Informativa sulLA VACCINAZIONE
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA VACCINAZIONE) UTENTI SITO
AliSheta®
Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità
1. Premessa
Ali Sheta riconosce il valore della prevenzione sanitaria e dell’accesso a informazioni istituzionali corrette sulle vaccinazioni.
Il sito web può contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione, ma non deve:
- formulare diagnosi;
- prescrivere vaccinazioni;
- valutare controindicazioni;
- raccogliere indiscriminatamente certificati vaccinali;
- sostituire i professionisti sanitari;
- esercitare pressioni indebite sulle persone;
- diffondere informazioni non verificate;
- discriminare persone in base allo stato vaccinale.
In Italia il riferimento nazionale è costituito dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023–2025, prorogato fino al 31 dicembre 2026, e dal relativo Calendario nazionale vaccinale. Il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026–2031, adottato con Intesa Stato-Regioni del 21 maggio 2026, include inoltre le vaccinazioni tra le aree strategiche di prevenzione.
2. Finalità
La presente Policy disciplina:
- la comunicazione sul tema delle vaccinazioni;
- la tutela della libertà e dignità delle persone;
- l’eventuale gestione della prevenzione nei contesti professionali;
- il trattamento dei dati relativi alla salute;
- il ruolo del medico competente;
- l’organizzazione di eventi, corsi e trasferte;
- la gestione di eventuali emergenze sanitarie;
- la prevenzione delle discriminazioni;
- il contrasto alla disinformazione;
- la selezione delle fonti;
- le modalità di segnalazione e correzione dei contenuti.
3. Natura della Policy
La Policy:
- rappresenta un indirizzo professionale e organizzativo;
- non introduce obblighi vaccinali ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge;
- non stabilisce requisiti sanitari per l’accesso al sito;
- non autorizza il trattamento generalizzato di dati sanitari;
- non sostituisce il Documento di valutazione dei rischi;
- non sostituisce il protocollo sanitario del medico competente;
- non costituisce una campagna sanitaria pubblica;
- non garantisce l’assenza di contagi o malattie;
- non deve essere interpretata come consulenza medica individuale.
4. Ambito di applicazione
La Policy si applica, per quanto pertinente, a:
- sito web professionale di Ali Sheta;
- articoli, pagine e contenuti editoriali;
- newsletter;
- profili social collegati;
- attività formative;
- webinar;
- eventi e incontri in presenza;
- collaborazioni professionali;
- eventuali dipendenti;
- collaboratori e consulenti;
- tirocinanti;
- docenti e formatori;
- fornitori;
- clienti;
- visitatori;
- partecipanti ai corsi;
- attività rivolte a scuole o minori;
- trasferte professionali.
5. Definizioni
Vaccinazione
Intervento sanitario effettuato da professionisti e strutture competenti secondo le indicazioni cliniche e di sanità pubblica applicabili.
Stato vaccinale
Informazione relativa alle vaccinazioni ricevute o non ricevute da una persona. Costituisce un dato relativo alla salute e richiede una tutela rafforzata.
Dato sanitario
Dato personale relativo alla salute fisica o mentale di una persona, comprese le informazioni sulla prestazione di servizi sanitari.
Medico competente
Medico in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza, nominato quando necessario per svolgere la sorveglianza sanitaria e collaborare alla valutazione dei rischi.
Sorveglianza sanitaria
Insieme degli atti medici finalizzati alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rispetto ai rischi professionali.
Controindicazione
Condizione clinica che può rendere non indicata o differibile una determinata vaccinazione. La relativa valutazione compete esclusivamente ai professionisti sanitari autorizzati.
Esitazione vaccinale
Ritardo o rifiuto della vaccinazione nonostante la disponibilità del relativo servizio. Non deve essere affrontata con derisione, pressione, discriminazione o informazioni manipolative.
Informazione sanitaria
Contenuto generale destinato a favorire conoscenza e consapevolezza, senza sostituire una valutazione clinica individuale.
6. Principi fondamentali
Legalità
Ogni attività deve rispettare la normativa sanitaria, lavoristica, antidiscriminatoria e sulla protezione dei dati.
Volontarietà
In assenza di uno specifico obbligo di legge o di una misura sanitaria legittimamente applicabile, la scelta vaccinale rimane personale e deve essere effettuata con il supporto dei professionisti sanitari.
Competenza sanitaria
Indicazioni, valutazioni e somministrazioni spettano ai soggetti sanitari abilitati.
Riservatezza
Lo stato vaccinale non deve essere conosciuto o divulgato da persone non autorizzate.
Non discriminazione
Nessuna persona deve essere esclusa, umiliata o penalizzata sulla base di supposizioni o informazioni sanitarie non pertinenti.
Trasparenza
Ogni contenuto deve indicare finalità, fonte, data di aggiornamento e limiti.
Proporzionalità
Devono essere raccolte soltanto le informazioni strettamente necessarie e soltanto quando esiste un valido presupposto.
Prevenzione
Le misure di prevenzione non devono limitarsi alla vaccinazione, ma considerare anche igiene, ventilazione, gestione dei sintomi, organizzazione degli spazi e informazione.
7. Fonti ufficiali
I contenuti del sito relativi alle vaccinazioni devono basarsi prioritariamente su:
- Ministero della Salute;
- Istituto Superiore di Sanità;
- Agenzia Italiana del Farmaco;
- Regioni e aziende sanitarie competenti;
- Organizzazione mondiale della sanità;
- Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie;
- normativa pubblicata nella Gazzetta Ufficiale;
- Normattiva;
- documenti del Garante per la protezione dei dati personali;
- letteratura scientifica primaria sottoposta a revisione.
Il Ministero della Salute mantiene pagine dedicate al calendario vaccinale, alle vaccinazioni per fasce d’età, alle categorie a rischio e alle campagne stagionali.
8. Aggiornamento delle informazioni
Ogni contenuto sanitario deve riportare, quando pertinente:
- data di pubblicazione;
- data dell’ultima revisione;
- fonte;
- autore o responsabile editoriale;
- eventuale revisore sanitario;
- natura generale dell’informazione;
- collegamento alla fonte istituzionale;
- invito a rivolgersi ai servizi sanitari competenti.
I contenuti devono essere riesaminati quando cambiano:
- calendario vaccinale;
- raccomandazioni ministeriali;
- normativa;
- autorizzazioni dei vaccini;
- fasce di popolazione interessate;
- campagne stagionali;
- condizioni epidemiologiche;
- requisiti per viaggi internazionali.
9. Divieto di consulenza medica individuale
Il sito non deve rispondere in modo individualizzato a domande come:
- “Devo vaccinarmi?”;
- “Questo vaccino è sicuro per la mia patologia?”;
- “Posso evitare una dose?”;
- “Quale vaccino devo scegliere?”;
- “Questo sintomo è una reazione avversa?”;
- “Posso vaccinarmi durante una terapia?”;
- “Mio figlio può essere esonerato?”.
La risposta standard deve indirizzare la persona al:
- medico di medicina generale;
- pediatra;
- medico specialista;
- centro vaccinale;
- servizio sanitario regionale;
- medico competente, per i rischi professionali.
10. Disclaimer sanitario del sito
Nelle pagine pertinenti deve essere inserita una formula analoga alla seguente:
“I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono diagnosi, prescrizione o consulenza medica. Indicazioni, controindicazioni e calendario vaccinale devono essere valutati con il medico o il servizio vaccinale competente, tenendo conto della situazione personale e delle disposizioni vigenti.”
11. Vaccinazioni e attività professionale
Ali Sheta non richiede ordinariamente a clienti, collaboratori, visitatori o partecipanti di comunicare il proprio stato vaccinale.
Un’eventuale esigenza vaccinale collegata a una specifica attività lavorativa può essere considerata soltanto quando:
- deriva dalla legge;
- è collegata a un rischio professionale concreto;
- è prevista dalla valutazione dei rischi;
- rientra nella sorveglianza sanitaria;
- viene gestita dal medico competente;
- rispetta proporzionalità e protezione dei dati;
- non può essere sostituita da misure meno invasive.
12. Rischio biologico sul lavoro
L’articolo 279 del Decreto legislativo n. 81/2008 prevede, nei contesti di esposizione ad agenti biologici, che il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotti misure protettive particolari, inclusa la messa a disposizione di vaccini efficaci per i lavoratori non immuni. La somministrazione deve essere curata dal medico competente, che informa i lavoratori sui vantaggi e sugli inconvenienti della vaccinazione e della mancata vaccinazione.
Per un’attività prevalentemente digitale o d’ufficio, tale disposizione non determina automaticamente la necessità di una vaccinazione professionale. Occorre sempre una valutazione concreta dei rischi, delle mansioni e degli ambienti.
13. Ruolo del medico competente
Quando nominato, il medico competente:
- collabora alla valutazione dei rischi;
- gestisce la sorveglianza sanitaria;
- valuta l’idoneità alla mansione;
- fornisce informazioni sanitarie;
- individua eventuali misure preventive;
- valuta le vaccinazioni connesse al rischio professionale;
- tratta direttamente i dati sanitari;
- conserva la documentazione sanitaria secondo le regole applicabili;
- comunica al datore di lavoro esclusivamente i giudizi e le indicazioni consentite.
Ali Sheta o eventuali responsabili non devono sostituirsi al medico competente nella valutazione dello stato vaccinale.
14. Limiti del titolare o datore di lavoro
Salvo uno specifico e valido presupposto normativo, il titolare o datore di lavoro non deve:
- chiedere direttamente quali vaccini siano stati ricevuti;
- richiedere copia del libretto vaccinale;
- conservare certificati sanitari;
- creare elenchi di persone vaccinate o non vaccinate;
- chiedere spiegazioni sulle motivazioni personali;
- sollecitare la comunicazione di diagnosi;
- pubblicare o condividere lo stato vaccinale;
- richiedere al medico competente nominativi o dettagli clinici;
- subordinare arbitrariamente incarichi alla vaccinazione;
- esercitare pressioni o ritorsioni.
Il Garante ha chiarito che, nel contesto lavorativo, il datore di lavoro non può acquisire direttamente i nominativi delle persone vaccinate o copie delle certificazioni; i dati relativi alla vaccinazione possono essere trattati, nei casi pertinenti, dal medico competente nell’ambito delle sue funzioni.
15. Protezione dei dati sanitari
Lo stato vaccinale è un dato relativo alla salute e non deve essere trattato attraverso:
- moduli generici del sito;
- questionari commerciali;
- email ordinarie non protette;
- fogli di calcolo condivisi;
- sistemi CRM destinati al marketing;
- chat di gruppo;
- piattaforme non autorizzate;
- badge o elenchi visibili;
- richieste informali;
- moduli di iscrizione non necessari.
Quando un trattamento è effettivamente richiesto, devono essere definiti:
- finalità;
- base giuridica;
- soggetto competente;
- categorie di dati;
- destinatari;
- tempi di conservazione;
- misure di sicurezza;
- informativa;
- modalità di esercizio dei diritti;
- procedura di cancellazione.
16. Divieto di consenso apparente nel rapporto professionale
Il consenso non deve essere utilizzato per legittimare raccolte di dati vaccinali non necessarie.
Nel rapporto lavorativo o professionale può esistere uno squilibrio tra le parti; pertanto, una firma o una dichiarazione spontanea non rende automaticamente legittima la raccolta dello stato vaccinale.
Devono essere preferiti:
- trattamento da parte del medico competente;
- giudizi di idoneità privi di diagnosi;
- dati anonimi o aggregati;
- misure preventive non fondate sulla conoscenza dello stato individuale;
- procedure stabilite dalla legge.
17. Riservatezza interna
Le informazioni sanitarie non devono essere comunicate:
- ai colleghi;
- ai clienti;
- ai docenti;
- agli organizzatori di eventi;
- ai responsabili marketing;
- ai fornitori;
- ai partecipanti;
- sui social media;
- attraverso mailing list;
- nei calendari condivisi.
Un provvedimento del Garante del 2025 ha ribadito la particolare delicatezza dello stato vaccinale e la necessità di evitare la sua indebita circolazione anche all’interno dell’organizzazione tra soggetti non autorizzati.
18. Vaccinazioni raccomandate
Il sito può informare sull’esistenza di vaccinazioni raccomandate per:
- fasce di età;
- condizioni di salute;
- attività professionali;
- gravidanza;
- viaggi;
- esposizioni specifiche;
- stagioni epidemiologiche;
- persone fragili;
- convivenza con soggetti vulnerabili.
Non deve tuttavia stabilire autonomamente chi debba ricevere una vaccinazione.
Il calendario nazionale individua le vaccinazioni offerte alle diverse fasce di popolazione e deve essere consultato nella versione ufficiale vigente.
19. Vaccinazioni obbligatorie per minori
Quando il sito pubblica contenuti rivolti a famiglie o scuole deve distinguere tra:
- obblighi previsti dalla legge;
- vaccinazioni raccomandate;
- condizioni di omissione o differimento;
- procedure amministrative;
- competenze di scuole e aziende sanitarie.
La disciplina italiana prevede specifiche vaccinazioni obbligatorie e gratuite per i minori da zero a sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati; l’omissione o il differimento per condizioni cliniche devono essere attestati dai professionisti sanitari previsti dalla legge.
Ali Sheta non valuta documenti vaccinali di minori e non rilascia esenzioni o attestazioni.
20. Attività con scuole ed enti
Nei progetti con scuole ed enti:
- le responsabilità sanitarie restano in capo ai soggetti istituzionalmente competenti;
- non devono essere raccolti certificati vaccinali degli studenti;
- non devono essere richieste informazioni sanitarie alle famiglie senza un valido presupposto;
- le comunicazioni devono utilizzare fonti ufficiali;
- il materiale deve essere adatto all’età;
- non deve essere svolto marketing sanitario occulto;
- eventuali esperti devono possedere qualifiche verificabili;
- la privacy dei minori deve essere tutelata;
- dubbi e casi individuali devono essere indirizzati ai servizi sanitari.
21. Eventi in presenza
Prima di un evento possono essere valutati:
- dimensioni e caratteristiche della sede;
- ventilazione;
- igiene delle superfici;
- disponibilità di detergenti;
- affollamento;
- modalità di ingresso e uscita;
- presenza di persone fragili;
- indicazioni sanitarie vigenti;
- possibilità di partecipazione online;
- gestione di sintomi manifesti;
- contatti per le emergenze.
L’accesso non deve essere subordinato allo stato vaccinale salvo un obbligo normativo o una misura sanitaria legittimamente applicabile.
22. Corsi e formazione
Durante corsi e webinar:
- non devono essere chiesti dati vaccinali ai partecipanti;
- eventuali questionari devono escludere informazioni sanitarie non necessarie;
- le lezioni sulle vaccinazioni devono essere curate o verificate da professionisti qualificati;
- le fonti devono essere dichiarate;
- i contenuti devono indicare la data di aggiornamento;
- opinioni personali e raccomandazioni ufficiali devono essere distinte;
- casi clinici devono essere anonimizzati;
- non devono essere fornite prescrizioni individuali.
23. Trasferte e viaggi professionali
Prima di una trasferta internazionale devono essere consultate:
- autorità sanitarie;
- Ministero degli Affari Esteri;
- Ministero della Salute;
- ambasciate o consolati;
- centri di medicina dei viaggi;
- compagnie di trasporto, per i requisiti applicabili;
- autorità del Paese di destinazione.
Il Ministero della Salute pubblica informazioni sulle vaccinazioni per i viaggiatori e sulle profilassi relative alle diverse destinazioni.
Ali Sheta non stabilisce autonomamente vaccinazioni necessarie o consigliate per i viaggi.
24. Campagne stagionali
Il sito può rilanciare campagne istituzionali relative, ad esempio, a:
- influenza;
- COVID-19;
- morbillo;
- HPV;
- epatiti;
- vaccinazioni per persone fragili;
- richiami previsti dal calendario.
Le informazioni devono riportare:
- stagione o anno di riferimento;
- categorie indicate dalle autorità;
- modalità ufficiali di accesso;
- fonte;
- data;
- eventuale gratuità;
- invito a consultare il proprio medico.
Le indicazioni sulle campagne possono variare nel tempo e devono essere verificate prima di ogni pubblicazione. Per la campagna anti-COVID-19, il Ministero mantiene una pagina ufficiale con indicazioni aggiornate e modalità di offerta.
25. Comunicazione responsabile
La comunicazione deve essere:
- chiara;
- verificabile;
- rispettosa;
- priva di allarmismo;
- priva di colpevolizzazione;
- proporzionata;
- aggiornata;
- comprensibile;
- distinta dalla pubblicità;
- accompagnata dalle fonti.
Devono essere evitate formule quali:
- “vaccino totalmente sicuro”;
- “vaccino senza rischi”;
- “nessuna controindicazione”;
- “protezione garantita”;
- “chi non si vaccina è irresponsabile”;
- “il vaccino è obbligatorio per tutti”;
- “questa vaccinazione serve sicuramente nel tuo caso”.
26. Informazioni su efficacia e sicurezza
Le informazioni su efficacia, sicurezza ed effetti indesiderati devono:
- riferirsi a una fonte autorevole;
- indicare la vaccinazione specifica;
- distinguere eventi comuni e rari;
- evitare confronti impropri;
- riportare il periodo dei dati;
- chiarire che la valutazione individuale spetta al medico;
- evitare di minimizzare o amplificare i rischi;
- essere aggiornate in caso di nuove indicazioni.
27. Reazioni avverse e sintomi
Il sito non gestisce segnalazioni cliniche o emergenze.
Chi segnala una possibile reazione avversa deve essere invitato a:
- rivolgersi a un medico;
- contattare il servizio sanitario;
- utilizzare i canali istituzionali di farmacovigilanza;
- chiamare i servizi di emergenza in presenza di sintomi gravi.
Non devono essere pubblicati nominativi, referti, fotografie cliniche o dettagli sanitari ricevuti spontaneamente.
28. Commenti e contenuti degli utenti
Nei commenti o nelle aree interattive non sono ammessi:
- dati sanitari di terzi;
- certificati vaccinali;
- diagnosi identificabili;
- inviti a sospendere terapie;
- prescrizioni abusive;
- vendita non autorizzata di prodotti sanitari;
- minacce;
- discriminazioni;
- disinformazione pericolosa;
- diffusione di dati personali;
- contenuti manipolati presentati come prove scientifiche.
Ali Sheta può moderare, limitare o rimuovere tali contenuti.
29. Contrasto alla disinformazione
Prima di condividere una notizia devono essere controllati:
- autore;
- fonte originale;
- data;
- contesto;
- presenza di revisione scientifica;
- eventuali conflitti di interesse;
- coerenza con le fonti istituzionali;
- correttezza delle immagini;
- uso di dati parziali;
- differenza tra correlazione e causalità.
Le correzioni devono essere pubblicate con tempestività e trasparenza.
30. Contenuti generati con intelligenza artificiale
L’IA non deve essere utilizzata come unica fonte per contenuti sanitari.
Ogni testo generato o supportato da IA deve essere:
- verificato su fonti ufficiali;
- revisionato da una persona competente;
- controllato per errori e citazioni inesistenti;
- aggiornato;
- privo di diagnosi individuali;
- privo di informazioni personali;
- presentato in modo non ingannevole;
- sottoposto a revisione sanitaria quando tratta aspetti clinici complessi.
Non devono essere inseriti nei sistemi di IA:
- certificati;
- libretti vaccinali;
- referti;
- diagnosi;
- dati identificativi;
- documenti dei lavoratori;
- informazioni sanitarie dei clienti.
31. Fornitori e professionisti sanitari
Prima di collaborare con un professionista o una struttura sanitaria vengono verificati:
- identità;
- qualifica;
- iscrizione professionale, quando prevista;
- esperienza;
- autorizzazioni;
- responsabilità professionale;
- informativa privacy;
- sicurezza dei sistemi;
- assenza di comunicazioni ingannevoli;
- condizioni contrattuali;
- gestione dei reclami.
Ali Sheta non deve presentare come medico, infermiere o professionista sanitario una persona priva della relativa qualifica.
32. Sponsorizzazioni e pubblicità
Eventuali contenuti sponsorizzati relativi alla salute devono:
- essere chiaramente riconoscibili come pubblicità;
- indicare il soggetto promotore;
- rispettare la normativa applicabile;
- evitare promesse assolute;
- non utilizzare testimonianze ingannevoli;
- non sfruttare paura o vulnerabilità;
- distinguere informazione e promozione;
- essere preventivamente verificati;
- non suggerire approvazioni istituzionali inesistenti.
33. Non discriminazione
Nessuna persona deve essere penalizzata, esclusa o umiliata per:
- scelta vaccinale;
- esenzione o differimento medico;
- condizione sanitaria;
- gravidanza;
- disabilità;
- età;
- convinzioni personali;
- richiesta di chiarimenti;
- rifiuto di comunicare dati non dovuti;
- segnalazione di una violazione.
Eventuali limitazioni devono essere previste dalla legge, necessarie e proporzionate.
34. Accomodamenti e misure alternative
Quando una persona non può partecipare a un’attività in presenza per una condizione sanitaria, possono essere valutati:
- partecipazione online;
- recupero della lezione;
- materiali alternativi;
- differimento;
- cambio di sede;
- diversa organizzazione degli spazi;
- maggiore ventilazione;
- riduzione dell’affollamento;
- modalità individuale;
- rimborso o riprogrammazione secondo contratto.
Non devono essere richiesti dettagli clinici eccedenti rispetto alla gestione della necessità organizzativa.
35. Malattia e sintomi
Una persona con sintomi compatibili con una malattia trasmissibile deve essere invitata a:
- non partecipare in presenza;
- informare il referente organizzativo senza comunicare diagnosi non necessarie;
- contattare un professionista sanitario;
- seguire le indicazioni delle autorità;
- utilizzare modalità alternative quando disponibili.
Il possesso di una vaccinazione non deve essere utilizzato come motivo per ignorare sintomi o misure preventive.
36. Emergenze sanitarie
In caso di emergenza sanitaria Ali Sheta:
- consulta le autorità competenti;
- aggiorna la valutazione dei rischi, quando applicabile;
- adatta le modalità di lavoro e formazione;
- comunica istruzioni chiare;
- limita i dati raccolti;
- verifica periodicamente le misure;
- evita iniziative autonome prive di base normativa;
- documenta le decisioni;
- revoca le misure non più necessarie.
Le misure temporanee devono essere riesaminate alla cessazione dell’emergenza.
37. Conservazione dei dati
Qualora dati sanitari siano eccezionalmente trattati da un soggetto competente:
- non devono essere conservati più a lungo del necessario;
- devono essere separati dai dati commerciali;
- devono essere protetti con accessi limitati;
- non devono essere utilizzati per marketing;
- devono essere cancellati alla scadenza;
- non devono essere copiati su dispositivi personali;
- non devono essere inviati tramite canali non sicuri;
- devono essere registrati nella documentazione privacy pertinente.
38. Violazioni dei dati
In caso di perdita, accesso abusivo o invio errato di dati vaccinali devono essere attivate le procedure di gestione del data breach, comprendenti:
- contenimento dell’incidente;
- recupero o revoca degli accessi;
- analisi dei dati coinvolti;
- valutazione del rischio;
- documentazione;
- eventuale comunicazione al titolare;
- eventuale notifica all’autorità;
- eventuale comunicazione agli interessati;
- misure correttive;
- verifica finale.
39. Ruoli e responsabilità
Ali Sheta:
- approva la Policy;
- vigila sui contenuti;
- seleziona le fonti;
- impedisce raccolte improprie di dati;
- coinvolge professionisti qualificati;
- gestisce le segnalazioni;
- dispone le correzioni;
- aggiorna il documento.
Responsabile editoriale
Il responsabile editoriale:
- controlla fonti e date;
- distingue informazione e opinione;
- inserisce disclaimer;
- rimuove contenuti obsoleti;
- documenta le revisioni;
- segnala i contenuti che richiedono verifica sanitaria.
Medico competente
Quando nominato:
- gestisce gli aspetti sanitari professionali;
- valuta i rischi per la salute;
- tratta i dati sanitari;
- formula giudizi di idoneità;
- informa i lavoratori;
- propone misure preventive.
Referente privacy
Il referente privacy:
- valuta i trattamenti;
- verifica informative e basi giuridiche;
- limita gli accessi;
- coordina la gestione delle violazioni;
- stabilisce i tempi di conservazione;
- promuove la minimizzazione.
Collaboratori e fornitori
Devono:
- rispettare la riservatezza;
- utilizzare fonti affidabili;
- evitare prescrizioni;
- non raccogliere certificati;
- segnalare errori;
- proteggere le informazioni ricevute;
- rispettare le istruzioni contrattuali.
40. Formazione interna
Le persone coinvolte nei progetti possono ricevere formazione su:
- principi generali della prevenzione;
- distinzione tra informazione e consulenza medica;
- protezione dei dati sanitari;
- ruolo del medico competente;
- non discriminazione;
- gestione dei commenti;
- verifica delle fonti;
- comunicazione sanitaria;
- disinformazione;
- intelligenza artificiale;
- gestione degli incidenti;
- procedure di emergenza.
41. Segnalazioni
Utenti, clienti, partecipanti e collaboratori possono segnalare:
- informazioni sanitarie errate;
- contenuti non aggiornati;
- richiesta impropria di certificati;
- divulgazione dello stato vaccinale;
- discriminazioni;
- utilizzo non autorizzato di dati;
- contenuti pubblicitari ingannevoli;
- qualifiche professionali false;
- risposte che configurano consulenza medica abusiva;
- mancata rimozione di dati sanitari;
- ritorsioni.
Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Canale alternativo: www.alisheta.it
Referente privacy/DPO: dott. Ali Sheta
42. Gestione delle segnalazioni
Il responsabile:
- registra la comunicazione;
- verifica l’urgenza;
- protegge la riservatezza;
- rimuove temporaneamente contenuti potenzialmente dannosi;
- verifica la fonte;
- coinvolge un professionista qualificato quando necessario;
- ascolta le persone coinvolte;
- definisce l’azione correttiva;
- comunica l’esito nei limiti consentiti;
- controlla l’assenza di ritorsioni;
- documenta la chiusura.
43. Azioni correttive
In base alla criticità possono essere adottati:
- correzione del testo;
- aggiornamento delle fonti;
- rimozione del contenuto;
- pubblicazione di una rettifica;
- cancellazione dei dati;
- limitazione degli accessi;
- revisione del modulo web;
- sospensione di una campagna;
- sostituzione del fornitore;
- formazione integrativa;
- modifica della procedura;
- comunicazione alle persone interessate;
- segnalazione alle autorità competenti.
44. Registro editoriale sanitario
Per ogni contenuto rilevante devono essere registrati:
- titolo;
- URL;
- argomento;
- autore;
- revisore;
- fonti;
- data di pubblicazione;
- data dell’ultima verifica;
- necessità di revisione sanitaria;
- modifiche effettuate;
- data della prossima revisione;
- eventuali segnalazioni;
- stato del contenuto.
45. Monitoraggio
Almeno annualmente vengono verificati:
- contenuti sanitari pubblicati;
- fonti utilizzate;
- date di aggiornamento;
- moduli presenti sul sito;
- dati raccolti;
- accessi autorizzati;
- segnalazioni ricevute;
- correzioni effettuate;
- fornitori coinvolti;
- attività formative;
- eventuali incidenti;
- conformità dei disclaimer;
- efficacia della moderazione.
46. Pubblicazione
La Policy può essere:
- pubblicata sul sito;
- collegata alle pagine sanitarie;
- richiamata nei moduli;
- condivisa con collaboratori;
- allegata agli accordi con formatori;
- comunicata agli organizzatori di eventi;
- richiamata nelle condizioni di partecipazione.
La pubblicazione non sostituisce la concreta applicazione delle procedure.
47. Revisione
La Policy viene riesaminata:
- almeno una volta all’anno;
- in caso di modifiche normative;
- all’aggiornamento del calendario vaccinale;
- in occasione di nuove campagne;
- quando cambiano i servizi;
- all’avvio di attività con minori;
- all’organizzazione di eventi;
- dopo una segnalazione rilevante;
- dopo una violazione dei dati;
- in caso di nomina del medico competente;
- durante un’emergenza sanitaria.
Il rispetto del Codice costituisce parte integrante dei rapporti professionali e commerciali.
48. Impegno Finale
AliSheta® si impegna a creare prodotti che rappresentino l'eccellenza del design italiano, coniugando innovazione, sostenibilità, qualità e responsabilità. Ogni scelta aziendale è orientata alla creazione di valore per i clienti, alla tutela dell'ambiente e alla crescita delle persone, nel rispetto dei più elevati standard etici.
Dichiarazione di Impegno
"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."
Approvato da: AliSheta®
Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026
Firma del Legale Rappresentante
AliSheta®
