Politica sull'Equilibrio Professionale: Guida Completa

Informativa sull'equilibrio professionale dei dipendenti

INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA SULL'EQUILIBRIO DEI DIPENDENTI) UTENTI SITO

AliSheta®

Made in Italy • Design • Innovazione • Eccellenza • Sostenibilità

1. Premessa

Ali Sheta riconosce che un adeguato equilibrio tra attività professionale e vita personale contribuisce alla qualità del lavoro, alla tutela della salute, alla continuità dei progetti e alla sostenibilità delle relazioni con clienti, collaboratori e fornitori.

L’attività nei settori del design, marketing, social media, formazione, sviluppo web, e-commerce, intelligenza artificiale, IoT, domotica e Smart Cities può comportare:

  • scadenze ravvicinate;
  • contatti su più canali;
  • lavoro da remoto;
  • richieste urgenti;
  • attività serali o durante eventi;
  • utilizzo prolungato di dispositivi;
  • collaborazione con soggetti situati in differenti fusi orari;
  • necessità di aggiornamento continuo;
  • difficoltà nel separare tempo professionale e personale.

La presente Policy definisce criteri per organizzare tali attività senza trasformare flessibilità, disponibilità digitale o lavoro da remoto in reperibilità permanente.

2. Finalità

La Policy persegue le seguenti finalità:

  • promuovere un’organizzazione sostenibile del lavoro;
  • tutelare i tempi di riposo;
  • favorire il diritto alla disconnessione;
  • prevenire sovraccarico e stress lavoro-correlato;
  • migliorare la pianificazione dei progetti;
  • rendere sostenibili scadenze e carichi;
  • supportare genitorialità e responsabilità di cura;
  • garantire pari opportunità;
  • disciplinare lavoro agile e flessibilità;
  • migliorare la qualità delle riunioni;
  • evitare comunicazioni professionali non necessarie fuori orario;
  • tutelare salute, privacy e dignità;
  • consentire richieste di adattamento;
  • prevenire discriminazioni e ritorsioni;
  • gestire correttamente emergenze e reperibilità;
  • monitorare l’efficacia delle misure adottate.

3. Natura della Policy

La presente Policy:

  • definisce principi organizzativi e impegni professionali;
  • integra gli obblighi normativi senza sostituirli;
  • non modifica automaticamente contratti o orari;
  • non introduce unilateralmente lavoro agile;
  • non garantisce l’accoglimento di ogni richiesta di flessibilità;
  • non elimina la necessità di rispettare scadenze e responsabilità;
  • non costituisce una certificazione di benessere organizzativo;
  • non consente di qualificare qualsiasi flessibilità come diritto acquisito;
  • deve essere applicata secondo ragionevolezza e proporzionalità;
  • distingue diritti previsti dalla legge da misure volontarie migliorative.

4. Applicazione all’attività individuale

Qualora Ali Sheta operi come libero professionista senza dipendenti, le disposizioni relative al personale assumono il valore di:

  • criteri di auto-organizzazione;
  • regole per la gestione dei collaboratori;
  • standard da applicare nei rapporti con clienti e fornitori;
  • principi per la futura crescita dell’attività;
  • impegni pubblici sul benessere e sulla qualità professionale.

Le disposizioni strettamente lavoristiche trovano applicazione soltanto quando ricorrono i relativi presupposti giuridici.

5. Ambito di applicazione

La Policy si applica, secondo la natura del rapporto, a:

  • Ali Sheta;
  • eventuali lavoratori subordinati;
  • collaboratori;
  • consulenti;
  • freelance;
  • tirocinanti;
  • stagisti;
  • apprendisti;
  • formatori;
  • responsabili di progetto;
  • fornitori stabilmente integrati nei processi;
  • persone che utilizzano sistemi e strumenti professionali.

Si applica alle attività svolte:

  • presso la sede;
  • da remoto;
  • in coworking;
  • presso clienti;
  • durante trasferte;
  • in occasione di corsi ed eventi;
  • mediante piattaforme digitali;
  • attraverso email, chat, videoconferenze e sistemi collaborativi.

6. Definizioni

Equilibrio tra vita personale e professionale

Condizione nella quale responsabilità lavorative, riposo, relazioni personali, salute, formazione e attività di cura possono essere gestiti senza interferenze sproporzionate.

Flessibilità

Possibilità di adattare orari, luogo o modalità della prestazione entro limiti concordati e compatibili con le esigenze organizzative.

Lavoro agile

Modalità di esecuzione del rapporto subordinato organizzata per fasi, cicli e obiettivi, svolta in parte all’interno e in parte all’esterno dei locali aziendali secondo la disciplina applicabile.

Lavoro da remoto

Espressione generale riferita allo svolgimento dell’attività fuori dalla sede. Non coincide necessariamente con il lavoro agile disciplinato dalla legge.

Disconnessione

Possibilità di non leggere, utilizzare o rispondere agli strumenti professionali al di fuori delle fasce concordate, salvo reperibilità o emergenze formalmente previste.

Reperibilità

Periodo preventivamente definito nel quale una persona deve poter essere contattata per specifiche esigenze.

Emergenza professionale

Evento improvviso e rilevante che può produrre danni significativi a persone, dati, sistemi, continuità operativa o interessi del cliente.

Urgenza

Attività che richiede un intervento rapido ma che non sempre costituisce un’emergenza.

Sovraccarico

Situazione nella quale quantità, complessità o scadenze delle attività superano in modo significativo e non occasionale le risorse disponibili.

Carico cognitivo

Impegno mentale richiesto da informazioni, decisioni, strumenti, interruzioni e attività simultanee.

Accomodamento ragionevole

Adattamento valutato nel caso concreto per consentire a una persona con disabilità di partecipare alle attività in condizioni di uguaglianza.

Responsabilità di cura

Assistenza prestata a figli, familiari, persone con disabilità, anziane, malate o non autosufficienti.

Quadro normativo

7. Equilibrio tra lavoro e vita familiare

La Direttiva UE 2019/1158 disciplina l’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per genitori e prestatori di assistenza. In Italia è stata attuata principalmente dal Decreto legislativo n. 105/2022, finalizzato a migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata e a promuovere una più equilibrata condivisione delle responsabilità familiari.

8. Maternità, paternità e congedi

Il Decreto legislativo n. 151/2001 disciplina congedi, riposi, permessi e tutele connessi a maternità, paternità, adozione e affidamento. Dal 1° gennaio 2026, per i lavoratori dipendenti, il limite temporale per fruire del congedo parentale ordinario è stato esteso fino ai quattordici anni di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia, restando fermi i limiti individuali e complessivi previsti.

La presente Policy non riproduce nel dettaglio durate, percentuali di indennità o requisiti, che devono essere verificati nella normativa, nel CCNL e nelle indicazioni INPS vigenti al momento della richiesta.

9. Lavoro agile e disconnessione

La Legge n. 81/2017 disciplina il lavoro agile. La prestazione può essere resa in parte fuori dai locali aziendali, nel rispetto dei limiti massimi dell’orario di lavoro; l’accordo individuale deve disciplinare anche i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione dagli strumenti tecnologici.

10. Orario, riposi e ferie

Per i lavoratori dipendenti, il Decreto legislativo n. 66/2003 stabilisce, salvo discipline ed eccezioni applicabili, una durata media massima di quarantotto ore settimanali compreso lo straordinario, il diritto a undici ore consecutive di riposo ogni ventiquattro ore e a un riposo settimanale di almeno ventiquattro ore, da cumulare con quello giornaliero. Il periodo minimo di ferie annuali retribuite è pari a quattro settimane e, salvo cessazione del rapporto, non può essere sostituito da un’indennità.

11. Salute, sicurezza e stress lavoro-correlato

La valutazione dei rischi prevista dal Decreto legislativo n. 81/2008 comprende anche i rischi collegati allo stress lavoro-correlato. Organizzazione, carichi, orari, autonomia, conflitti e comunicazioni devono pertanto essere considerati nella gestione della salute e sicurezza quando la disciplina è applicabile.

12. Patologie gravi e permessi

Dal 1° gennaio 2026 la Legge n. 106/2025 riconosce, alle condizioni previste, ulteriori dieci ore annue di permesso retribuito per visite, esami e cure a determinati lavoratori dipendenti affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche e ai genitori di minori che si trovino nelle condizioni stabilite. La stessa legge disciplina anche una forma di congedo non retribuito con conservazione del posto per specifiche patologie gravi.

13. Protezione dei dati e controllo a distanza

L’utilizzo di strumenti digitali, sistemi di rilevazione, piattaforme collaborative o software di controllo deve rispettare il GDPR e l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Le persone devono ricevere informazioni adeguate sulle modalità d’uso degli strumenti e sugli eventuali controlli; i dati devono essere pertinenti, necessari, protetti e conservati per tempi proporzionati.

Principi fondamentali

14. Rispetto della persona

Ogni persona deve essere considerata titolare di:

  • tempo personale;
  • relazioni familiari;
  • esigenze di salute;
  • periodi di riposo;
  • responsabilità esterne al lavoro;
  • diritto alla dignità;
  • diritto alla riservatezza.

15. Lavoro sostenibile

Le attività devono essere organizzate affinché impegno elevato, urgenze e picchi di lavoro rimangano eccezioni gestite e non diventino la modalità ordinaria.

16. Responsabilità condivisa

L’equilibrio non dipende esclusivamente dalla capacità individuale di organizzarsi.

Devono contribuire:

  • titolare;
  • responsabili;
  • collaboratori;
  • clienti;
  • fornitori;
  • responsabili di progetto;
  • persone che fissano scadenze e riunioni.

17. Pianificazione

Una buona organizzazione deve prevenire:

  • scadenze evitabili all’ultimo momento;
  • modifiche continue;
  • riunioni inutili;
  • duplicazioni;
  • interruzioni frequenti;
  • attese dovute a responsabilità non definite;
  • carichi incompatibili con le risorse disponibili.

18. Flessibilità reciproca

La flessibilità richiede:

  • obiettivi chiari;
  • comunicazioni tempestive;
  • rispetto delle scadenze;
  • disponibilità concordata;
  • fiducia;
  • responsabilità;
  • possibilità di riesame.

19. Pari opportunità

Le misure di conciliazione non devono produrre svantaggi ingiustificati in relazione a:

  • selezione;
  • compensi;
  • formazione;
  • assegnazione dei progetti;
  • valutazione;
  • rinnovo;
  • sviluppo professionale.

20. Riservatezza

Le persone non devono essere obbligate a comunicare dettagli sanitari, familiari o personali non necessari per gestire una richiesta.

21. Non ritorsione

Nessuna persona deve subire conseguenze negative per avere:

  • chiesto flessibilità;
  • utilizzato un congedo;
  • segnalato sovraccarico;
  • esercitato il diritto alla disconnessione;
  • richiesto un accomodamento;
  • comunicato un rischio per la salute;
  • rifiutato attività non autorizzate fuori orario.

Governance e responsabilità

22. Responsabilità di Ali Sheta

Ali Sheta:

  • approva la Policy;
  • definisce gli standard organizzativi;
  • pianifica risorse e attività;
  • verifica i carichi;
  • valuta le richieste;
  • tutela il riposo;
  • limita le urgenze non necessarie;
  • garantisce riservatezza;
  • dispone azioni correttive;
  • approva il riesame annuale.

23. Responsabili di progetto

I responsabili devono:

  • definire obiettivi e priorità;
  • predisporre scadenze realistiche;
  • considerare ferie e assenze;
  • evitare attività non pianificate;
  • segnalare tempestivamente criticità;
  • distribuire il lavoro in modo equilibrato;
  • documentare modifiche rilevanti;
  • non richiedere reperibilità implicita;
  • verificare l’effetto cumulativo dei progetti.

24. Collaboratori e destinatari

Ogni persona deve:

  • organizzare responsabilmente le attività;
  • comunicare ostacoli con tempestività;
  • rispettare i tempi altrui;
  • non abusare della flessibilità;
  • utilizzare correttamente gli strumenti;
  • pianificare assenze prevedibili;
  • segnalare sovraccarichi;
  • rispettare riservatezza e sicurezza;
  • evitare comunicazioni non necessarie fuori orario.

Organizzazione del tempo

25. Orario ordinario

L’orario applicabile deve risultare da:

  • contratto individuale;
  • CCNL;
  • accordo di collaborazione;
  • accordo di lavoro agile;
  • incarico professionale;
  • calendario del progetto.

La presente Policy non modifica l’orario contrattuale.

26. Fasce di operatività

Possono essere individuate:

  • fascia ordinaria: periodo nel quale si svolgono normalmente le attività;
  • fascia di contatto: periodo nel quale la persona è raggiungibile;
  • fascia flessibile: periodo nel quale l’attività può essere organizzata autonomamente;
  • fascia di disconnessione: periodo nel quale non è richiesta risposta;
  • fascia di reperibilità: periodo eccezionale formalmente concordato.

Le fasce devono essere indicate per iscritto quando rilevanti.

27. Flessibilità oraria

La flessibilità può consistere in:

  • ingresso anticipato o posticipato;
  • uscita anticipata o posticipata;
  • pausa adattata;
  • diversa distribuzione delle ore;
  • recupero concordato;
  • concentrazione di attività;
  • modalità mista presenza-remoto.

La flessibilità deve rispettare:

  • contratto;
  • riposi;
  • sicurezza;
  • esigenze del servizio;
  • disponibilità dei clienti;
  • coordinamento con il gruppo.

28. Carichi di lavoro

La pianificazione deve considerare:

  • numero di progetti;
  • complessità;
  • competenze disponibili;
  • ore realisticamente necessarie;
  • attività di coordinamento;
  • revisioni del cliente;
  • imprevisti;
  • formazione;
  • assenze;
  • manutenzione e attività interne.

Il carico non deve essere valutato soltanto in base al numero delle attività.

29. Revisione dei carichi

La revisione deve avvenire quando:

  • le scadenze cambiano;
  • aumentano le richieste;
  • una persona è assente;
  • emergono errori ripetuti;
  • aumentano le ore aggiuntive;
  • sono introdotti nuovi strumenti;
  • si verificano incidenti;
  • viene segnalato sovraccarico;
  • diminuisce la qualità.

30. Priorità

Le attività possono essere classificate come:

  1. sicurezza o continuità essenziale;
  2. obbligo legale o contrattuale;
  3. scadenza concordata con impatto rilevante;
  4. attività programmata;
  5. miglioramento;
  6. attività rinviabile.

L’etichetta “urgente” non deve essere utilizzata indiscriminatamente.

31. Lavoro straordinario

Per i lavoratori subordinati, lo straordinario deve:

  • rispettare legge e CCNL;
  • essere preventivamente autorizzato, salvo emergenze;
  • essere registrato;
  • rimanere contenuto;
  • non sostituire una corretta pianificazione;
  • essere compensato secondo la disciplina applicabile.

Per collaboratori e professionisti, eventuali attività aggiuntive devono rispettare incarico, preventivo, compenso e autonomia contrattuale.

32. Picchi di lavoro

In occasione di lanci, eventi o emergenze possono essere adottati:

  • turnazione;
  • riduzione di attività non prioritarie;
  • supporto esterno;
  • riprogrammazione delle scadenze;
  • recupero successivo;
  • limitazione delle riunioni;
  • comunicazione preventiva;
  • verifica finale del carico.

Un picco ripetuto deve essere considerato un problema strutturale.

Diritto alla disconnessione

33. Principio generale

Fuori dalle fasce concordate non è richiesta:

  • lettura delle email;
  • risposta ai messaggi;
  • accesso alle piattaforme;
  • partecipazione a riunioni;
  • lavorazione di documenti;
  • risposta a telefonate;
  • controllo delle notifiche.

L’invio di un messaggio fuori orario non implica l’obbligo di risposta immediata.

34. Impostazioni tecniche

Possono essere utilizzati:

  • invio programmato delle email;
  • silenziamento delle notifiche;
  • modalità “non disturbare”;
  • messaggi automatici;
  • calendari con fasce di disponibilità;
  • canali separati per le emergenze;
  • stato “offline” nelle piattaforme;
  • disattivazione delle notifiche push.

35. Comunicazioni fuori orario

Chi invia una comunicazione fuori orario deve:

  • evitare formule che suggeriscano risposta immediata;
  • indicare chiaramente la scadenza reale;
  • utilizzare l’invio programmato quando possibile;
  • distinguere urgenza ed emergenza;
  • non utilizzare più canali per esercitare pressione;
  • rispettare festività, ferie e assenze.

36. Reperibilità

La reperibilità deve essere:

  • necessaria;
  • preventivamente definita;
  • limitata nel tempo;
  • assegnata con criteri equi;
  • accompagnata da istruzioni;
  • regolata economicamente quando previsto;
  • distinta dalla disponibilità ordinaria;
  • seguita da riposo o recupero quando applicabile.

37. Emergenze

Possono costituire emergenza:

  • attacco informatico in corso;
  • violazione di dati;
  • indisponibilità di un servizio essenziale;
  • compromissione di credenziali;
  • rischio per persone o beni;
  • pubblicazione illecita grave;
  • danno imminente e significativo al cliente.

Non costituiscono normalmente emergenza:

  • modifica estetica;
  • richiesta non pianificata;
  • pubblicazione ordinaria dimenticata;
  • risposta commerciale differibile;
  • preferenza personale del cliente;
  • attività priva di scadenza contrattuale immediata.

Comunicazioni e riunioni

38. Principi di comunicazione

Le comunicazioni devono essere:

  • chiare;
  • proporzionate;
  • rispettose;
  • rivolte ai soli destinatari necessari;
  • accompagnate da una scadenza;
  • organizzate per priorità;
  • documentate quando rilevanti.

39. Uso dei canali

Per evitare sovraccarico:

  • l’email viene utilizzata per comunicazioni strutturate;
  • la chat per coordinamento operativo;
  • il telefono per questioni urgenti;
  • il sistema di progetto per attività e responsabilità;
  • il canale di emergenza esclusivamente per eventi critici.

Lo stesso messaggio non deve essere replicato inutilmente su più canali.

40. Riunioni

Ogni riunione dovrebbe prevedere:

  • obiettivo;
  • ordine del giorno;
  • partecipanti necessari;
  • durata definita;
  • materiali anticipati;
  • responsabile;
  • decisioni;
  • attività successive;
  • scadenze.

41. Riunioni non necessarie

Una riunione può essere sostituita da:

  • documento;
  • aggiornamento scritto;
  • commento nel sistema di progetto;
  • breve registrazione;
  • approvazione asincrona;
  • telefonata mirata.

42. Orari delle riunioni

Le riunioni devono essere programmate:

  • preferibilmente nelle fasce ordinarie;
  • con preavviso ragionevole;
  • considerando responsabilità di cura;
  • evitando sistematicamente pause e fine giornata;
  • tenendo conto dei fusi orari;
  • prevedendo pause tra appuntamenti consecutivi.

43. Riunioni con clienti

Il cliente deve essere informato che:

  • le riunioni richiedono programmazione;
  • gli orari professionali devono essere rispettati;
  • attività serali o festive possono richiedere un accordo;
  • le urgenze devono essere motivate;
  • modifiche e revisioni devono essere gestite secondo il contratto.

Lavoro agile e da remoto

44. Accesso al lavoro agile

Quando applicabile, la modalità agile viene disciplinata mediante accordo scritto che definisce almeno:

  • durata;
  • alternanza tra presenza e remoto;
  • fasce di contattabilità;
  • disconnessione;
  • strumenti;
  • sicurezza;
  • luogo di svolgimento;
  • trattamento dei dati;
  • controllo delle attività;
  • obiettivi;
  • recesso;
  • eventuale formazione.

45. Luogo di lavoro

Il luogo scelto deve:

  • essere sicuro;
  • garantire riservatezza;
  • consentire connessione adeguata;
  • evitare accessi di terzi;
  • rispettare eventuali limitazioni;
  • permettere un’attività professionale dignitosa;
  • non esporre dispositivi o documenti a rischi.

46. Strumenti

Devono essere definite responsabilità relative a:

  • computer;
  • monitor;
  • software;
  • licenze;
  • connessione;
  • assistenza;
  • aggiornamenti;
  • backup;
  • dispositivi personali;
  • restituzione;
  • cancellazione dei dati.

47. Sicurezza informatica

Nel lavoro da remoto è richiesto:

  • utilizzo di credenziali personali;
  • autenticazione multifattore;
  • aggiornamento dei dispositivi;
  • protezione dello schermo;
  • uso di reti affidabili;
  • divieto di condivisione con familiari;
  • conservazione sicura dei documenti;
  • segnalazione degli incidenti;
  • rispetto delle istruzioni IT.

48. Ergonomia

La postazione deve considerare:

  • altezza dello schermo;
  • seduta;
  • illuminazione;
  • postura;
  • pause;
  • disposizione degli strumenti;
  • rumore;
  • temperatura;
  • spazio disponibile.

Le persone devono segnalare difficoltà che possano incidere sulla salute.

49. Valutazione per risultati

Il lavoro da remoto non deve essere valutato in base a:

  • presenza costante online;
  • rapidità di risposta fuori orario;
  • numero di messaggi;
  • webcam sempre attiva;
  • movimenti del mouse;
  • tempo trascorso nell’applicazione.

La valutazione considera invece:

  • obiettivi;
  • qualità;
  • scadenze;
  • collaborazione;
  • sicurezza;
  • affidabilità;
  • rispetto delle procedure.

50. Divieto di sorveglianza invasiva

Non devono essere utilizzati senza un valido presupposto e senza le garanzie richieste:

  • geolocalizzazione continua;
  • registrazione permanente dello schermo;
  • webcam obbligatoria continuativa;
  • keylogging;
  • controllo occulto;
  • rilevazione indiscriminata dell’attività;
  • classifiche automatizzate di produttività;
  • software installati senza informazione.

Ferie, permessi e assenze

51. Ferie

Le ferie devono:

  • essere programmate tenendo conto delle esigenze reciproche;
  • consentire un recupero effettivo;
  • non essere interrotte da comunicazioni ordinarie;
  • prevedere una gestione delle attività pendenti;
  • essere rispettate da clienti e collaboratori;
  • non essere sostituite sistematicamente da lavoro da remoto.

52. Piano delle assenze

Prima dell’assenza, quando possibile, vengono definiti:

  • attività da completare;
  • referente sostitutivo;
  • accessi necessari;
  • comunicazione ai clienti;
  • messaggio automatico;
  • emergenze gestibili;
  • data del rientro;
  • attività rinviate.

53. Malattia

Durante la malattia:

  • non deve essere richiesta attività ordinaria;
  • devono essere rispettate certificazioni e procedure;
  • i contatti devono essere limitati alle informazioni organizzative necessarie;
  • non devono essere richiesti dettagli diagnostici non pertinenti;
  • il rientro deve essere gestito con gradualità quando necessario.

54. Visite e cure

Le richieste relative a visite, esami o cure vengono gestite:

  • nel rispetto di legge e CCNL;
  • con riservatezza;
  • senza richiedere informazioni cliniche eccedenti;
  • evitando discriminazioni;
  • valutando flessibilità e recupero quando consentiti.

55. Genitorialità

Ali Sheta promuove:

  • rispetto dei congedi;
  • tutela della maternità e paternità;
  • pianificazione del rientro;
  • flessibilità compatibile;
  • pari coinvolgimento dei genitori;
  • accesso equo alla formazione;
  • assenza di penalizzazioni;
  • protezione della riservatezza.

56. Rientro dopo congedi prolungati

Il piano di rientro può comprendere:

  • aggiornamento sui progetti;
  • ripristino degli accessi;
  • formazione;
  • rientro graduale;
  • carico iniziale proporzionato;
  • affiancamento;
  • verifica dopo trenta o sessanta giorni;
  • eventuali adattamenti.

57. Responsabilità di cura

Le persone che assistono familiari possono richiedere, nei limiti applicabili:

  • flessibilità;
  • lavoro da remoto;
  • modifica temporanea dell’orario;
  • programmazione anticipata;
  • permessi o congedi;
  • riduzione delle trasferte;
  • partecipazione asincrona;
  • diversa organizzazione delle riunioni.

58. Emergenze familiari

In presenza di eventi improvvisi possono essere valutati:

  • permesso;
  • flessibilità temporanea;
  • recupero;
  • lavoro da remoto;
  • sostituzione;
  • riprogrammazione delle attività;
  • sospensione temporanea di incarichi non urgenti.

La persona deve comunicare soltanto le informazioni organizzative necessarie.

Disabilità, salute e condizioni personali

59. Accomodamenti ragionevoli

Una persona può richiedere un adattamento relativo a:

  • orario;
  • postazione;
  • strumenti;
  • riunioni;
  • formazione;
  • modalità di comunicazione;
  • lavoro da remoto;
  • pause;
  • accessibilità;
  • distribuzione delle attività.

60. Procedura di richiesta

La richiesta può essere presentata a:

Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Canale alternativo: www.alisheta.it

La richiesta dovrebbe descrivere:

  • barriera incontrata;
  • attività interessata;
  • soluzione proposta;
  • durata prevedibile;
  • eventuale urgenza.

61. Valutazione

La valutazione considera:

  • efficacia della misura;
  • esigenze della persona;
  • sicurezza;
  • organizzazione;
  • continuità del servizio;
  • costi;
  • durata;
  • soluzioni alternative;
  • tutela della riservatezza.

La decisione deve essere motivata e riesaminabile.

62. Patologie croniche o invalidanti

Quando una condizione sanitaria incide sull’organizzazione possono essere valutati:

  • pause aggiuntive;
  • orario flessibile;
  • lavoro da remoto;
  • riduzione temporanea delle trasferte;
  • modifica non sostanziale delle attività;
  • rientro progressivo;
  • permessi previsti;
  • coordinamento con il medico competente, se nominato.

63. Salute mentale e benessere psicologico

Le persone possono segnalare situazioni di:

  • sovraccarico;
  • esaurimento;
  • difficoltà di concentrazione;
  • conflitto;
  • isolamento;
  • pressione continuativa;
  • ansia collegata all’organizzazione;
  • difficoltà nella disconnessione.

La Policy non attribuisce diagnosi e non sostituisce il supporto sanitario.

Prevenzione del sovraccarico

64. Segnali organizzativi

Possono indicare una criticità:

  • lavoro frequente la sera;
  • attività durante ferie;
  • straordinari ripetuti;
  • errori crescenti;
  • ritardi sistematici;
  • riunioni eccessive;
  • assenze frequenti;
  • conflitti;
  • elevato ricambio;
  • continua urgenza;
  • mancato recupero;
  • messaggi fuori orario.

65. Azioni preventive

Possono essere adottate:

  • riduzione delle attività;
  • revisione delle scadenze;
  • definizione delle priorità;
  • supporto aggiuntivo;
  • automazione responsabile;
  • eliminazione di procedure inutili;
  • giornate senza riunioni;
  • blocchi di lavoro concentrato;
  • distribuzione più equa dei clienti;
  • formazione;
  • revisione dei contratti.

66. Periodi di lavoro concentrato

Possono essere previste fasce nelle quali:

  • non vengono fissate riunioni;
  • le notifiche vengono ridotte;
  • le telefonate non urgenti vengono rinviate;
  • le persone possono completare attività complesse;
  • le interruzioni vengono limitate.

67. Gestione delle interruzioni

Le richieste devono essere raccolte, quando possibile, in:

  • sistemi di ticket;
  • elenchi di modifiche;
  • revisioni programmate;
  • finestre di approvazione;
  • riunioni periodiche.

L’interruzione continua non deve sostituire una corretta gestione del progetto.

Rapporti con clienti e fornitori

68. Aspettative dei clienti

Contratti e preventivi dovrebbero indicare:

  • orari di contatto;
  • tempi medi di risposta;
  • giorni lavorativi;
  • gestione delle urgenze;
  • revisioni incluse;
  • reperibilità;
  • attività serali o festive;
  • modalità di approvazione;
  • referenti;
  • costi aggiuntivi.

69. Tempi di risposta

Salvo accordi differenti:

  • la ricezione di un messaggio non implica risposta immediata;
  • le richieste vengono gestite nei giorni lavorativi;
  • le urgenze devono utilizzare il canale concordato;
  • i tempi decorrono dalla ricezione di informazioni complete;
  • modifiche rilevanti possono comportare nuove scadenze.

70. Richieste fuori contratto

Le attività ulteriori devono essere:

  • descritte;
  • valutate;
  • approvate;
  • preventivate;
  • pianificate;
  • assegnate a una nuova scadenza.

La richiesta del cliente non crea automaticamente un obbligo immediato.

71. Comportamenti non accettabili

Non sono ammessi:

  • insulti;
  • minacce;
  • pressioni continue;
  • contatti insistenti fuori orario;
  • richieste discriminatorie;
  • mancato rispetto delle ferie comunicate;
  • pretese di reperibilità non concordata;
  • modifiche continue accompagnate da scadenze irrealistiche.

In base alla gravità possono essere adottati richiami, sospensione o cessazione del rapporto.

72. Collaboratori autonomi

L’autonomia del collaboratore deve essere rispettata.

L’incarico deve chiarire:

  • risultato;
  • scadenza;
  • compenso;
  • coordinamento;
  • disponibilità necessaria;
  • riunioni;
  • strumenti;
  • riservatezza;
  • attività aggiuntive.

Non devono essere imposti impropriamente orari, controlli o modalità incompatibili con la natura autonoma del rapporto.

Formazione e cultura organizzativa

73. Formazione

La formazione può riguardare:

  • pianificazione;
  • gestione delle priorità;
  • carico di lavoro;
  • diritto alla disconnessione;
  • uso delle piattaforme;
  • comunicazione;
  • gestione dei clienti;
  • prevenzione dello stress;
  • lavoro agile;
  • sicurezza informatica;
  • leadership;
  • inclusione;
  • gestione delle emergenze.

74. Onboarding

Durante l’inserimento devono essere spiegati:

  • orari;
  • fasce di contatto;
  • canali;
  • scadenze;
  • riunioni;
  • ferie;
  • assenze;
  • reperibilità;
  • disconnessione;
  • richieste di flessibilità;
  • segnalazioni;
  • strumenti digitali;
  • protezione dei dati.

75. Responsabilità dei referenti

I responsabili devono evitare di:

  • premiare la presenza fuori orario;
  • considerare la risposta immediata come prova di impegno;
  • assegnare attività senza verificarne il carico;
  • contattare sistematicamente durante ferie;
  • attribuire minore affidabilità a genitori o caregiver;
  • utilizzare la flessibilità come motivo di esclusione.

Richieste di flessibilità

76. Presentazione

La richiesta deve indicare, per quanto necessario:

  • misura richiesta;
  • data di inizio;
  • durata;
  • attività interessate;
  • modalità proposta;
  • effetti prevedibili;
  • eventuale urgenza.

77. Valutazione

Vengono considerati:

  • esigenze personali;
  • ruolo;
  • attività;
  • rapporto con i clienti;
  • sicurezza;
  • continuità;
  • durata;
  • impatto sugli altri;
  • alternative;
  • obblighi normativi;
  • precedenti accordi.

78. Esito

La richiesta può essere:

  • accolta;
  • accolta temporaneamente;
  • accolta con modifiche;
  • sottoposta a periodo di prova;
  • rinviata;
  • non accolta con motivazione.

79. Periodo di prova

La misura può essere verificata dopo:

  • trenta giorni;
  • sessanta giorni;
  • tre mesi;
  • altro periodo concordato.

La verifica deve considerare risultati, sostenibilità e necessità di adattamenti.

80. Revoca o modifica

Una misura può essere modificata quando:

  • cambiano le attività;
  • emergono rischi;
  • non vengono rispettate le condizioni;
  • il servizio risulta compromesso;
  • cambia la situazione personale;
  • viene trovata una soluzione più adeguata.

La modifica deve essere comunicata e motivata.

Privacy e riservatezza

81. Dati raccolti

Per gestire una richiesta possono essere trattati soltanto dati necessari relativi a:

  • contatto;
  • misura richiesta;
  • periodo;
  • effetti organizzativi;
  • documentazione obbligatoria;
  • decisione;
  • riesame.

82. Dati sanitari e familiari

Non devono essere richiesti:

  • diagnosi dettagliate;
  • referti completi;
  • informazioni sanitarie di familiari non necessarie;
  • dettagli sulla vita privata;
  • informazioni su relazioni personali;
  • fotografie o documenti eccedenti.

83. Accessi

Le informazioni possono essere conosciute soltanto da:

  • titolare;
  • referente autorizzato;
  • consulente del lavoro;
  • responsabile HR, se presente;
  • medico competente per gli aspetti sanitari;
  • altri soggetti obbligati o autorizzati.

84. Monitoraggio digitale

I dati delle piattaforme non devono essere utilizzati per:

  • controllare in modo occulto le pause;
  • dedurre indisponibilità personale;
  • valutare automaticamente l’impegno;
  • ricostruire sistematicamente la vita privata;
  • geolocalizzare la persona senza valido presupposto;
  • penalizzare la disconnessione.

Segnalazioni e reclami

85. Fatti segnalabili

Possono essere segnalati:

  • mancato rispetto della disconnessione;
  • richieste continuative fuori orario;
  • sovraccarico;
  • straordinari non gestiti;
  • pressioni durante ferie o malattia;
  • ritorsioni;
  • discriminazioni;
  • rifiuto non motivato di un accomodamento;
  • sorveglianza invasiva;
  • divulgazione di dati personali;
  • molestie;
  • abuso della reperibilità;
  • violazione della Policy.

86. Canali

Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@alisheta.it
Referente alternativo: dott. Ali Sheta
Contatto privacy: dott. Ali Sheta
Canale whistleblowing, quando applicabile: https://www.alisheta.it/informativa-policy-whistleblowing/

87. Gestione della segnalazione

Il responsabile:

  1. registra la comunicazione;
  2. verifica urgenza e competenza;
  3. tutela la riservatezza;
  4. valuta conflitti di interesse;
  5. adotta eventuali misure temporanee;
  6. raccoglie gli elementi;
  7. ascolta le persone coinvolte;
  8. definisce le azioni correttive;
  9. comunica l’esito nei limiti consentiti;
  10. verifica l’assenza di ritorsioni;
  11. documenta la chiusura.

88. Divieto di ritorsione

Sono vietati:

  • esclusione dai progetti;
  • riduzione punitiva degli incarichi;
  • valutazioni artificiosamente negative;
  • mancato rinnovo ritorsivo;
  • isolamento;
  • minacce;
  • pressioni a ritirare la richiesta;
  • diffusione di informazioni personali;
  • ostacoli alla formazione;
  • penalizzazioni per l’uso di congedi o permessi.

89. Segnalazioni non fondate

L’infondatezza di una comunicazione non dimostra automaticamente malafede.

Misure possono essere adottate soltanto in caso di:

  • falsificazione intenzionale;
  • alterazione di prove;
  • utilizzo deliberatamente molesto;
  • dichiarazioni consapevolmente false.

Monitoraggio e miglioramento

90. Indicatori

Possono essere monitorati in forma aggregata:

  • ore aggiuntive;
  • lavoro serale;
  • contatti fuori orario;
  • ferie residue;
  • richieste di flessibilità;
  • richieste accolte;
  • riunioni;
  • durata media delle riunioni;
  • assenze;
  • carichi per progetto;
  • ritardi;
  • errori;
  • segnalazioni;
  • tempi di risposta;
  • utilizzo del lavoro remoto;
  • formazione;
  • soddisfazione organizzativa.

91. Limiti degli indicatori

Non costituiscono automaticamente prova di produttività:

  • presenza online;
  • numero di messaggi;
  • ore di collegamento;
  • attività notturna;
  • disponibilità durante le ferie;
  • risposta immediata;
  • quantità di riunioni.

92. Questionari

Gli eventuali questionari devono essere:

  • facoltativi quando non obbligatori;
  • proporzionati;
  • anonimi o aggregati quando possibile;
  • privi di domande sanitarie non necessarie;
  • utilizzati per il miglioramento;
  • separati dalla valutazione individuale.

93. Riesame periodico

Almeno annualmente vengono valutati:

  • efficacia delle fasce di disconnessione;
  • sostenibilità dei carichi;
  • rispetto dei riposi;
  • uso dello straordinario;
  • funzionamento del lavoro remoto;
  • qualità delle riunioni;
  • richieste di flessibilità;
  • problemi di privacy;
  • segnalazioni;
  • azioni correttive.

94. Report

L’eventuale report contiene esclusivamente dati aggregati relativi a:

  • misure adottate;
  • richieste ricevute;
  • criticità;
  • formazione;
  • miglioramenti;
  • obiettivi futuri;
  • limiti dei dati.

Non devono essere pubblicate informazioni capaci di identificare persone specifiche.

95. Pubblicazione

La Policy può essere:

  • pubblicata su www.alisheta.it;
  • richiamata negli altri siti;
  • consegnata durante l’onboarding;
  • condivisa con collaboratori;
  • richiamata nei contratti;
  • comunicata ai clienti;
  • collegata alla Policy DEI;
  • integrata nelle regole sul lavoro agile.

96. Revisione

La Policy viene riesaminata:

  • almeno una volta all’anno;
  • in caso di modifiche normative;
  • quando cambia il CCNL;
  • all’introduzione del lavoro agile;
  • quando aumenta l’organico;
  • all’avvio di nuovi servizi;
  • dopo segnalazioni rilevanti;
  • dopo incidenti;
  • quando emergono sovraccarichi;
  • all’introduzione di sistemi di monitoraggio;
  • quando cambiano gli strumenti digitali.

Il rispetto del Codice costituisce parte integrante dei rapporti professionali e commerciali.

97. Impegno Finale

AliSheta® si impegna a creare prodotti che rappresentino l'eccellenza del design italiano, coniugando innovazione, sostenibilità, qualità e responsabilità. Ogni scelta aziendale è orientata alla creazione di valore per i clienti, alla tutela dell'ambiente e alla crescita delle persone, nel rispetto dei più elevati standard etici.

Dichiarazione di Impegno

"In AliSheta® crediamo che il vero design nasca dall'incontro tra creatività, innovazione e responsabilità. Ogni prodotto che realizziamo è progettato per durare, ispirare e migliorare la vita delle persone, valorizzando il Made in Italy e contribuendo a un futuro più sostenibile, inclusivo e orientato all'eccellenza."

Approvato da: AliSheta®

Luogo e data: Pordenone, 22/07/2026

Firma del Legale Rappresentante

AliSheta®

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