- sostituire soluzioni inefficienti;
- intervenire sulla catena del valore;
- valutare eventuali compensazioni residue.
La compensazione non deve:
- sostituire la riduzione;
- essere presentata come eliminazione delle emissioni operative;
- utilizzare crediti privi di tracciabilità;
- nascondere il perimetro;
- essere attribuita a periodi differenti;
- generare doppio conteggio.
Il Decreto legislativo n. 30/2026 vieta di dichiarare, sulla sola base della compensazione, che un prodotto abbia un impatto neutro, ridotto o positivo in termini di emissioni di gas a effetto serra.
65. Obiettivi climatici
Gli obiettivi pubblici devono indicare:
- anno iniziale;
- anno obiettivo;
- perimetro;
- fonti incluse;
- metodologia;
- dati di partenza;
- azioni previste;
- risorse;
- responsabile;
- verifiche;
- limiti;
- eventuali modifiche.
Non devono essere presentati come risultati già raggiunti.
66. Certificazioni e marchi
Prima dell’utilizzo vengono verificati:
- soggetto certificato;
- standard;
- organismo emittente;
- numero;
- validità;
- scadenza;
- perimetro;
- esclusioni;
- condizioni per l’uso del marchio.
La certificazione di un fornitore non può essere attribuita automaticamente ad Ali Sheta o al cliente.
67. Confronti ambientali
Quando vengono confrontati prodotti, servizi o fornitori devono essere dichiarati:
- metodo;
- criteri;
- prodotti considerati;
- periodo;
- fonti;
- unità funzionale;
- condizioni d’uso;
- aggiornamento;
- limiti.
Confronti basati su caratteristiche diverse o perimetri non omogenei devono essere evitati.
Misurazione e miglioramento
68. Piano ambientale annuale
Il Piano contiene:
- aspetti prioritari;
- valori iniziali;
- obiettivi;
- attività;
- responsabili;
- budget;
- scadenze;
- indicatori;
- fonti;
- rischi;
- verifiche;
- risultati;
- azioni correttive.
69. Indicatori
Possono essere monitorati:
- energia consumata;
- percentuale documentata di energia rinnovabile;
- numero ed età dei dispositivi;
- dispositivi riparati;
- dispositivi riutilizzati;
- RAEE conferiti;
- batterie raccolte;
- carta acquistata;
- stampe;
- materiali promozionali;
- imballaggi;
- trasferte;
- incontri online;
- spazio cloud;
- account disattivati;
- siti ottimizzati;
- dimensione media delle pagine;
- fornitori valutati;
- dichiarazioni ambientali verificate;
- ore di formazione;
- segnalazioni e azioni correttive.
70. Calcolo delle emissioni
L’eventuale inventario delle emissioni deve indicare:
- finalità;
- anno;
- organizzazione interessata;
- sedi;
- fonti incluse;
- dati primari;
- fattori di emissione;
- metodologia;
- esclusioni;
- stime;
- incertezze;
- soggetto responsabile;
- eventuale verifica indipendente.
L’assenza di dati completi deve essere dichiarata.
71. Qualità dei dati
I dati devono essere:
- pertinenti;
- tracciabili;
- aggiornati;
- coerenti;
- protetti;
- verificabili;
- confrontabili quando possibile;
- distinti da stime e obiettivi.
Ogni stima deve indicare:
- fonte;
- ipotesi;
- metodo;
- dati mancanti;
- margine di incertezza;
- limiti.
72. Report ambientale
L’eventuale relazione deve comprendere:
- perimetro;
- attività considerate;
- aspetti prioritari;
- indicatori;
- risultati;
- obiettivi non raggiunti;
- incidenti;
- rifiuti;
- acquisti;
- fornitori;
- dichiarazioni pubbliche;
- criticità;
- metodologia;
- limiti;
- piano futuro.
La rendicontazione deve distinguere:
- attività realizzate;
- risultati effettivi;
- stime;
- iniziative in corso;
- obiettivi futuri.
Formazione, segnalazioni e controllo
73. Formazione ambientale
Le persone coinvolte possono ricevere formazione su:
- principi della Policy;
- energia;
- economia circolare;
- rifiuti;
- RAEE;
- batterie;
- acquisti;
- sostenibilità digitale;
- ecodesign;
- mobilità;
- Green Marketing;
- greenwashing;
- raccolta dei dati;
- gestione degli incidenti.
74. Segnalazioni
Possono essere segnalati:
- sprechi rilevanti;
- smaltimenti irregolari;
- mancata separazione dei rifiuti;
- gestione non sicura delle batterie;
- abbandono di apparecchiature;
- dichiarazioni ingannevoli;
- certificazioni false;
- dati ambientali alterati;
- incidenti;
- violazioni della Policy;
- ritorsioni.
Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Canale alternativo: www.alisheta.it
Contatto generale: info@alisheta.it
75. Gestione delle segnalazioni
Il responsabile:
- registra la comunicazione;
- valuta urgenza e competenza;
- protegge la riservatezza;
- raccoglie gli elementi;
- limita o interrompe l’attività rischiosa;
- coinvolge soggetti qualificati;
- definisce le azioni correttive;
- comunica l’esito nei limiti consentiti;
- verifica l’efficacia;
- documenta la chiusura.
76. Incidenti ambientali
In presenza di perdita, incendio, dispersione o conferimento improprio:
- viene tutelata la sicurezza delle persone;
- viene interrotta la fonte, se possibile senza rischi;
- vengono contattati i servizi competenti;
- viene isolata l’area;
- vengono conservate le informazioni;
- viene valutato l’obbligo di comunicazione;
- vengono adottate misure correttive;
- viene aggiornata la valutazione dei rischi.
77. Violazioni e azioni correttive
Possono essere adottati:
- modifica della procedura;
- corretto conferimento;
- recupero di un prodotto;
- sospensione di una dichiarazione;
- rimozione di contenuti;
- aggiornamento dei dati;
- formazione integrativa;
- sostituzione di un fornitore;
- revisione contrattuale;
- comunicazione pubblica correttiva;
- segnalazione alle autorità;
- misure disciplinari, quando applicabili.
78. Conservazione della documentazione
Vengono conservati, quando pertinenti:
- piani;
- fatture energetiche;
- inventari;
- manutenzioni;
- documenti di riparazione;
- ricevute di conferimento;
- certificazioni;
- schede tecniche;
- verifiche dei fornitori;
- fonti delle dichiarazioni;
- indicatori;
- registri formativi;
- segnalazioni;
- azioni correttive.
I tempi devono rispettare obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati.
79. Pubblicazione
La Policy può essere:
- pubblicata su www.alisheta.it;
- richiamata negli altri siti;
- condivisa con clienti e collaboratori;
- allegata ai contratti;
- comunicata ai fornitori;
- utilizzata durante corsi ed eventi;
- collegata alle altre policy professionali.
La pubblicazione non sostituisce l’effettiva attuazione degli impegni.
80. Revisione
La Policy viene riesaminata:
- almeno una volta all’anno;
- in caso di modifiche normative;
- quando cambiano sedi o servizi;
- all’introduzione di nuove tecnologie;
- all’avvio di un e-commerce;
- all’immissione sul mercato di prodotti;
- dopo incidenti;
- dopo segnalazioni rilevanti;
- quando cambiano i fornitori;
- prima di nuove dichiarazioni ambientali;
- quando gli indicatori evidenziano risultati insufficienti.
Il rispetto del Codice costituisce parte integrante dei rapporti professionali e commerciali.
81. Impegno Finale
AliSheta® si impegna a creare prodotti che rappresentino l'eccellenza del design italiano, coniugando innovazione, sostenibilità, qualità e responsabilità. Ogni scelta aziendale è orientata alla creazione di valore per i clienti, alla tutela dell'ambiente e alla crescita delle persone, nel rispetto dei più elevati standard etici.
Dichiarazione di Impegno
"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."
Approvato da: AliSheta®
Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026
Firma del Legale Rappresentante
AliSheta®
