Informativa sulL'ECONOMIA CIRCOLARE
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA ECONOMIA CIRCOLARE) UTENTI SITO
AliSheta®
Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità
1. Premessa
Ali Sheta riconosce l’economia circolare come un modello volto a mantenere più a lungo il valore di prodotti, componenti, materiali e risorse, riducendo il consumo di materie prime e prevenendo la produzione di rifiuti.
Il Piano d’azione europeo per l’economia circolare considera l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione al consumo e alla gestione del fine vita, con l’obiettivo di migliorare durabilità, riparabilità, riutilizzo, efficienza delle risorse e riciclabilità.
Per le attività professionali di Ali Sheta, tali principi riguardano in particolare:
- progettazione di siti web e servizi digitali;
- design grafico e comunicazione;
- marketing e social media;
- formazione;
- dispositivi informatici e audiovisivi;
- software, licenze, hosting e servizi cloud;
- progettazione 2D e 3D;
- rendering e concept di prodotto;
- intelligenza artificiale;
- materiali promozionali;
- eventuale vendita di prodotti fisici o digitali;
- collaborazioni con clienti, imprese, scuole ed enti.
2. Finalità
La presente Policy definisce principi, procedure e responsabilità per:
- prevenire sprechi e produzione di rifiuti;
- ridurre l’acquisto di beni e servizi non necessari;
- prolungare la durata dei dispositivi;
- favorire manutenzione, aggiornamento e riparazione;
- promuovere riuso, ricondizionamento e corretta gestione del fine vita;
- progettare siti, contenuti e prodotti durevoli;
- ridurre carta, imballaggi e materiali promozionali;
- gestire responsabilmente software, dati e risorse cloud;
- selezionare fornitori affidabili e trasparenti;
- applicare criteri di ecodesign nei progetti;
- comunicare correttamente le caratteristiche ambientali;
- prevenire greenwashing e dichiarazioni ingannevoli;
- definire obiettivi misurabili;
- promuovere formazione e miglioramento continuo.
3. Natura degli impegni
La Policy:
- costituisce un impegno organizzativo volontario;
- non sostituisce gli obblighi previsti dalla legge;
- non rende automaticamente circolare ogni attività o progetto;
- non attribuisce certificazioni ambientali;
- non autorizza l’utilizzo di marchi ambientali non ottenuti;
- non consente di presentare obiettivi futuri come risultati già raggiunti;
- richiede prove adeguate per le dichiarazioni pubbliche;
- viene applicata in modo proporzionato alle dimensioni dell’attività;
- deve essere aggiornata quando cambiano servizi, prodotti o normative.
Le attività non ancora realizzate devono essere indicate come obiettivi, programmi o impegni futuri.
4. Ambito di applicazione
La Policy si applica, per quanto pertinente, a:
- sito web personale e professionale;
- portfolio;
- attività di web design;
- grafica e brand identity;
- marketing digitale;
- social media;
- contenuti editoriali;
- consulenza;
- formazione online e in presenza;
- progettazione 2D e 3D;
- rendering;
- virtual tour;
- intelligenza artificiale;
- dispositivi e attrezzature professionali;
- acquisti;
- collaborazioni;
- fornitori e partner;
- eventuali prodotti e merchandising.
I principi vengono comunicati, nelle parti applicabili, anche a collaboratori, consulenti e fornitori coinvolti nei progetti.
5. Definizioni
Economia circolare
Modello organizzativo che mira a conservare il valore di prodotti, materiali e risorse, riducendo sprechi e produzione di rifiuti.
Ciclo di vita
Insieme delle fasi di progettazione, acquisto, utilizzo, manutenzione, riparazione, aggiornamento, riutilizzo e fine vita.
Prevenzione
Misure adottate prima che un prodotto o materiale diventi rifiuto.
Riutilizzo
Nuovo impiego di un bene o componente che non è diventato rifiuto.
Preparazione per il riutilizzo
Operazioni di controllo, pulizia o riparazione attraverso le quali un prodotto divenuto rifiuto viene preparato per essere nuovamente utilizzato.
Riparazione
Intervento finalizzato a ripristinare funzionalità, sicurezza o conformità del prodotto.
Ricondizionamento
Processo professionale comprendente verifica, pulizia, riparazione, sostituzione dei componenti e controllo funzionale di un bene usato.
Rigenerazione
Processo più esteso attraverso il quale un prodotto o componente viene riportato a prestazioni definite e documentate.
Riciclo
Trasformazione di rifiuti in prodotti, materiali o sostanze nuovamente utilizzabili.
Recupero
Operazione attraverso la quale un rifiuto svolge una funzione utile sostituendo altre risorse.
RAEE
Rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Asserzione ambientale
Messaggio o rappresentazione che attribuisce a un prodotto, servizio, marchio o attività un impatto ambientale positivo, nullo, ridotto o migliorato.
Greenwashing
Comunicazione capace di rappresentare in modo falso, ambiguo, esagerato o non dimostrato le prestazioni ambientali di un’attività.
Passaporto digitale del prodotto
Insieme strutturato di informazioni digitali sul prodotto previsto, per determinate categorie, dalla normativa europea.
6. Quadro normativo e strategico
La gestione dei rifiuti in Italia segue la gerarchia prevista dall’articolo 179 del Decreto legislativo n. 152/2006: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, altro recupero e smaltimento.
Il Regolamento UE 2024/1781, denominato ESPR, istituisce il quadro per introdurre requisiti di ecodesign relativi, tra gli altri aspetti, a durabilità, affidabilità, riparabilità, possibilità di manutenzione, riciclabilità, efficienza delle risorse e passaporto digitale del prodotto. I requisiti concreti vengono definiti progressivamente per specifiche categorie di beni.
La Direttiva UE 2024/1799 promuove la riparazione dei beni e interviene sui rapporti tra consumatori, produttori e riparatori. L’applicazione concreta in Italia deve essere verificata sulla base delle disposizioni nazionali di recepimento e del ruolo effettivamente assunto da Ali Sheta.
Il Regolamento UE 2025/40 disciplina gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. È entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e trova applicazione generale dal 12 agosto 2026, ferme le differenti scadenze previste per singole disposizioni.
La gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita è disciplinata in Italia dal Decreto legislativo n. 49/2014. Il relativo quadro è stato aggiornato nel 2026 con il Decreto legislativo n. 2/2026, entrato in vigore il 24 gennaio 2026.
Le batterie e i relativi rifiuti sono disciplinati dal Regolamento UE 2023/1542, che stabilisce obblighi differenziati in funzione della categoria del prodotto e del ruolo dell’operatore economico.
La Strategia nazionale per l’economia circolare è stata adottata con Decreto ministeriale n. 259 del 24 giugno 2022 e costituisce il quadro programmatico italiano per la transizione circolare.
Il Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, entrato in vigore il 24 marzo 2026, ha modificato il Codice del consumo rafforzando le tutele contro determinate pratiche ambientali ingannevoli e introducendo nuove definizioni e informazioni relative a durabilità, riparabilità e aggiornamenti.
7. Verifica del ruolo professionale
Prima di applicare uno specifico obbligo, deve essere verificato se Ali Sheta opera come:
- utilizzatore professionale;
- prestatore di servizi digitali;
- progettista per conto del cliente;
- produttore iniziale di rifiuti;
- venditore;
- gestore di e-commerce;
- distributore;
- importatore;
- fabbricante;
- soggetto che commercializza prodotti con il proprio marchio;
- soggetto che utilizza o immette imballaggi sul mercato;
- organizzatore di corsi ed eventi.
La semplice realizzazione di un disegno, rendering, sito web o materiale promozionale non rende automaticamente Ali Sheta fabbricante del prodotto rappresentato.
Responsabilità ulteriori possono però sorgere quando:
- il prodotto viene commercializzato direttamente;
- viene applicato il proprio marchio;
- il prodotto viene importato;
- vengono assunte responsabilità contrattuali specifiche;
- vengono gestite direttamente vendita, imballaggio o distribuzione.
8. Principi fondamentali
Prevenire prima di smaltire
Gli acquisti e la produzione di materiali devono essere limitati a quanto effettivamente necessario.
Utilizzare più a lungo
Dispositivi, software, attrezzature e contenuti devono essere mantenuti in uso finché sicuri e adeguati.
Riparare prima di sostituire
Prima di acquistare un nuovo bene devono essere valutati manutenzione, aggiornamento e riparazione.
Riutilizzare prima di riciclare
Un bene ancora funzionale può essere riassegnato, venduto, donato o ricondizionato.
Progettare per la durata
Siti web, contenuti, servizi e prodotti devono poter essere aggiornati senza ricostruzioni o sostituzioni non necessarie.
Ridurre la complessità
Devono essere evitati materiali, componenti, piattaforme e funzionalità che non producono un’utilità concreta.
Comunicare con trasparenza
Ogni dichiarazione ambientale deve essere specifica, documentata e riferita a un perimetro definito.
Migliorare continuamente
Obiettivi, procedure e risultati devono essere riesaminati periodicamente.
9. Gerarchia circolare interna
Nelle decisioni professionali viene applicato, quando possibile, il seguente ordine:
- rifiutare ciò che non è necessario;
- ripensare il servizio o il prodotto;
- ridurre materiali, energia e complessità;
- condividere o noleggiare;
- riutilizzare;
- manutenere;
- riparare;
- aggiornare;
- ricondizionare;
- destinare a un nuovo uso;
- riciclare;
- recuperare;
- smaltire come ultima soluzione.
La gerarchia viene applicata tenendo conto di sicurezza, fattibilità tecnica, qualità, costi complessivi e obblighi normativi.
10. Governance
Ali Sheta
In qualità di titolare della Policy:
- approva gli impegni;
- definisce gli obiettivi;
- assegna le risorse;
- valuta gli obblighi applicabili;
- approva le principali dichiarazioni ambientali;
- verifica i risultati;
- dispone le azioni correttive;
- approva la revisione annuale.
Responsabile Economia Circolare
Il responsabile:
- mantiene i registri;
- analizza i flussi di risorse;
- raccoglie gli indicatori;
- verifica fornitori e documentazione;
- coordina la gestione del fine vita;
- organizza la formazione;
- riceve le segnalazioni;
- prepara la relazione periodica.
Responsabile IT
Il responsabile IT:
- gestisce l’inventario tecnologico;
- pianifica aggiornamenti e manutenzioni;
- valuta riparazioni e ricondizionamento;
- controlla licenze e account;
- gestisce cancellazione e trasferimento dei dati;
- coordina la dismissione delle apparecchiature.
Responsabili di progetto
I responsabili:
- applicano i criteri circolari;
- valutano materiali e tecnologie;
- raccolgono le prove delle dichiarazioni;
- documentano le decisioni;
- segnalano rischi e non conformità.
11. Analisi annuale delle risorse
Almeno una volta all’anno vengono analizzati:
- computer, monitor, smartphone e tablet;
- stampanti e periferiche;
- fotocamere e apparecchiature audiovisive;
- batterie;
- carta;
- toner e materiali di consumo;
- materiali promozionali;
- imballaggi;
- arredi;
- licenze software;
- account e abbonamenti;
- spazio cloud;
- backup e archivi;
- domini e servizi di hosting;
- file duplicati;
- beni riparati, venduti, donati o dismessi;
- rifiuti prodotti.
Per ciascun flusso vengono valutati:
- quantità;
- costo;
- durata;
- necessità;
- possibilità di riduzione;
- possibilità di riutilizzo;
- destinazione finale;
- rischi ambientali;
- obblighi documentali.
12. Acquisti responsabili
Prima di acquistare un bene o servizio vengono considerati:
- necessità effettiva;
- presenza di risorse già disponibili;
- possibilità di noleggio;
- possibilità di condivisione;
- durata prevista;
- qualità;
- modularità;
- aggiornabilità;
- riparabilità;
- disponibilità dei ricambi;
- assistenza tecnica;
- consumo energetico;
- garanzia;
- eventuale contenuto riciclato documentato;
- imballaggio;
- servizio di ritiro;
- costi di manutenzione;
- costi e modalità di fine vita.
Il prezzo iniziale non costituisce l’unico criterio di scelta.
13. Dispositivi informatici e audiovisivi
Computer, monitor, smartphone, tablet, fotocamere, stampanti e periferiche devono essere acquistati in numero proporzionato alle reali esigenze.
Quando adeguato vengono privilegiati:
- dispositivi professionali durevoli;
- prodotti modulari;
- componenti sostituibili;
- apparecchiature ricondizionate con garanzia;
- prodotti con ricambi disponibili;
- dispositivi con aggiornamenti di sicurezza prolungati;
- batterie sostituibili;
- produttori con servizi di assistenza;
- sistemi di ritiro a fine vita;
- certificazioni verificabili.
Non è prevista la sostituzione automatica di un dispositivo per ragioni esclusivamente estetiche o promozionali.
14. Inventario e ciclo di vita dei beni
Ogni bene tecnologico rilevante dovrebbe essere registrato indicando:
- codice identificativo;
- marca e modello;
- numero di serie;
- data di acquisto;
- stato iniziale;
- garanzia;
- utilizzatore;
- manutenzioni;
- riparazioni;
- componenti sostituiti;
- aggiornamenti;
- riassegnazioni;
- data e modalità di dismissione;
- cancellazione dei dati;
- destinazione finale.
L’inventario viene verificato periodicamente.
15. Manutenzione preventiva
Devono essere previste attività proporzionate quali:
- pulizia;
- aggiornamento del sistema operativo;
- aggiornamento di sicurezza;
- controllo dello spazio disponibile;
- verifica delle batterie;
- controllo dei cavi;
- verifica della ventilazione;
- controllo degli alimentatori;
- backup;
- diagnosi delle prestazioni;
- revisione delle applicazioni installate.
La manutenzione deve essere documentata per i dispositivi più rilevanti.
16. Riparazione
Prima di sostituire un dispositivo devono essere valutati:
- diagnosi tecnica;
- sicurezza;
- possibilità di aggiornamento;
- sostituzione di singoli componenti;
- disponibilità dei ricambi;
- costo della riparazione;
- durata aggiuntiva prevedibile;
- compatibilità con software e cybersecurity;
- garanzia residua;
- continuità operativa.
La riparazione non viene effettuata quando comporti rischi sproporzionati per:
- persone;
- sicurezza elettrica;
- dati;
- continuità dei servizi;
- conformità;
- affidabilità professionale.
17. Riutilizzo e riassegnazione
Un dispositivo non più adatto alla funzione originaria può essere:
- riassegnato ad attività meno intensive;
- utilizzato per formazione;
- utilizzato per test;
- destinato a presentazioni;
- venduto come usato;
- donato a scuole o associazioni;
- affidato a un ricondizionatore;
- utilizzato come fonte di componenti da personale qualificato.
Prima della cessione devono essere verificati:
- proprietà del bene;
- sicurezza;
- stato funzionale;
- cancellazione dei dati;
- licenze software;
- documentazione fiscale;
- garanzie applicabili;
- eventuali vincoli contrattuali.
18. Cancellazione sicura dei dati
Nessun dispositivo può essere ceduto, venduto, donato, restituito o conferito senza una procedura di gestione dei dati.
La procedura deve comprendere:
- backup autorizzato;
- trasferimento dei dati necessari;
- rimozione degli account;
- revoca delle credenziali;
- cancellazione sicura;
- disassociazione dai servizi cloud;
- rimozione di SIM e schede di memoria;
- verifica tecnica;
- eventuale distruzione certificata dei supporti;
- registrazione dell’operazione.
La semplice eliminazione dei file o la formattazione ordinaria possono non essere sufficienti a impedirne il recupero.
19. Gestione dei RAEE
Le apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita non devono essere conferite nei rifiuti indifferenziati.
Ali Sheta:
- separa i RAEE dagli altri rifiuti;
- evita l’abbandono;
- evita smontaggi non sicuri;
- utilizza sistemi di ritiro o operatori autorizzati;
- conserva la documentazione necessaria;
- verifica la cancellazione dei dati;
- registra tipologia e destinazione;
- verifica eventuali obblighi come produttore, importatore o distributore.
Quando un’apparecchiatura non è più utilizzabile ma non è ancora formalmente qualificata come rifiuto, deve essere valutata la possibilità di riparazione, riutilizzo o cessione.
20. Batterie e accumulatori
Le batterie devono essere:
- utilizzate secondo le istruzioni;
- protette da urti;
- protette da temperature eccessive;
- controllate periodicamente;
- sostituite da personale competente;
- separate dai rifiuti ordinari;
- conferite attraverso sistemi appropriati.
Batterie gonfie, danneggiate, surriscaldate o con perdite devono essere isolate e gestite con particolare attenzione.
È vietato:
- perforarle;
- schiacciarle;
- incendiarle;
- conservarle vicino a fonti di calore;
- spedirle senza rispettare le regole applicabili;
- abbandonarle nei rifiuti ordinari.
21. Carta e stampa
Vengono privilegiati:
- documenti digitali accessibili;
- firme elettroniche, quando ammesse;
- stampa fronte-retro;
- stampa in bianco e nero quando sufficiente;
- carta riciclata o certificata;
- riduzione delle bozze;
- formati proporzionati;
- tirature basate sul fabbisogno reale;
- riutilizzo interno di fogli privi di dati riservati;
- archiviazione digitale organizzata.
La digitalizzazione non deve compromettere accessibilità, sicurezza o obblighi documentali.
22. Materiali pubblicitari
Brochure, flyer, manifesti, biglietti da visita, espositori e altri materiali devono essere progettati considerando:
- durata della campagna;
- quantità realmente necessaria;
- possibilità di aggiornamento;
- modularità;
- riutilizzabilità;
- riciclabilità;
- semplicità di separazione dei materiali;
- riduzione delle finiture non indispensabili;
- distribuzione mirata;
- recupero a fine evento.
Prezzi, date e informazioni soggette a frequente variazione dovrebbero essere inseriti, quando possibile, in componenti aggiornabili o digitali.
23. Merchandising
Prima di produrre gadget o articoli personalizzati vengono valutati:
- utilità reale;
- durata;
- qualità;
- riparabilità;
- possibilità di riutilizzo;
- materiali;
- provenienza;
- imballaggio;
- quantità;
- rischio di eccedenze;
- modalità di fine vita;
- attendibilità delle dichiarazioni ambientali.
Devono essere evitati articoli di scarsa utilità destinati a trasformarsi rapidamente in rifiuti.
24. Imballaggi e spedizioni
Quando vengono spediti prodotti o materiali:
- l’imballaggio deve essere proporzionato;
- devono essere evitati componenti superflui;
- vengono privilegiati materiali riciclabili;
- vengono limitati materiali misti difficili da separare;
- possono essere riutilizzati imballaggi integri;
- devono essere ridotti riempitivi e sovraimballaggi;
- devono essere fornite corrette informazioni per la raccolta;
- devono essere controllate le informazioni ricevute dai fornitori.
Dall’applicazione del Regolamento UE 2025/40 dovrà essere verificato il ruolo assunto da Ali Sheta e la conformità degli imballaggi eventualmente utilizzati o immessi sul mercato.
25. Arredi e attrezzature
Nell’acquisto di arredi vengono valutati:
- durata;
- robustezza;
- modularità;
- possibilità di smontaggio;
- disponibilità dei ricambi;
- manutenzione;
- provenienza documentata;
- eventuale contenuto riciclato;
- possibilità di riuso;
- modalità di fine vita.
Gli arredi non più necessari possono essere:
- riassegnati;
- venduti;
- donati;
- riparati;
- recuperati;
- correttamente conferiti.
26. Software, licenze e abbonamenti
La circolarità viene applicata anche alle risorse digitali.
Ali Sheta:
- acquista soltanto le licenze necessarie;
- controlla periodicamente gli account;
- disattiva utenze inutilizzate;
- evita servizi sovrapposti;
- valuta interoperabilità e portabilità;
- pianifica gli aggiornamenti;
- evita rinnovi automatici non necessari;
- verifica l’utilizzo effettivo;
- conserva la documentazione contrattuale;
- definisce procedure di esportazione e cancellazione dei dati.
La razionalizzazione non deve compromettere sicurezza, continuità operativa o conformità.
27. Progettazione web circolare
Nella realizzazione di siti web vengono promossi:
- codice essenziale;
- architetture modulari;
- componenti riutilizzabili;
- documentazione tecnica;
- aggiornabilità;
- esportabilità dei contenuti;
- riduzione di plugin non necessari;
- eliminazione di script inutilizzati;
- compressione di immagini e video;
- caching;
- caricamento differito;
- accessibilità;
- sicurezza;
- compatibilità con dispositivi differenti;
- manutenzione programmata.
Un sito deve poter essere aggiornato e mantenuto senza ricostruzioni integrali non necessarie.
28. Durata e manutenzione dei siti web
Per ogni progetto possono essere definiti:
- periodo di assistenza;
- responsabilità degli aggiornamenti;
- frequenza dei backup;
- aggiornamenti di sicurezza;
- verifica dei collegamenti;
- revisione dei contenuti;
- eliminazione dei componenti obsoleti;
- controllo delle prestazioni;
- verifica dell’accessibilità;
- modalità di esportazione;
- piano di dismissione o migrazione.
Il cliente deve ricevere informazioni chiare sulle attività necessarie per mantenere il servizio nel tempo.
29. Cloud e ciclo di vita dei dati
Devono essere definite regole per:
- classificazione dei dati;
- archiviazione;
- gestione delle versioni;
- backup;
- eliminazione dei duplicati;
- separazione tra dati attivi e storici;
- conservazione;
- cancellazione dei file scaduti;
- disattivazione degli account;
- dimensionamento delle risorse cloud;
- esportazione dei dati;
- chiusura dei servizi non utilizzati.
La cancellazione deve rispettare obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati.
30. Domini, hosting e servizi online
Per domini e hosting devono essere previste:
- verifica annuale della necessità;
- controllo dei rinnovi;
- eliminazione dei servizi duplicati;
- archiviazione delle credenziali;
- procedure di trasferimento;
- esportazione dei contenuti;
- cancellazione sicura alla chiusura;
- verifica dei backup;
- valutazione dell’assistenza;
- controllo delle dichiarazioni ambientali del fornitore.
Un servizio non deve essere descritto come “green” esclusivamente sulla base del nome commerciale utilizzato dal provider.
31. Intelligenza artificiale
Gli strumenti di IA devono essere utilizzati soltanto quando producono un’utilità concreta.
Vengono promossi:
- selezione dello strumento adeguato;
- pianificazione preventiva;
- prompt chiari;
- riduzione delle generazioni ripetitive;
- riutilizzo degli output validati;
- verifica umana;
- gestione ordinata dei file;
- eliminazione dei contenuti inutili;
- controllo dei costi;
- valutazione dei fornitori;
- protezione dei dati;
- rispetto del diritto d’autore.
Non devono essere formulate dichiarazioni assolute sull’impatto ambientale dell’IA senza dati specifici, aggiornati e verificabili.
32. Progettazione grafica e contenuti digitali
Immagini, video, animazioni e contenuti devono essere:
- prodotti in formati adeguati;
- ottimizzati per il canale;
- archiviati ordinatamente;
- riutilizzabili quando consentito;
- aggiornabili;
- sottoposti a controllo delle licenze;
- eliminati quando obsoleti e non più necessari;
- privi di duplicazioni inutili;
- accessibili quando pertinente;
- proporzionati alla reale funzione comunicativa.
Le versioni intermedie non più necessarie devono essere eliminate secondo procedure definite.
33. Progettazione 2D, 3D e rendering
Nei concept e nei modelli di prodotto devono essere considerati:
- durata;
- modularità;
- riparabilità;
- sostituibilità dei componenti;
- smontaggio non distruttivo;
- riduzione del numero di materiali;
- separabilità dei materiali;
- disponibilità dei ricambi;
- aggiornabilità;
- riutilizzo;
- riciclabilità;
- riduzione dell’imballaggio;
- manutenzione;
- sicurezza;
- fine vita.
Il rendering non deve suggerire caratteristiche ambientali, tecniche o funzionali non ancora verificate.
34. Responsabilità nei progetti di prodotto
Il contratto deve chiarire chi è responsabile di:
- progettazione preliminare;
- progettazione esecutiva;
- calcoli;
- scelta dei materiali;
- prototipazione;
- fabbricazione;
- test;
- conformità;
- marcatura;
- documentazione tecnica;
- garanzie;
- riparazione;
- ricambi;
- commercializzazione;
- fine vita.
Ali Sheta non deve essere presentato come fabbricante o certificatore quando svolge esclusivamente attività di concept, design o rendering.
35. Passaporto digitale del prodotto
Quando una categoria di prodotto è soggetta al passaporto digitale, devono essere individuati:
- dati obbligatori;
- responsabile delle informazioni;
- fonti;
- identificativo del prodotto;
- modalità di accesso;
- livelli di autorizzazione;
- frequenza degli aggiornamenti;
- durata della disponibilità;
- tutela delle informazioni riservate;
- responsabilità del cliente;
- responsabilità del produttore;
- responsabilità del progettista.
Nessun prodotto deve essere presentato come conforme senza aver verificato gli atti europei applicabili alla specifica categoria.
36. E-commerce
Quando viene progettato o gestito un e-commerce, il contratto deve chiarire chi è responsabile di:
- descrizioni dei prodotti;
- materiali;
- durabilità;
- riparabilità;
- ricambi;
- aggiornamenti software;
- istruzioni di manutenzione;
- garanzie;
- imballaggi;
- resi;
- ritiro dei RAEE;
- etichettatura;
- informazioni ambientali;
- conformità al Codice del consumo.
Le informazioni fornite dal cliente devono essere controllate per quanto ragionevolmente possibile prima della pubblicazione.
37. Selezione dei fornitori
I fornitori strategici possono essere valutati rispetto a:
- conformità normativa;
- trasparenza;
- affidabilità;
- durata dei prodotti;
- riparabilità;
- disponibilità dei ricambi;
- assistenza;
- ritiro a fine vita;
- gestione dei rifiuti;
- imballaggi;
- contenuto riciclato documentato;
- protezione dei dati;
- accessibilità;
- certificazioni verificabili;
- eventuali violazioni rilevanti.
Loghi, slogan, colori verdi e immagini naturalistiche non costituiscono prove sufficienti.
38. Verifica delle certificazioni
Prima di comunicare una certificazione devono essere verificati:
- soggetto certificato;
- organismo emittente;
- standard;
- numero del certificato;
- validità;
- perimetro;
- eventuali esclusioni;
- prodotto, servizio o sede interessati;
- possibilità di utilizzare il marchio;
- data di scadenza.
La certificazione di un fornitore non deve essere automaticamente attribuita ad Ali Sheta o al cliente.
39. Clausole contrattuali
Nei contratti pertinenti possono essere previste clausole relative a:
- conformità normativa;
- durata;
- manutenzione;
- riparabilità;
- disponibilità dei ricambi;
- ritiro a fine vita;
- gestione dei RAEE;
- riduzione degli imballaggi;
- cancellazione dei dati;
- correttezza delle dichiarazioni ambientali;
- documentazione;
- comunicazione delle non conformità;
- cooperazione durante verifiche;
- responsabilità del cliente.
40. Comunicazione ambientale
Ogni dichiarazione ambientale deve essere:
- specifica;
- chiara;
- comprensibile;
- verificabile;
- documentata;
- aggiornata;
- riferita a un prodotto, servizio o attività determinati;
- accompagnata dal periodo di riferimento;
- accompagnata dal perimetro;
- proporzionata al beneficio effettivo;
- approvata dal responsabile.
Devono essere evitati termini non spiegati come:
- green;
- ecologico;
- sostenibile;
- circolare;
- riciclabile;
- zero rifiuti;
- a impatto zero;
- amico dell’ambiente;
- carbon neutral.
41. Prevenzione del greenwashing
Sono vietati:
- slogan generici non dimostrabili;
- certificazioni inesistenti o scadute;
- utilizzo non autorizzato di marchi;
- estensione all’intera attività di un beneficio limitato;
- omissione di limiti rilevanti;
- percentuali prive di base di calcolo;
- confronti senza metodologia;
- presentazione di obiettivi futuri come risultati;
- comunicazione di obblighi legali come iniziative volontarie;
- affermazioni di riciclabilità non verificate;
- immagini naturali utilizzate per suggerire benefici inesistenti;
- dichiarazioni di neutralità basate esclusivamente su compensazioni.
Il Decreto legislativo n. 30/2026 vieta, tra l’altro, determinate etichette di sostenibilità non basate su un sistema di certificazione o istituite da autorità pubbliche, nonché alcune asserzioni ambientali generiche o riferite all’intero prodotto quando il beneficio riguarda soltanto un aspetto limitato.
42. Campagne ambientali realizzate per clienti
Prima di pubblicare un’affermazione ambientale per conto di un cliente, Ali Sheta:
- richiede le fonti;
- identifica il responsabile del dato;
- definisce prodotto, servizio e periodo interessati;
- distingue fatti, stime e obiettivi;
- controlla certificazioni e marchi;
- verifica il perimetro;
- conserva le approvazioni;
- segnala possibili elementi ingannevoli;
- richiede la correzione dei contenuti non documentati;
- può rifiutare la pubblicazione.
Il cliente rimane responsabile dell’esattezza delle informazioni fornite, ferme le responsabilità professionali connesse alla progettazione e pubblicazione della campagna.
43. Eventi, corsi e fiere
Nell’organizzazione di eventi vengono considerati:
- modalità online o ibrida;
- sedi accessibili;
- materiali digitali;
- badge riutilizzabili;
- allestimenti modulari;
- riduzione delle stampe;
- quantità proporzionate;
- riduzione dei gadget;
- raccolta differenziata;
- riuso delle attrezzature;
- recupero dei materiali;
- fornitori locali qualificati;
- trasporti e trasferte.
La modalità online non deve essere automaticamente descritta come priva di impatto ambientale.
44. Formazione
Ali Sheta può promuovere formazione su:
- economia circolare;
- ecodesign;
- progettazione circolare;
- sostenibilità digitale;
- acquisti responsabili;
- manutenzione e riparazione;
- RAEE e batterie;
- Green Marketing;
- prevenzione del greenwashing;
- passaporto digitale del prodotto;
- gestione dei dati;
- intelligenza artificiale responsabile.
I corsi devono indicare:
- destinatari;
- obiettivi;
- durata;
- programma;
- fonti;
- docente;
- data di aggiornamento;
- modalità di verifica;
- valore dell’attestato;
- limiti dei contenuti.
45. Gestione generale dei rifiuti
Ali Sheta:
- applica la prevenzione;
- effettua la raccolta differenziata;
- rispetta le regole locali;
- identifica gli eventuali rifiuti speciali;
- evita miscelazioni non consentite;
- utilizza operatori autorizzati quando necessario;
- conserva la documentazione prevista;
- evita abbandono e conferimento irregolare;
- registra eventuali incidenti;
- adotta misure correttive.
46. Indicatori
Possono essere monitorati:
- età media dei dispositivi;
- dispositivi riparati;
- apparecchiature ricondizionate acquistate;
- beni riassegnati;
- beni venduti o donati;
- RAEE correttamente conferiti;
- batterie raccolte;
- consumo di carta;
- materiali promozionali riutilizzati;
- riduzione degli imballaggi;
- licenze disattivate;
- account eliminati;
- spazio cloud razionalizzato;
- siti sottoposti a ottimizzazione;
- progetti sviluppati con criteri circolari;
- fornitori valutati;
- dichiarazioni ambientali controllate;
- ore di formazione.
Ogni indicatore deve specificare:
- valore iniziale;
- periodo;
- unità di misura;
- fonte;
- responsabile;
- risultato atteso;
- risultato effettivo;
- limiti.
47. Obiettivi
Gli obiettivi devono essere:
- specifici;
- misurabili;
- realistici;
- pertinenti;
- temporalmente definiti;
- collegati a un responsabile;
- accompagnati da una fonte dei dati;
- riesaminati periodicamente.
Esempi:
- aumentare la vita media dei dispositivi;
- ridurre le stampe;
- riparare una quota maggiore delle apparecchiature;
- valutare i principali fornitori;
- eliminare licenze inutilizzate;
- ridurre file duplicati;
- verificare tutte le dichiarazioni ambientali pubblicate.
48. Piano annuale di economia circolare
Il Piano deve contenere:
- priorità;
- valore iniziale;
- obiettivi;
- attività;
- responsabili;
- budget;
- indicatori;
- scadenze;
- fonti dei dati;
- rischi;
- modalità di verifica;
- risultati;
- azioni correttive.
Gli obiettivi non raggiunti devono essere spiegati, modificati oppure riprogrammati.
49. Registri e documentazione
Devono essere conservati, quando pertinenti:
- inventario dei dispositivi;
- documenti di acquisto;
- manutenzioni;
- preventivi di riparazione;
- interventi tecnici;
- certificati di cancellazione;
- documenti di cessione;
- ricevute di conferimento;
- verifiche dei fornitori;
- schede tecniche;
- certificazioni;
- dichiarazioni ambientali;
- approvazioni dei clienti;
- registri formativi;
- indicatori;
- segnalazioni;
- azioni correttive.
I tempi di conservazione devono rispettare gli obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati.
50. Rendicontazione
Ali Sheta può pubblicare una relazione periodica contenente:
- principi applicati;
- obiettivi;
- dispositivi acquistati;
- dispositivi riparati;
- beni riutilizzati;
- materiali ridotti;
- rifiuti conferiti;
- fornitori valutati;
- formazione realizzata;
- indicatori;
- risultati;
- criticità;
- metodologia;
- limiti;
- programma futuro.
La relazione deve distinguere:
- attività svolte;
- risultati effettivi;
- stime;
- obiettivi futuri;
- iniziative non completate.
51. Segnalazioni
Clienti, collaboratori, utenti e stakeholder possono segnalare:
- smaltimenti irregolari;
- mancata cancellazione dei dati;
- gestione non sicura delle batterie;
- certificazioni false;
- dichiarazioni ambientali ingannevoli;
- uso improprio di marchi;
- informazioni non aggiornate;
- acquisti contrari alla Policy;
- falsificazione degli indicatori;
- ritorsioni;
- mancata applicazione delle procedure.
Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Canale alternativo: www.alisheta.it
Referente privacy: dott. Ali Sheta
52. Gestione delle segnalazioni
Il responsabile:
- registra la segnalazione;
- verifica urgenza e competenza;
- protegge la riservatezza;
- valuta eventuali conflitti di interesse;
- raccoglie la documentazione;
- ascolta le persone coinvolte;
- adotta eventuali misure temporanee;
- definisce le azioni correttive;
- comunica l’esito nei limiti consentiti;
- verifica l’assenza di ritorsioni;
- documenta la chiusura.
53. Violazioni e azioni correttive
In relazione alla gravità possono essere adottati:
- correzione della procedura;
- recupero del bene;
- corretto conferimento;
- cancellazione sicura dei dati;
- rimozione di una dichiarazione;
- aggiornamento del contenuto;
- formazione integrativa;
- limitazione degli accessi;
- sospensione di un fornitore;
- revisione del contratto;
- comunicazione pubblica correttiva;
- segnalazione alle autorità competenti.
Ogni misura deve essere proporzionata e documentata.
54. Pubblicazione
La Policy può essere:
- pubblicata su www.alisheta.it;
- collegata al portfolio;
- comunicata ai clienti;
- richiamata nei contratti;
- condivisa con collaboratori;
- presentata ai fornitori;
- utilizzata durante corsi ed eventi;
- collegata alle altre policy professionali.
La pubblicazione non sostituisce la concreta applicazione degli impegni.
55. Revisione
La Policy viene riesaminata:
- almeno una volta all’anno;
- in caso di modifiche normative;
- quando cambiano attività o servizi;
- all’introduzione di nuovi prodotti;
- all’avvio di un e-commerce;
- all’introduzione di nuove tecnologie;
- dopo incidenti o segnalazioni;
- prima della pubblicazione di dichiarazioni ambientali rilevanti;
- quando cambiano i principali fornitori;
- quando diventano applicabili nuovi requisiti europei.
Il rispetto del Codice costituisce parte integrante dei rapporti professionali e commerciali.
56. Impegno Finale
AliSheta® si impegna a creare prodotti che rappresentino l'eccellenza del design italiano, coniugando innovazione, sostenibilità, qualità e responsabilità. Ogni scelta aziendale è orientata alla creazione di valore per i clienti, alla tutela dell'ambiente e alla crescita delle persone, nel rispetto dei più elevati standard etici.
Dichiarazione di Impegno
"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."
Approvato da: AliSheta®
Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026
Firma del Legale Rappresentante
AliSheta®
